venerdì 31 ottobre 2008

...scherzetto? magari...

Alla prima lettura mi erano sembrate uno "scherzetto" di Halloween ben riuscito ... e invece NO, le dichiarazioni di Licio Gelli (...pensate, che io manco sapevo fosse ancora vivo!...) ... sono vere ... da non perdere ... e quindi le raccolgo tutte di fila, intercalate da qualche mio "...pensiero al vento..." (dove "possibile" esprimerlo).

Eccole:
...SULLA POLITICA...
Nell'attuazione del Piano di rinascita democratica "l'unico che può andare avanti è Berlusconi".


Il premier è "l'unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare". Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi "perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza''.


...pensiero al vento...
ho messo in ROSSO i passaggi più "incredibili" ... vabbè che in "democrazia" tutto si può dire, ma qui si passano i limiti della decenza ...


...SUL LODO ALFANO...
Gelli ha anche commentato il cosiddetto 'Lodo Alfano': "L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai''.


...pensiero al vento...
qualcuno dovrebbe spiegare al "venerabile" ... che senza il Lodo, ReSilvio non potrebbe più essere "l'unico che potrebbe andare avanti" coi progetti politici della P2 ... perchè finirebbe "al fresco" ...

...SU FINI...
''Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato''.

...pensiero al vento...
di maestro in maestro ... si potrebbe arrivare dritti dritti agli "insegnamenti" di Benito ...


...SUI PARTITI...
Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ''tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'', però, ha notato, ''i partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.


...pensiero al vento...
senza augurare la morte a nessuno ... sembra ormai chiaro che, se non poco potè Di PIETRO ... possiamo solo far affidamento a S. PIETRO ...


...SULLA RIFORMA GELMINI...
"In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po' di ordine", ha detto l'ex Gran maestro della P2. "Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c'era, conosceva l'alunno. Poi il tema dell'abbigliamento è importante perché l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata".
...pensiero al vento...
certo ... certo ... cos'è tutta sta degenerazione !?! ... tutto cominciò (eheheh) col "grammofono" ... ricordate Troisi? ...



...SULLE MANIFESTAZIONI IN PIAZZA...
E a proposito della manifestazioni di piazza "non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".
...pensiero al vento...
eh certo ... i bambini in piazza? ... solo il Sabato pomeriggio ... in divisa d'ordinanza ...

Altri "tempi" ... altri "bambini nelle piazze"


...SU DELL'UTRI...
"Dell'Utri? bravissimo". "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso", ha detto l'ex Gran maestro. "C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza".

...pensiero al vento...
su Dell'Utri ho solo "pensieri" ... vomitevoli, quindi mi astengo !

...SULLA MAGISTRATURA...
"Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno".

...pensiero al vento...
ma un potere ... forte ... e costituzionale ... non è quello che tutti i cittadini onesti dovrebbero "desiderare"? ... lo sappiamo bene che il "venerabile", ReSilvio e i tutti i Cortigiani ... preferiscono i "poteri forti" ANTI-Costituzionali ...

...SULLE STRAGI E TERRORISMO...
"Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese". Secondo Gelli "le stragi sono frutto di guerra tra bande".

...pensiero al vento...
su stragi e terrorismo preferisco non pronunciarmi ... "campo minato" !

...SULLA MASSONERIA...
"In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato".
"La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni".

...pensiero al vento...
ma come? ... ora dice che "poteri forti non ce ne sono"? ... ma un attimo fa non era la Magistratura? ... e poi, scusatemi, ma mi colpisce la sottile differenza tra "riservata" e "segreta" ... sta solo dicendo che era "diverso" il numero di persone che poteva sapere ???

LE REAZIONI
Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, è "sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell'attuale capo del governo l'unico erede del Piano di rinascita democratica".

"E' dall'inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa", afferma il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi.

"Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica", afferma Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera.

...pensiero al vento...
... le reazioni mi sembrano "legittime" ... aspetterei ora quella (se ci sarà) del buon Ualtèr ... per capire se ha ancora il coraggio di "pubblicizzare" la sua "voglia di dialogare" col demonio ... un consiglio ? ... beh, se proprio vuole, lo faccia pure, ma almeno si faccia accompagnare da un buon esorcista ...

IN SINTESI: pare proprio che le notti di Halloween non finiranno con quella di stanotte !!!

giovedì 30 ottobre 2008

...Assemblea ONU contro embargo...

(ASCA-AFP) - New York, 29 ottobre 2008

L'Assemblea Generale dell'Onu ha votato, per il 17esimo anno consecutivo, la fine dell'embargo che il governo degli Stati Uniti mantiene contro Cuba da quasi 50 anni.

