In un piccolo villaggio costiero messicano, un americano vede un pescatore in procinto di fare la siesta e gli domanda
- perchè non resta in mare più a lungo?
il messicano risponde che la pesca quotidiana è sufficiente a provvedere ai bisogni della sua famiglia.
Cojimar, il villaggio de "Il vecchio e il mare"
Cojimar è un piccolo villaggio di pescatori circa 15 km a est dell`Avana. Le onde dell’ Oceano Atlantico si infrangono su ‘el malecon de Cojimar’, una enorme muraglia che protegge il villaggio. Il paese ha anche un piccolo porto.
Ernest Hemingway ha vissuto a Cojimar alcuni anni. C`è una sua statua di fronte al Torreon de Cojimar, il ristorante Terrazza era il preferito dal premio Nobel per la letteratura.
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A Cojimar c'è la casa di Gregorio Fuente, il pescatore (morto nel 2002 a 104 anni) che Hemingway immortalò nel personaggio di Santiago nel suo romanzo "Il vecchio e il mare".
Gregorio conobbe Hemingway forse meglio di chiunque altro. Lo incontrò per la prima volta nel 1928. da allora i due andarono per mare, a pesca di marlin, infinite volte. "Tu ed io siamo come fratelli", ha raccontato che gli diceva spesso lo scrittore, col quale ha compiuto anche viaggi in Africa, in cerca di bestie feroci da inseguire. "L'ultima volta che ho visto Ernest - ha raccontato Gregorio in una delle sue ultime interviste - lui mi ha detto: abbi cura di te e abbi cura di Pilar come hai sempre fatto".
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Pilar era lo yacht dello scrittore, che egli amava moltissimo. Quando Hemnigway decise di tornare negli Stati Uniti, dove si sarebbe suicidato, la barca gli fu donata. Gregorio però non aveva i mezzi per mantenerla e chiese aiuto a Fidel Castro.
"Dove vorresti tenerla ?", gli chiese il lider maximo. "nella sua casa", rispose Gregorio. E infatti 'El Pilar' è sempre rimasta lì, a Finca Vigia, la residenza cubana di Hemingway trasformata in museo.
Il vecchio Gregorio e' stato sepolto nel cimitero di Gaunabacoa, vicino a Cojimar, dove una statua ricorda il grande scrittore americano che fece di Cuba la sua seconda patria e dove forse presto ne sarà innalzata un'altra in onore di Gregorio.
la casa di Gregorio Fuente, a Cojimar
1 commento:
IL VECCHIO E IL MARE
Lasciatemi restare così
tra questa barca e il cielo...
fermo e inimmaginato come una nota di Mahler
sopra un violino solo...
lasciatemi restare così
con questo pescecane legato al mio fianco
che dovrei riportare a riva
se solo fosse un po' più stanco.
Così, dove tutte le cose sono soltanto
battelli di passaggio,
viste e perdute nell'attimo che un faro
le trapassa di un raggio;
perchè il vecchio adesso ha vent'anni
e il mare ne ha milioni di milioni,
perchè il vecchio adesso ha un sorriso
che ha superato tutte le illusioni...
E l'amore, l'amore, l'amore
che bella scusa per sentirsi vivo
è stato questo amore:
e l'amore, l'amore, l'amore
che insensata pagina di violenze, lacrime , sudore,
e lontano, lontano, lontano il vecchio
ha sempre la tua lettera che dice di tornare,
perchè ti ha amato così tanto
nonostante l'amore...
Lasciatemi questa zona d'ombra,
questo sentimento di non partenza :
stendermi, ben sapendolo
in questa dolcissima, totale indifferenza;
ho figli che devono tirare le reti
e fastidiosi richiami dalla riva,
e conti da saldare
con chi mi compra il pesce perchè io sopravviva:
e l'amore, l'amore, l'amore
che infrangibile anello è stato il tuo amore,
l'attimo nella nebbia
che più credibilmente rassomiglia al sole,
in mezzo a scogli e stelle e guizzi di delfini
da non considerare
perchè il vecchio ora sa che è vero solo il mare
e non c'è niente che sia vero
tranne il mare;
il vecchio sa,
perchè ora il vecchio
è il mare.
(R. Vecchioni)
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