martedì 30 giugno 2009

...primi e unici...

Raccolgo l'invito dell'amico Mario ...

... e parlo dell'Inter ... ma non (come vorrebbe lui) per entrare nei dettagli (e nei sogni) della campagne acquisti ... e per fare ipotesi su Ibrahimovich o Maicon ...

Parlo dell'Inter ... intanto (da tifoso) per ricordare che gli ultimi quattro scudetti sono stati i "nostri" ...
NOTA: dopo calciopoli ... e la relativa "pulizia" ... gli "altri" ... abituati a vincere previa "telefonata" ... sono rimasti (e sono ancora) "moggi-moggi" ...

Ma ora stop anche col tifo ... e passo al POST:
già nel post dello scorso ottobre ... mi ero occupato degli "Inter Campus" ... in quell'occasione scrivendo su quelli che operano a Cuba ...
Oggi ho trovato sul "nostro" sito ufficiale ... la notizia dell'Inter Campus in Israele e Palestina ...

Finalmente il programma di Inter Campus Israele e Palestina è stato ufficialmente riaperto dopo la chiusura per ragioni di sicurezza nel 2000.

Attraverso il "Centro Peres per la Pace" in Israele e l'associazione "Al Quds per il dialogo e la democrazia" in Palestina sono state coinvolte inizialmente due municipalità in Israele (Sderot e Kiryat Gat) ed una in Palestina (Gérico), mentre si lavora per coinvolgere nuovamente Nablus, in Palestina.

In ognuno dei tre centri l'attività coinvolgerà venticinque bambini e due allenatori/educatori, ma in linea con lo sviluppo della realtà locale e delle relative vicissitudini, il programma è destinato ad allargarsi ad altri bambini nei quattro centri sopraelencati.

Una delegazione Inter si recherà dueCentra volte l'anno sul territorio per svolgere corsi di formazione con la partecepiazione dei bambini e dedicati in particolare agli allenatori/educatori locali, nella speranza di realizzare sessioni riunite appena possibile.

Nonostante la presenza del muro ed il peggioramento della situazione locale, si è cercato e voluto realizzare un passo controcorrente portando la forza del calcio a favore di un Progetto di Pace.

...pensiero al vento...
PER FORTUNA ... il calcio non è solo "miliardi" ... "pacchetti-SKY" ... tafferugli dentro e fuori dallo stadio ...

...ma di cosa stiamo parlando?...

La recente visita ufficiale di Gheddafi a Roma ... ha coronato un percorso di "successi" in perfetto stile bipartisan: l’entrata in vigore di accordi, mai ratificati dal Parlamento, ai quali lavorò D’Alema nel 2007, ripresi in seguito dal governo Berlusconi, finanziati e poi superati dai respingimenti collettivi in Libia praticati a partire dal 6 maggio 2009.

Gli accordi Italia-Libia
Nel dicembre del 2007 il Ministero dell’Interno ha dato notizia, con uno scarno comunicato, dell’accordo raggiunto, dopo trattative coperte dal più stretto riserbo, tra il Governo italiano ed il Governo libico in materia di contrasto all’immigrazione irregolare.

L’accordo prevedeva un controllo congiunto delle frontiere, attraverso un pattugliamento del mare dalle rispettive marine volto ad impedire l’arrivo dei migranti in Italia ed in Europa.

Il crescente numero delle vittime di queste traversate, in una cronaca quotidiana di tragedie compiute o sfiorate, sono il segno tangibile evidente della disumanità di queste operazioni.
Per approfondimenti vai alla pagina http://www.meltingpot.org/archivio1059.html.
I respingimenti dei migranti verso la Libia
L’accordo ora prevede anche la riammissione in Libia dei migranti che vengano intercettati in mare, come avvenuto nel mese di maggio, e denunciato da numerose organizzazioni per i diritti umani come palese violazione dei diritti fondamentali.