Con 185 voti a favore, su 192 membri, l'Assemblea delle Nazioni Unite ha rinnovato il suo appello ''rivolto a tutti gli Stati affinchè si astengano dal promulgare leggi come quelle adottate dagli Usa con l'embargo''.

Solo tre paesi (Stati Uniti, Israele e Palau) hanno votato contro la risoluzione, mentre Micronesia e Isole Marshall si sono astenuti.

Le sanzioni americane risalgono all'epoca della fallita invasione di Cuba alla Baia dei Porci, guidata nel 1961 dagli esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti.

...pensiero al vento...
NOTIZIE COME QUESTE non le ascolteremo mai nei nostri TG ... QUALCUNO potrebbe informarci "chiaramente" che anche l'Italia ha votato contro ...

...nella giornata dello sciopero della scuola...

Non voglio entrare nei dettagli del DL approvato ieri dai Cortigiani di ReSilvio ... per questo lascio la parola a chi, nella scuola ci lavora e ha più cognizioni di causa di me.

Nella giornata di oggi ... in cui milioni di studenti e insegnati (da tutto il Reame affluiscono a Roma) ... affido il mio commento all'Art.34 della nostra Costituzione ... se ancora la Costituzione ha un valore nel Reame di ReSilvio:
I CAPACI E I MERITEVOLI ...
ANCHE SE PRIVI DI MEZZI ...
HANNO DIRITTO DI RAGGIUNGERE
I GRADI PIU' ALTI DEGLI STUDI ...
.

...pensiero al vento...

Qui non servono discorsi lunghi ... ma le sintesi.

Ecco quella di ReSilvio nelle sue dichiarazioni di ieri: "Basta manica larga", e pensa a fondi alle scuola private ...

E' questo il punto vero? ... chi vivrà vedrà ... VEDI ANCHE post ...dal pubblico al privato... del 21 Ottobre scorso ...

mercoledì 29 ottobre 2008

...in ricordo di Vittorio Foa, un fondatore della Repubblica Italiana...

Nel post ...c'è piazza e piazza... di Domenica scorsa avevo inserito una foto con un pensiero di Vittorio Foa:
"Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che a se stessi"


Su Vittorio Foa ... scomparso il 20 Ottobre scorso, lascio qui un'intervista del 2005 trasmessa da Le Iene in suo ricordo:



La sua vita … (da Wikipedia.it)

Foa nacque a Torino, il 18 settembre 1910 da una famiglia ebraica piemontese (per parte di padre), nipote di un rabbino.
Nel 1926, mentre era impiegato di banca, subì l'influenza politica di Giovanni Giolitti.

Nel 1930 divenne ufficiale di complemento dell'esercito italiano nel reggimento di re Umberto II col quale ebbe un'amicizia. Si laureò in Giurisprudenza nel 1931 all'Università di Torino.

Padre del noto giornalista Renzo Foa, già direttore dell'Unità e successivamente entrato in Forza Italia, nonché della storica Anna Foa.

Nel 1933 entrò in Giustizia e Libertà, movimento politico antifascista. Il 15 maggio 1935, all'età di 25 anni, venne arrestato a Torino in seguito alla segnalazione di un confidente dell'OVRA, quindi denunciato al Tribunale Speciale Fascista, che lo condannò a 15 anni di reclusione (nel 1936) per attività antifascista. Condivise la stessa cella con Ernesto Rossi, Massimo Mila e Riccardo Bauer, e nel frattempo sposò il liberalismo di Benedetto Croce.

Dopo essere uscito dal carcere nell'agosto 1943, nel settembre dello stesso anno entrò nel Partito d'Azione (PdA), di cui divenne segretario assieme a Ugo La Malfa, Emilio Lussu, Altiero Spinelli e Oronzo Reale (1945), e per cui fu rappresentante nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), prendendo dunque parte alla Resistenza.

All'Assemblea costituente, il 2 giugno 1946, fu eletto deputato del PdA, e dopo lo scioglimento di quest'ultimo nel 1947, alla fine dello stesso anno passò al Partito Socialista Italiano (PSI), per cui fu dirigente nazionale e, per tre legislature (1953-1968), deputato.
Il 1948 fu l'anno in cui Foa entrò nella FIOM nazionale; nell'ottobre 1949 entrò nella Segreteria nazionale della CGIL di Giuseppe Di Vittorio, come vicesegretario responsabile dell'Ufficio studi, e nel 1955 fu segretario nazionale della FIOM.
Dopo una collaborazione iniziale nel 1959 con la nascente rivista Passato e presente (nata intorno ad Antonio Giolitti e diretta da Carlo Ripa di Meana), Foa divenne uno dei massimi teorici della linea politica dell'autonomia operaia, che ispirò molti anni dopo la nascita dell'omonimo movimento politico, e scrisse fra l'altro nel 1961 l'editoriale del primo numero della rivista di Raniero Panzieri, Quaderni rossi, legata a quest'area.
Nel 1964, da una scissione a sinistra del PSI, nacque il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP), di cui Foa fu un dirigente nazionale. Nel 1966-1968 cominciò a collaborare con La Sinistra (giornale nato attorno a Silverio Corvisieri, Augusto Illuminati, Giulio Savelli e Lucio Colletti) e nel 1969 con Il Manifesto, rivista mensile omonima del gruppo politico originatosi da una scissione a sinistra del PCI. Per qualche tempo Foa fu membro della direzione del giornale, ma nel 1970 si dimise dalla CGIL e uscì dallo PSIUP, ritirandosi brevemente a vita privata.

