venerdì 24 ottobre 2008

…parliamo chiaro #3 (banche private nostre sovrane)...

Articoli precedenti sullo stesso tema:

...parliamo chiaro (il nocciolo della questione)... del 17/10

...parliamo chiaro #2 (i proprietari)... del 20/10

C’è un altro punto importante da mettere in chiaro … ed è quello che gli esperti chiamano “Sovranità Monetaria”.

Per capire di che si tratta … partirei con un paio di domande-quiz:

PRIMA DOMANDA: nella foto qui sotto c’è la vecchia banconota da 500lire … chi era, secondo voi, il proprietario di questa banconota?
RISPOSTA: come si legge dalle scritte stampate sulla banconota … si tratta di un “BIGLIETTO DI STATO” della “REPUBBLICA ITALIANA”… cioè il biglietto è di proprietà dello Stato Italiano (…quindi di tutti noi…)


SECONDA DOMANDA: se invece guardiamo una qualsiasi banconota da 10euro oppure da 50euro … sapreste dire di chi è proprietaria?
RISPOSTA: qui la risposta è più difficile perché non c’è scritto (… eheheh, stavolta dalla banconota non arriva nessun suggerimento ! …) sembra quasi fatto apposta, perché la “verità” è difficile da ammettere … e soprattutto … meno si sa e meglio è !
Allora … ecco la risposta: le banconote in euro sono di proprietà della Banca Centrale Europea (BCE) … che le emette e le “presta” alle Banche Centrali Nazionali … che indebitano prima se stesse, e poi lo Stato Italiano, per il valore “stampato” sulla banconota più gli interessi annui … e questi interessi li paghiamo noi con le nostre tasse … !



Quindi … con l’introduzione dell’Euro … le nostre tasche non si sono "svuotate" … perché “tutto quello che prima costava 1000lire ora costa 1euro … o da 5000lire a 5euro…” … SI, certo …. questo è anche e in parte vero … ma è solo la parte “fattariello” della verità …

La verità “vera” (…quella che non va raccontata…) mira ben più in alto del salumiere sotto casa che avrebbe raddoppiato il prezzo del provolone … la verità “vera” è che gli Stati Nazionali hanno “rinunciato” ad emettere le banconote … a favore della BCE …

Una scelta che non può sembrare che “strana” e “sospetta” … una scelta che poteva avere una sua logica in altri tempi, quando la moneta aveva un proprio valore in sé perché era fatta da pezzi di metalli pregiati, o quando la moneta, anche se realizzata di “carta”, aveva comunque una copertura nelle riserve d’oro o d’argento delle banche. Allora era frequente che il re o il principe (cioè lo Stato), non avendo a propria disposizione le risorse finanziarie (cioè il metallo pregiato) per sostenere, ad esempio, le spese di una guerra, ricorresse ai banchieri per ottenere prestiti.

Ma oggi, che la moneta è soltanto un “pezzo di carta”, privo anche di qualunque copertura, è assolutamente senza logica che lo Stato chiede ad un istituto bancario privato (…quale è la BCE…) il prestito di banconote create dal nulla e prive quindi di ogni valore intrinseco …

In altre parole … non ha una logica il fatto che non possa essere messa in circolazione moneta statale (“biglietti di Stato” come le vecchie 500lire) anziché moneta bancaria (banconote in euro emesse dalla BCE), dal momento che, sia l'una che l'altra non sono garantite da alcuna riserva aurea o valutaria.

ATTENZIONE: quando scrivo … senza logica … intendo senza una logica che voglia favorire le persone … al contrario … la logica che invece favorisce i banchieri e gli azionisti della Banca d’Italiaè invece fino troppo evidente

Per completare il quadro … è utile sapere anche che lo Stato, oggi, nei suoi stabilimenti della Zecca, conia e mette in circolazione le monete metalliche (dai centesimi ai due euro), per le quali (anche se di modestissimo valore rispetto alle banconote) lo Stato non è debitore di nessuno, né della BCE nè tanto meno della Banca d'Italia (non ripeterò mai abbastanza che dobbiamo ricordiamoci che sia la BCE che la Banca d’Italia sono Istituti Privati, vedi anche il post ...parliamo chiaro #2 (i proprietari)... del 20/10 )

…pensiero al vento…
Dovrebbe essere ormai chiaro che … fino a pochi anni fa, il nostro Stato provvedeva alla creazione ed alla messa in circolazione delle banconote (... da 500lire e, prima ancora, anche delle 1000lire) per le quali ovviamente lo Stato non aveva alcun obbligo di restituzione né di pagamento di interessi, poiché di esse lo stesso Stato non si indebitava, provvedendo direttamente alla loro creazione ed alla loro immissione in circolazione.