"Tra il 7 e l’11 maggio 2009, con una decisione senza precedenti, l’Italia ha condotto forzatamente in Libia circa 500 tra migranti e richiedenti asilo" scrive Amnesty International "senza alcuna valutazione sul possibile bisogno di protezione internazionale degli stessi e quindi violando i propri obblighi in materia di diritto internazionale d’asilo e dei diritti umani".

Le condizioni dei migranti in Libia, come emerge da numerose testimonianze e dai racconti di chi ha dovuto abitare lì e attraversare quel paese e le sue carceri, sono in chiara violazione dei diritti umani, con uso sistematico della tortura, stupri e vere e propre sommosse messe in atto dalla popolazione, come documentato dai numerosi rapporti di Human Right Watch e da video ed interviste, come il recente Come un uomo sulla Terra.

L’ingresso dei migranti via mare, molto visibile e molto facile da rendere evento spettacolare per il governo e per la stampa, è un fenomeno complesso da analizzare con attenzione.

I migranti irregolari presenti in Italia senza permesso di soggiorno di rado arrivano attraverso sbarchi (i dati parlano del 10 o addirittura 7%), ma nella grande maggioranza dei casi sono persone entrate con regolare visto in Italia che diventano irregolari per lo scadere del visto.

Molti entrano da frontiere terrestri, molto più frequentate e meno pericolose del canale di Sicilia.

Ma chi entra quindi via mare? ... sicuramente le persone con meno risorse per emigrare. Sicuramente non criminali o terroristi, che utilizzano canali più sicuri e meno visibili.

Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati il 70% delle 31.200 domande d’asilo presentate nel 2008 riguardano migranti sbarcati in Sicilia. Non esistono dati relativi al riconoscimento di queste domande ma quelle riconosciute nel 2008 sono pari a circa il 50%. Quasi la metà delle persone respinte a maggio, probabilmente, aveva quindi diritto ad una forma di protezione in Italia. Proprio il principio di tutela del diritto di asilo ispira normativa e trattati internazionali in merito ai respingimenti, a partire dalla Convenzione di Ginevra, di cui la Libia non è paese firmatario, ma nonostante tutto molti governi auspicano che i potenziali richiedenti asilo possano presentare e vedere riconosciuta lì la propria istanza.

Le violazioni dei principi fondamentali dell’asilo
Il governo italiano quando la marina militare ha riportato i migranti in Libia ha violato numerose leggi:

Articolo 33 della Convenzione di Ginevra:
Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.

Articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo:
“Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.”

Articolo 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti:
Nessuno Stato Parte espelle, respinge né estrada una persona verso un altro Stato qualora vi siano serie ragioni di credere che in tale Stato essa rischia di essere sottoposta a tortura.
E ... dalla normativa nazionale in materia di immigrazione.

Articolo 10 del Testo unico sull’immigrazione italiano:
le misure relative al respingimento “non si applicano nei casi previsti dalle disposizioni vigenti che disciplinano l’asilo politico, il riconoscimento dello status di rifugiato ovvero l’adozione di misure di protezione temporanea per motivi umanitari.”

Secondo Gianfranco Schiavone, dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione non è neppure corretto parlare di respingimenti:
“La legge italiana prevede soltanto due tipi di respingimenti.
Il primo è quello diretto: ti trovo alla frontiera, ti dico che non puoi entrare, te ne rivai come sei venuto.
Il secondo è quello differito. La legge stabilisce, non a caso, che per esigenze di pubblico soccorso, ed è il caso dei due barconi, la persona è temporaneamente ammessa sul territorio dello Stato per valutarne la situazione. Poi, può essere respinta, con un provvedimento individuale e motivato, e riaccompagnata alla frontiera. Ma visto che questa azione prevede una momentanea compressione della libertà personale, è previsto anche un vaglio del giudice”.
E la Carta di Nizza vieta le “espulsioni collettive”. Per le quali l’Italia ha già subito condanne da parte del Parlamento europeo e della Corte europea per i diritti dell’uomo rispetto alle procedure di allontanamento forzato applicate a Lampedusa nel 2004 e 2005 ai migranti che avevano raggiunto l’isola di Lampedusa e da una risoluzione del Parlamento europeo del 14 aprile 2005 che ha condannato l’Italia per le espulsioni collettive da Lampedusa verso la Libia attuate nei mesi precedenti.