A seguito però della sconfitta elettorale dello stesso PSIUP nel 1972 e al suo scioglimento (il 16 luglio), Foa diede vita con diversi socialisti toscani (Silvano Miniati, Guido Biondi, Mario Brunetti, Aristeo Biancolini, Pino Ferraris, Daniele Protti, Dante Rossi e i sindacalisti Elio Giovannini, Antonio Lettieri e Gastone Sclavi) al Nuovo PSIUP; quest'ultimo però nel novembre '72 contribuì, con la sinistra del Movimento Politico dei Lavoratori (MPL) alla creazione del Partito di Unità Proletaria (PdUP), di cui divenne dirigente nazionale.

L'idea di Foa era quella di creare una forza politica che orientasse i gruppi rivoluzionari verso una prospettiva di "governo delle sinistre" distogliendole da una prospettiva rivoluzionaria.

Nel luglio 1974 il PdUP si unificò al gruppo de Il manifesto e nacque il PdUP per il comunismo: Foa fece parte, con Silvano Miniati, della sinistra del nuovo partito (circa il 44%). Col PdUP prese parte alla promozione della lista unica della nuova sinistra, Democrazia Proletaria (DP), avvenuta nel 1975-76: per questo cartello elettorale fu eletto nelle circoscrizioni di Torino e Napoli ma rinunciò a favore di Silverio Corvisieri (Avanguardia Operaia) e Mimmo Pinto (Lotta Continua). Nel 1977 iniziò anche a scrivere nel Quotidiano dei lavoratori, giornale di AO, mentre sua moglie Lisa intraprese la militanza in LC.

Il '77 fu l'anno in cui il PdUP perse la corrente ex-PSIUP-MPL (assieme alle cosiddette Federazioni unitarie e all'area sindacale di Giovannini) che prese parte alla costituente partitica di DP, mentre il partito rimase in mano alla componente de Il Manifesto.

Foa in seguito ricominciò nuovamente ad allontanarsi dalla vita politica: il suo ultimo intervento ufficiale fu alla commissione del Congresso di DP (gennaio 1980). Promise di non parlare né scrivere più di politica per almeno quattro anni, e preferì dedicarsi all'insegnamento dopo aver accettato la cattedra di Storia contemporanea nelle università di Modena e Torino.

Il 15 giugno 1987 venne eletto senatore come indipendente nelle liste del PCI, pur non essendo mai stato comunista.

Ha scritto infatti Foa: «Non credo di avere mai accettato il marxismo come un canone di interpretazione globale della realtà. (...) Io non sono mai stato comunista e nessuno mi ha mai chiesto di diventarlo, forse anche per il mio impermeabile individualismo piccolo-borghese che ha resistito anche a decenni di lavoro sindacale. La mia coabitazione coi comunisti è stata tutta sul versante, che ritengo dominante, della costruzione democratica».

Nel PCI rimase anche quando si trasformò in Partito Democratico della Sinistra (PDS). Favorevole alla partecipazione italiana nella Guerra del Golfo, nel 1992 abbandona la politica attiva per dedicarsi alla stesura di alcuni libri, in gran parte autobiografici: nel 2003 uscì ad esempio "Un dialogo", edito dalla Feltrinelli e scritto a quattro mani con Carlo Ginzburg.

In una intervista del 2006 dichiara:
«Sarebbe ora di finirla con questa damnatio memoriae per cui la storia del Novecento ruota intorno ai comunisti, agli ex comunisti e ai comunisti o filocomunisti pentiti. C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni»
(Vittorio Foa, Intervista al
Il Messaggero del 13 agosto 2006)

Si spegne a Formia il 20 ottobre 2008.

martedì 28 ottobre 2008

...ma la "geometria", è un'opinione?...

