Non è facile scrivere su Cuba ... non è facile non cadere nelle retoriche dei tanti racconti che ho trovato su Internet prima di partire ... quando avevo cercato diari di viaggio di persone normali, per farmi un'idea diretta del posto, mi sono trovato difronte a decine di racconti più o meno copie uno dell'altro ...
Ma ci provo lo stesso ... e se sarò noioso anch'io, scrivetelo pure nei vostri commenti ... così mi fermo ...
Allora ... la prima, strana impressione che si ha in questo paese la si prova dopo quasi un giorno di permanenza ... quando ti fermi ... ti guardi intorno e senti due sensazioni contrastanti: la prima è di repulsione associata alla voglia di scappartene via al più presto ... la seconda, se riesci a "sintonizzarti" col posto, è di grande attrazione con la voglia di non andartene più ...
A me ... credo grazie soprattutto ai suggerimenti e alle dritte di Easy ... manco a dirlo ... è successa la seconda ...
Dopo essersi "sintonizzati" ... si apprezza quant'è vera la sensazione che mi ha suggerito Easy ... di trovarsi cioè in un mondo ... che a lui ricorda "Napoli com'era cinquant'anni fa ... nel dopoguerra" ... una Napoli dove mancava tutto (... io dico dove mancava "tutto" il superfluo...) e le persone erano solidali tra loro ...
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...pensiero al vento...
Cuba ... una Napoli senza camorra? ... ci pensate? ... se lo sa Saviano ci si trasferisce subito ...
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La mia impressione personale .. che non contraddice quella "più esperta" di Easy ... è stata come quella di essere catapultati in un paese fuori dalla storia (o dimenticato dalla storia) ... un paese fuori dal tempo ... dove il tempo è veramente relativo ... dove nessuno ha fretta, dove non c'è traffico, dove non c'è inquinamento ... dove l'età media delle auto che vedi per strada è di 20 anni ... che toccano forse anche i 30 e più con i vecchi catorci (stile America anni '50) oggi utilizzati come taxi condivisi (sui taxi condivisi tornerò in un alotro post nei prossimi giorni) ...
In questo paesaggio da "ritorno al passato" ... quello che impressiona di più è la gente ... e i ritmi di vita delle persone: tanti (tantissimi per noi "moderni") ... sono fermi ... seduti sui gradini delle case ... ai bar, ai parchi pubblici, o sul lungomare ... tutti sembrano aspettare che succeda qualcosa ... che la storia si ricordi di loro e della loro isola ...
Immagine emblamatica ... dell'attesa di chissà che cosa
(... con il Che che vigila da dietro i panini in vendita)
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