mercoledì 15 ottobre 2008

…la gente di Cuba…

Non c’è dubbio che a Cuba sia in vigore un “regime” … e sebbene questo si ispiri alla “Revolucion” del '59 … questa è saldamente “protetta” dai CDR (Comitati per la Difesa della Revolucion) … una sorta di sedi di partito che trovi in ogni quartiere …




Habana: Sede Nacional del CDR (per la "Defensa del Socialismo")



Come in ogni regime … anche qui servono simboli, nemici da odiare ed eroi a cui ispirarsi.

Il simbolo per eccellenza resta ancora Fidel Castro, quasi più che una persona: nessuno sa dove viva … lo si immagina, a volte, perché intorno a una strada a La Havana si accalca la polizia … ma il suo viso è ovunque, su tutti i cartelloni stradali, numerosi e grandi come da noi lo sono le pubblicità lungo le strade. All’ingresso di ogni provincia, un messaggio di Fidel spiega quali sono le caratteristiche della gente che la abita: laboriosa, colta, umile o tenace, in una parola “revolucionaria”.


Habana: murales celebrativo della Revolution del '59


L’eroe è celebrato a Santa Clara, dove sono sepolti il corpo di Ernesto Che Guevara e dei guerriglieri che morirono con lui in Bolivia. Un enorme mausoleo accoglie i visitatori, nella città dove il Che vinse una battaglia decisiva per “Cuba libre”: all’interno niente foto, niente cappelli in testa, solo silenzio … come in una chiesa cattolica … come in una moschea.


Santa Clara: monumento a Che Guevara


Il nemico è dall’altra parte dell’oceano: un cartello a La Havana ricorda ai «signori imperialisti» che non hanno paura. Sta in una piazza intitolata alla «lotta contro l’imperialismo».


Habana: Piazza della Tribuna Antimperialista

(sullo sfondo le "banderas" innalzate davanti

all'ex-ambasciata degli USA, oggi uffici per il commercio)


Paranoia? SI, ma è la stessa che si respira negli Usa: c’è una nuova legge che permetterà agli statunitensi di reclamare i beni confiscati loro dopo l’ascesa al potere di Fidel … e Bush ha detto, in occasione del 4 luglio, che non vede l’ora di accogliere chi cerca di scappare, andando a prendere i profughi in mare se necessario (... annotate la differenza tra il “trattamento” riservato ai messicani braccati ai confini sud della California e dell’Arizona … rispetto a questo “affetto” interessato per gli esuli cubani … quando si dice due pesi e due misure !!!)

…pensiero al vento…
In mezzo a tutto questo (simbolo, eroe e nemico della “Revolucion”) c’è la gente … la gente che ha fame, che fatica a trovare i soldi per sopravvivere … ma vede i turisti che buttano via dollari su dollari in poche ore.

Gente che non può nemmeno lamentarsi perché a scrivere sul muro pensieri di opposizione si viene arrestati come dissidenti e si rischiano anni di prigione.

Eppure questa gente è sempre pronta a sorridereadora la sua terra e la sua musica e adora la gente, anche quella con tanti dollari che forse avrebbe il diritto di odiare.

Gente che sorride e che, con il metro di pensiero consumista, dovrebbe solo piangere.

Bella lezione per tutti noi … vero?

Habana: famiglia al tramonto sul Malecon

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