La piazza è diventata, in queste settimane, il luogo preferito delle rivendicazioni e delle opposizioni a ReSilvio ...
Anche se "Lui" non la riconosce come tale ... appena 22 mesi fa (vedi post ...c'è piazza e piazza... di domenica scorsa) ... la utilizzava (la piazza) con gli stessi modi, gli stessi metodi e le stesse richieste ...
Bastasse questo, già dovremmo sentirci presi "sufficientemente" per i fondelli !
Nota ... per chi non conosce bene Roma:
sollecitato da un collega di lavoro, che ieri paragonava le "capienze" di P.zza S.Giovanni (dove parlò ReSilvio nel dic.'06) e del Circo Massimo (dove ha parlato Ualtèr sabato scorso) ... ho fatto il piccolo "esercizio" che vi riporto:

PIAZZA SAN GIOVANNI ... è assimilabile (per semplicità di calcolo) a un triangolo equilatero di lato 200m circa (vedi zona in "blu" nelle figura qui sotto) ... mentre il CIRCO MASSIMO ... è assimilabile (anche questo per semplicità) a un rettangolo di lati 100m per 500m (vedi zona in "verde" nella stessa figura)


Applicando semplici formule di geometria, le due "aree delle superfici" risultano:

Per PIAZZA SAN GIOVANNI : circa 17.320 mq

Per CIRCO MASSIMO : circa 50.000 mq


...pensiero al vento...

In definitiva ... qualcuno dovrebbe spiegarci com'è che

... nei 17.320mq di P.zza S.Giovanni, nel dic.'06, ci sono state 2 milioni e mezzo di persone [fonte: dichiarazioni di ReSilvio come leader dell'opposizione dell'epoca] ...

... mentre domenica scorsa i 50.000mq del Circo Massimo erano pieni di "solo" 300mila persone ... [fonte: dichiarazioni di ReSivio, ma oggi come Re del reame] ...

Se (come c'hanno insegnato da sempre) "la matematica NON è un'opinione" ... oggi stiamo scoprendo che (invece) ... la "sua geometria" lo è ?!?

IN SINTESI: ... NUOVA MAGIA DI RE SILVIO ? ... o nuova Silviata ? ...
... per dettagli sul concetto di "Silviate" ... vedi il post ...attenti alle Silviate... del 15/12/2007 ... e i post successivi nella categoria "Silviate" ...

domenica 26 ottobre 2008

...c'è piazza e piazza...

Da La Repubblica del 2 Dicembre 2006:

"Siamo la maggioranza del paese e siamo qui per mandare a casa Prodi", esordisce Silvio Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni.


Davanti a lui una folla traboccante di entusiasmo. La manifestazione della Cdl contro la Finanziaria è un successo, ed è l'apoteosi del leader che tocca i cuori dei partecipanti ripetendo a più riprese la parola "libertà".

Un milione di persone, dicono prima gli organizzatori, poi il Cavaliere lancia l'annuncio ad effetto: "Siamo oltre due milioni". Certo è che c'è tantissima gente, la piazza è colma e la leadership di Berlusconi ne esce rafforzata.

"E' il popolo che sceglie i leader", dice infatti l'ex premier.

E anche
Gianfranco Fini ribadisce che "non sarà l'invidia a dividere quello che la piazza unisce". Mentre Bossi, pratico, chiede di tornare alle urne. "Oggi la democrazia è più forte", chiosa il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi.

Il balletto delle cifre. Alle 15:30 inizia il balletto delle cifre. L'esordio è di Paolo Bonaiuti che si tiene sul generico: "Siamo una marea". Antonio Tajani, europarlamentare azzurro, è più preciso: "Siamo più di un milione". Poi arriva Bondi che, da buon organizzatore, sembra aver contato uno ad uno i partecipanti: "Siamo due milioni". E che aggiunge enfatico: "La più grande manifestazione della storia". L'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu è soddisfatto, e per dirlo rilascia una dichiarazione che suona singolare: "In questa manifestazione si manifesta pacificamente e senza armi".

Da La Repubblica del 26 Novembre 2008:

La guerra dei numeri è inutile, conta il colpo d'occhio, e quello è maestoso, a tratti biblico.

Se per Cofferati furono tre milioni in difesa dell'articolo 18 cinque anni fa e per Berlusconi, due anni fa, due milioni contro il "regime" del governo Prodi, il colpo d'occhio oggi ne conta tanti, tantissimi, molti di più delle previsioni della vigilia e delle iatture invocate dalla maggioranza. I numeri, se volete, metteteli voi.

Un fatto è certo: quella che è qui oggi è "un'Italia assai migliore di quella che la governa" come dice un emozionato Veltroni quando raggiunge il suo palco "speciale", scenograficamente quasi sorretto dalla folla, alle 16 e 55 minuti.