Questo dimostra che lo Stato avrebbe i mezzi tecnici per esercitare in concreto il potere di emettere moneta e per riappropriarsi quella sovranità monetaria che gli permetterebbe di svolgere una politica socio-economica non limitata da influenze esterne, ma soprattutto liberandosi di ogni indebitamento.

E' questo, senza alcun dubbio, il più grave problema che il mondo, al di là e al di sopra di ogni divisione politica, deve affrontare e risolvere.

E intanto il problema non si affronta e non si risolvema nemmeno se ne parla! … sarebbe quindi già un grande passo avanti, se tutti prendessimo coscienza di questo problema e ne comprendessimo l’importanza …

… dalla scelta, seria e meditata, tra una soluzione e l'altra del problema della sovranità monetaria, dipenderanno le sorti della nostra civiltà.

Per chi vuole approfondire:

… ecco i due degli articoli del Trattato di Maastricht … che hanno sancito la “rovina finanziaria” degli Stati Nazionali (…e quindi di tutti noi…) … in quella che possiamo senza dubbio definire l’era dell’oro delle banchel’era in cui la Sovranità Monetaria in Europa è nelle mani di un manipolo di banche private, e quindi nelle mani dei pochissimi banchieri che controllano queste banche !

Articolo 107 del Trattato di Maastricht
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.
Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).


Articolo 105A del Trattato di Maastricht
1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.



...ed ecco i riferimenti storici ... dell'inizio della rovinosa vicenda ...

Il Trattato di Maastricht sull'Unione Europea venne firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 dai 12 paesi membri, ed entrò in vigore il 1 novembre 1993.

Nel 1992 venne fondata l'UEM (Unione Economica e Monetaria), comportante l'introduzione di una moneta unica europea (euro €) gestita da una Banca Centrale Europea.

Il 1° gennaio 2002 banconote e monete in euro hanno sostituito le valute nazionali in 12 dei 15 paesi dell'Unione europea (Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia).

3 commenti:

Gennaro ha detto...

alla luce dei tre ''parliamo chiaro'', il quadro è completo. Quello che mi fa scompisciare...., è sentir dire, e leggere..... che lo Stato salverà le banche.E lo sta facendo drenando soldi, e devastando una delle poche itituzioni pubbliche che funzionavano.La scuola elementare.
E'superfluo dire che condivido al 100x100, il tuo post del 21
ottobre c.a.

Nicola S. ha detto...

Caro Gennaro,
completeremo presto la fase "distruttiva" del problema ... quella cioè in cui serve identificare con chiarezza le cause ... ma non dobbiamo fermarci a quella sennò siamo come tutti gli altri (a parlare male e a distruggere son bravi tutti) ... noi dovremmo fare uno sforzo in più e passare alla fase "costruttiva" ... che secondo me significa indicare delle vie di uscita e delle soluzioni. Queste non sono solo "fare un bel convegno" in cui "gliene abbiamo dette quattro" ... e ce ne andiamo a casa tutti più contenti! Come puoi immaginare, non amo più di tanto i convegni e i blablabla-man ... pensiamo invece a progetti (ahimè tempo permettendo) ... quella vecchia idea delle Monete Locali Alternative? ... Non sarebbe male "rispolverarla" ...

pumario ha detto...

gennaro, che centra la Gelmini con la sua rivisitazione sulle spese folli per la scuola con questo post? Per quanto io ne capisca la le Gelmini non sta rovinando la scuola ma la sta arricchendo di civile appartenenza, meno fannulloni, più soldi per i veri maestri. Comunque restando all'euro, sta riprendendo la giusta valutazione che a mio parere deve essere scambiato alla pari con il dollaro.