Le reazioni del Pdl sono a tal punto scomposte che, a un certo punto, Anna Finocchiaro s'arrabbia. "Dovrebbero avere più rispetto per una manifestazione che ha portato in piazza oltre due milioni di persone. Il Pdl impari a rispettare l'opposizione, come abbiamo fatto noi quando a manifestare furono loro". Il monito arriva quando il Circo Massimo si è quasi del tutto svuotato dalla folla che ha partecipato alla manifestazione "Salviamo l'Italia" e ha ascoltato fino in fondo il lungo intervento di Walter Veltroni.

Un monito che la capogruppo del Pd a Palazzo Madama sente necessario dopo i commenti di alcuni esponenti della maggioranza. Il partito di ReSilvio non ha infatti perso tempo per sottolineare l'inutilità della piazza, di fronte al consenso ottenuto dal centrodestra ad aprile e al gradimento per il governo e il presidente del Consiglio che, stando ai sondaggi, spopola.

Così c'è chi, pallottoliere alla mano, taglia il numero dei partecipanti (poche centinaia di migliaia contro i due milioni e mezzo annunciati dagli organizzatori). O minimizza la portata dell'intervento del segretario definendolo "noioso e pieno di gaffes". Ma il vero coro è: "Ad aprile gli elettori hanno scelto noi".

...pensiero al vento...
.. sono passati appena 22mesi ... dal dic'06 ... quando, durante il "Suo" comizio a Piazza San Giovanni ... ReSilvio trionfante proclamava: "Tornemo presto a governare" ... e poi: "... è il popolo che sceglie il leader ..."

E i commenti di oggi ... invece ... dicono esattamente il contrario ... "E' la sinistra delle frottole. Il capo del Pd vada a riposarsi, per cinque anni governeremo noi".

... ma insomma ... neanche la piazza è uguale per tutti? ... anche in piazza ... c'è Chi è più uguale degli altri?

sabato 25 ottobre 2008

...fuga dai regali di Natale, ci proviamo?...

25Ottobre - 25Dicembre ... tra due mesi esatti è Natale ...

Da qualche anno il tamtam delle vetrine offri-tutto ... del tutto-aperto 7 giorni su 7 ... ha ceduto qualche giorno ... al tamtam dei dolci ... delle zucche e dei costumi per "Halloween" ... una festa nuova ed "estranea" alla nostra cultura? ... SI, ma subito commercialmente "adottata" da tutti i paesi colonie dell'Impero ... e tutti più siamo contenti ! ...

Ma non è di Halloween che voglio parlare oggi ... ognuno ... in base alla "zucca" che si ritrova ... è padrone di festeggiare quel che pensa sia più giusto ...

Vorrei invece parlare del Natale ... due mesi prima? ... SI, due mesi prima della Festa, ma solo qualche settimana prima che cominci ... il periodo del "buonismo" e dei "fattarielli-favolette-buoniste" ... che ci assaliranno dai TG dall'inizio di Dicembre in poi ...

E tutti questi "fattarielli-favolette" hanno il "velato" obiettivo ... di renderci tutti più "buoni" ... tutti più disponibili ad "offerte", a "beneficenze", a "lotterie" ... ma anche e soprattutto ... a partecipare alla frenetica "caccia-al-regalo-per-tutti" ...

Negli ultimi anni ... a dire il vero ... molti, pressati dalla morsa-euro e per "sopire" la crisi di coscienza per aver ceduto (ancora una volta) al consumismo ... hanno trasformato la formula del "regalo per tutti" ... in quella del "regalo-utile per tutti" ...

...pensiero al vento...
Avrei una proposta per quest'anno ... che prendo in parte in prestito dal romando di John Grisham "Fuga dal Natale" ... ecco un breve trailer del film ...


Beh ... fuggire dal Natale ... come accade nel romanzo di Grisham ... non è possibile proprio del tutto ...

Ma quello che possiamo provare a fare ... è spogliare e "smascherare" il Natale-consumista ... restituendogli il valore di sola e pura Festa religiosa ...

E allora ... la proposta?
... niente regali per nessuno ... almeno per i maggiorenni ... ai bambini e ragazzi potremmo risparmiare questo ... "sciopero del Natale consumista" ....

... con un pò di impegno ... riusciremo ad eliminare ... anche i "regali-utili" ... e a sostituirli con qualcosa di semplice ... ma soprattutto ... di gratuito (cioè che non si compra in un negozio) ... UN ESEMPIO? ... una poesia ... una frase ... una foto ... presa da Internet ... stampata, firmata e messa in una busta rossa ... magari con un fiocco per rendere l'idea che si tratta di un "regalo" ...

"Idee" (frasi) da regalare? ... aspetto vostri commenti o ... restiamo in attesa di prossimi post su questo tema ...

...Gaber, ma non solo...

Un pò di musica ... da week end ... ma non solo:


... io non mi sento italiano,

ma per fortuna (o purtroppo)

lo sono ...


... la libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà é partecipazione ...



... qualcuno era comunista ...

...pensiero al vento...

E, per tornare coi piedi a terra ... un "sano" ricordo di ReSilvio, e di come ci vedono all'estero:

venerdì 24 ottobre 2008

...quanno 'e bello 'o parlà!...

Stasera mi sono trovato ... quasi per caso ... a un "bel" Convegno (...e il "bel" è ironico...) ... il titolo del Convegno "Legalità ed Economia in Terra di Lavoro" ... è indicativo del perchè dicevo "ironico" (nota: per Terra di Lavoro, da queste parti, si intende la prov. di Caserta, cioè la "terra" a più alto tasso di illegalità d'Europa...).



In generale non amo i Convegni ... alle chiacchiere preferisco i fatti ... e quindi ... ai Convegni preferisco i Progetti.

Per Progetti intendo una cosa che ha i seguenti requisiti:

- si sa quale è l'OBIETTIVO ... che deve essere chiaro e misurabile

- si sono valutate e si hanno le RISORSE ECONOMICHE per inziarlo

- si sono valutate e si hanno le RISORSE UMANE per iniziarlo (cioè si sa "chi fa che cosa") ... e, per l'argomento in questione, una Risorsa Umana essenziale è avere la presenza e la protezione delle forze dell'ordine

- si ha un PIANO DELLE ATTIVITA' chiaro ... si sa cioè quando si comincia e la durata

- si fissano delle SCADENZE INTERMEDIE E FINALI in cui si stabiliscono ... prima di cominciare ... quali verifiche di obiettivo si eseguono
Solo alla fine del Progetto ... quando si hanno i risultati da mostrare ... si potrebbe fare un Evento Pubblico per diffonderli ... tutto questo ... in nome della trasparenza ...

Non vi spaventate ... non credo minimamente che MAI ... nella nostra Terra di Lavoro ... si affronterà il Problema nel modo che ho appena detto.

I Poteri Occulti vanno solo nominati ... e, quando se ne parla nei Convegni, vanno fatti bei discorsi da "Libro Cuore" ... e vanno strappati applausi ad arte ... come stasera, quando dal palco qualcuno ha "trionfalmente" affermato che "domani" - udite udite - "andremo pure a Casal di Principe!" ... insomma "bei sentimenti in tour" !

...pensiero al vento...

Mi dispiace che il buon Tonino si sia prestato a questa chermesse di "buoni sentimenti" e "buoni propositi" ...tanti "buoni propositi" ... chissà mai come e quando realizzarli ...

L'ultima considerazione ... che ho fatto uscendo dal Teatro Garibaldi è ... che questo genere di eventi sono quasi uno "spot pubblicitario" per i Poteri Occulti ...

Immagino, infatti, che domani potranno andare in giro e rivendicare "hai visto quanto conto? ... a parlare di me ... ieri sera ... è venuto pure Don Tonino Di Pietro ... "

…parliamo chiaro #3 (banche private nostre sovrane)...

Articoli precedenti sullo stesso tema:

...parliamo chiaro (il nocciolo della questione)... del 17/10

...parliamo chiaro #2 (i proprietari)... del 20/10

C’è un altro punto importante da mettere in chiaro … ed è quello che gli esperti chiamano “Sovranità Monetaria”.

Per capire di che si tratta … partirei con un paio di domande-quiz:

PRIMA DOMANDA: nella foto qui sotto c’è la vecchia banconota da 500lire … chi era, secondo voi, il proprietario di questa banconota?
RISPOSTA: come si legge dalle scritte stampate sulla banconota … si tratta di un “BIGLIETTO DI STATO” della “REPUBBLICA ITALIANA”… cioè il biglietto è di proprietà dello Stato Italiano (…quindi di tutti noi…)


SECONDA DOMANDA: se invece guardiamo una qualsiasi banconota da 10euro oppure da 50euro … sapreste dire di chi è proprietaria?
RISPOSTA: qui la risposta è più difficile perché non c’è scritto (… eheheh, stavolta dalla banconota non arriva nessun suggerimento ! …) sembra quasi fatto apposta, perché la “verità” è difficile da ammettere … e soprattutto … meno si sa e meglio è !
Allora … ecco la risposta: le banconote in euro sono di proprietà della Banca Centrale Europea (BCE) … che le emette e le “presta” alle Banche Centrali Nazionali … che indebitano prima se stesse, e poi lo Stato Italiano, per il valore “stampato” sulla banconota più gli interessi annui … e questi interessi li paghiamo noi con le nostre tasse … !



Quindi … con l’introduzione dell’Euro … le nostre tasche non si sono "svuotate" … perché “tutto quello che prima costava 1000lire ora costa 1euro … o da 5000lire a 5euro…” … SI, certo …. questo è anche e in parte vero … ma è solo la parte “fattariello” della verità …

La verità “vera” (…quella che non va raccontata…) mira ben più in alto del salumiere sotto casa che avrebbe raddoppiato il prezzo del provolone … la verità “vera” è che gli Stati Nazionali hanno “rinunciato” ad emettere le banconote … a favore della BCE …

Una scelta che non può sembrare che “strana” e “sospetta” … una scelta che poteva avere una sua logica in altri tempi, quando la moneta aveva un proprio valore in sé perché era fatta da pezzi di metalli pregiati, o quando la moneta, anche se realizzata di “carta”, aveva comunque una copertura nelle riserve d’oro o d’argento delle banche. Allora era frequente che il re o il principe (cioè lo Stato), non avendo a propria disposizione le risorse finanziarie (cioè il metallo pregiato) per sostenere, ad esempio, le spese di una guerra, ricorresse ai banchieri per ottenere prestiti.

Ma oggi, che la moneta è soltanto un “pezzo di carta”, privo anche di qualunque copertura, è assolutamente senza logica che lo Stato chiede ad un istituto bancario privato (…quale è la BCE…) il prestito di banconote create dal nulla e prive quindi di ogni valore intrinseco …

In altre parole … non ha una logica il fatto che non possa essere messa in circolazione moneta statale (“biglietti di Stato” come le vecchie 500lire) anziché moneta bancaria (banconote in euro emesse dalla BCE), dal momento che, sia l'una che l'altra non sono garantite da alcuna riserva aurea o valutaria.

ATTENZIONE: quando scrivo … senza logica … intendo senza una logica che voglia favorire le persone … al contrario … la logica che invece favorisce i banchieri e gli azionisti della Banca d’Italiaè invece fino troppo evidente

Per completare il quadro … è utile sapere anche che lo Stato, oggi, nei suoi stabilimenti della Zecca, conia e mette in circolazione le monete metalliche (dai centesimi ai due euro), per le quali (anche se di modestissimo valore rispetto alle banconote) lo Stato non è debitore di nessuno, né della BCE nè tanto meno della Banca d'Italia (non ripeterò mai abbastanza che dobbiamo ricordiamoci che sia la BCE che la Banca d’Italia sono Istituti Privati, vedi anche il post ...parliamo chiaro #2 (i proprietari)... del 20/10 )

…pensiero al vento…
Dovrebbe essere ormai chiaro che … fino a pochi anni fa, il nostro Stato provvedeva alla creazione ed alla messa in circolazione delle banconote (... da 500lire e, prima ancora, anche delle 1000lire) per le quali ovviamente lo Stato non aveva alcun obbligo di restituzione né di pagamento di interessi, poiché di esse lo stesso Stato non si indebitava, provvedendo direttamente alla loro creazione ed alla loro immissione in circolazione.

Questo dimostra che lo Stato avrebbe i mezzi tecnici per esercitare in concreto il potere di emettere moneta e per riappropriarsi quella sovranità monetaria che gli permetterebbe di svolgere una politica socio-economica non limitata da influenze esterne, ma soprattutto liberandosi di ogni indebitamento.

E' questo, senza alcun dubbio, il più grave problema che il mondo, al di là e al di sopra di ogni divisione politica, deve affrontare e risolvere.

E intanto il problema non si affronta e non si risolvema nemmeno se ne parla! … sarebbe quindi già un grande passo avanti, se tutti prendessimo coscienza di questo problema e ne comprendessimo l’importanza …

… dalla scelta, seria e meditata, tra una soluzione e l'altra del problema della sovranità monetaria, dipenderanno le sorti della nostra civiltà.

Per chi vuole approfondire:

… ecco i due degli articoli del Trattato di Maastricht … che hanno sancito la “rovina finanziaria” degli Stati Nazionali (…e quindi di tutti noi…) … in quella che possiamo senza dubbio definire l’era dell’oro delle banchel’era in cui la Sovranità Monetaria in Europa è nelle mani di un manipolo di banche private, e quindi nelle mani dei pochissimi banchieri che controllano queste banche !

Articolo 107 del Trattato di Maastricht
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.
Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).


Articolo 105A del Trattato di Maastricht
1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.



...ed ecco i riferimenti storici ... dell'inizio della rovinosa vicenda ...

Il Trattato di Maastricht sull'Unione Europea venne firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 dai 12 paesi membri, ed entrò in vigore il 1 novembre 1993.

Nel 1992 venne fondata l'UEM (Unione Economica e Monetaria), comportante l'introduzione di una moneta unica europea (euro €) gestita da una Banca Centrale Europea.

Il 1° gennaio 2002 banconote e monete in euro hanno sostituito le valute nazionali in 12 dei 15 paesi dell'Unione europea (Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia).

mercoledì 22 ottobre 2008

...questi matti di yankees...

Nelle prossime settimane ... il "fattariello" su cui intrattenerci è facile: si vota per eleggere il nuovo capo dell'Impero ... e quindi tutti "dobbiamo parlare" di quello ...

Speriamo solo che, almeno stavolta, il risultato sia netto e non ci tormentino per settimane con conteggi e riconteggi ... o con dotte dissertazioni sul voto elettronico ... o su come si fanno i buchi sulle schede ... e bla bla bla ...

Personalmente credo che non è cambiando un pastore che si cambia il presepe ... eh SI ... tanti se ne dovrebbero cambiare di pastori ... e soprattutto ... tante se ne dovrebbero cambiare di pecore ...
.
Ma oggi non voglio parlare nè di Obama (al quale ho già dedicato il post ....imperatori e imperati... del 28/07) e nemmeno di John quell'altro (...anche lui già soggetto di un post il 13/06 ...dichiarazioni al bacio...)
Oggi voglio ripescare una notizia di qualche giorno fa ... che ci dimostra (se ancora ce ne fosse bisogno) di che pasta-da-matti sono fatti i "padroni-del-mondo" ...

Dunque ... il protagonista è il senatore del Nebraska Ernie Chambers, in carica da 38 anni, che voleva portare Dio in tribunale con l'accusa di aver diffuso paura e terrore e di permettere catastrofi e sciagure.

Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa.

Si è chiusa così ... prima ancora di cominciare ... la vicenda iniziata il 14 settembre dello scorso anno con la deposizione della provocatoria causa in una corte del Nebraska.

Secondo il documento redatto dal senatore 71enne (definito da molti "l'uomo di colore più arrabbiato di tutto lo Stato"), Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili "delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo". Minacce la cui credibilità è avallata, secondo Chambers, "dalla storia personale di Dio". Nel documento gli si attribuisce anche la responsabilità di "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni".

E ancora: Dio è accusato di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza" da parte degli uomini. Chambers ha spiegato di aver avviato questo procedimento per dimostrare che "tutti possono avere accesso a una corte, indipendentemente dal fatto se siano ricchi o poveri" e per sottolineare che "ognuno può essere citato in giudizio". Il suo obiettivo era di ottenere dai giudici una diffida, in cui si sarebbe dovuto sollecitare Dio a interrompere ogni genere di "minaccia" sul mondo.

La causa, comunque, non avrà alcun seguito, perché "non è stato possibile reperire un indirizzo ufficiale di Dio".

Il giudice Marlon Polk si è appellato a una legge del Nebraska, secondo la quale chi avvia un procedimento giudiziario deve avere l'indirizzo della persona chiamata a difendersi in aula.
Mò ... secondo voi ... chi è più matto? ... il senatore o il giudice? ...

Chambers comunque non si dà per vinto, e anzi si è detto soddisfatto della decisione del giudice. "La corte - ha dichiarato - ha ammesso l'esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l'onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa".

Il senatore, che è in carica da 38 anni, ha adesso 30 giorni di tempo per decidere se fare appello.

...pensiero al vento...
cos'altro aggiungere? ... beh fate voi ... io non riesco che dire ... ma quanto so' matti sti "padroni del mondo" ...

Per chi ha tempo ... e voglia ... di approfondire: L'istanza del senatore (pdf) e Il sito web di Chambers

martedì 21 ottobre 2008

...dal pubblico al privato...

Dal discorso di Piero Calamandrei al III Congresso (Roma - 11 febbraio 1950) in difesa della Scuola nazionale dell'epoca ... ma non fa pensare ad oggi ?
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?

Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata.

Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci): comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.

Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.

Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina.

L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" .


...pensiero al vento...
scuola e discorsi d'altri tempi? ... mah, mica tanto!

Altro esempio di passaggio "dal pubblico al privato"? ...

ECCOLO:

... mentre tutti sono "impegnati a impegnarci" a discutere di banche e mutui ... ReSilvio e la sua Corte pensano alle cose serie ...

votando in Parlamento l'articolo 23bis del Decreto Legge 112 del Ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia "liberista" ...

... cioè in tutto il Regno l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque sarà gestita da multinazionali ... le stesse che già possiedono le acque minerali. La privatizzazione dell'acqua, che sta avvenendo a livello mondiale, provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri ...

L'acqua che sgorga dalla terra non dovrebbe essere vista come una merce, ma come un diritto fondamentale di tutti ... e nessuno dovrebbe appropriarsene per trarne profitto ...