Attualmente non si conosce la condizione e nemmeno dove siano le persone respinte lo scorso maggio, nel pieno di una campagna elettorale che, oltre a vizi privati e pubblici, ha messo in modo indecente in mostra i corpi dei migranti, agitati dagli schermi televisivi come spettro del pericolo e dell’invasione.

Un’invasione?

Ma i dati in qualche modo giustificano questo spettro?

Esaminiamone alcuni.

Alla fine del 2007 31,7 milioni di persone erano sotto la protezione dell’UNHCR nel mondo.

Di questi 11,4 milioni sono rifugiati e il 32% vive in Asia e regione del Pacifico (80% afghani) 25% vive in Nord Africa e Medio Oriente (provenienti per lo più dall’Iraq) 20% vive nel reso dei paesi africani14% in Europa9% America.

Tra i paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati vi è un solo paese europeo, la Germania, con 579.000 rifugiati. In Italia sono 38.068. Vedi tabella relativa ai paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati.
E non sono né l’Italia né altri paesi europei ad ospitare e proteggere chi fugge dai contesti di guerra, che sono quelli che “producono” il maggior numero di profughi.

I rifugiati afghani vivono principalmente in Pakistan e Iran (più di 3 milioni di persone).

I rifugiati iracheni vivono principalmente in Siria e Giordania (circa 2 milioni di persone).

Vedi tabella relativa ai paesi di provenienza dei richiedenti e rifugiati.


...pensiero al vento...
Queste semplici considerazioni e dati ... ovviamente sono "sfuggiti" a quotidiani e commentatori.

Troppo utili a capire meglio allarmi e strategie ... ?

Il 20 giugno di quest’anno, dopo le giornate di mobilitazione in molte città italiane, a partire da Roma, per la visita di Gheddafi ... è stata celebrata la "Giornata mondiale del rifugiato", efffettuata grazie all’appello del blog Fortress Europe, vera e propria rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera.

Nelle precedenti "giornate del rifugiato" ... negli scorsi anni ci si era chiesto quale fosse il livello di protezione in Italia o a quando leggi più complete.

Quest’anno la domanda emersa è questa: ma di cosa stiamo parlando?

NOTA:
sono riuscito ad avere una copia del film "Come un uomo sulla terra" ... la proiezione prevista presso la Libreria Guida ... che pensavamo di poter fare a Luglio ... per motivi di altri eventi in Calendario ... è stata spostata a fine Settembre (...PUBBLICHERO' DATA E DETTAGLI QUI E SU FACEBOOK...)

INTANTO ... per chi riesce: il 9 Luglio il film è anche su RAI 3 alle 23.40 (CERTO ... prima di quell'ora si potrebbero "perturbrare le coscienze" ... o, meglio ... capire DI COSA STIAMO PARLANDO ... !!)

domenica 28 giugno 2009

...in attesa della abdicazione...

In attesa della sua "abdicazione" ... (ma poi servirà una grossa e pesante Revolution Culturale ... NON ILLUDIAMOCI CHE LA SUA "FINE" PORTERA' VIA TUTTA LA "MELMA" CHE OGGI LO APPOGGIA ...)

Intanto un nuovo video da La Repubblica ...




...pensiero al vento...
Domenica ... tempo di buona musica ... a allora DEDICHIAMOLA TUTTA A LUI ...

C'E' UN RE ... C'E' UN RE ... CHE NON VUOL VEDERE ...

C'E' UN RE ... C'E' UN RE ... CHE NON VUOL SAPERE ...

... e poi ...

C'E' UN RE ... C'E' UN RE ... CHE NON SCENDE DAL TRONO ...

C'E' UN RE ... C'E' UN RE ... CHE NON FA L'ULTIMO DONO ...

...morto il Re, viva il Re...

C'è una vecchia storiella che racconta come ... ai funerali di un Re terribile e tiranno ... mentre tutti i popolani facevano festa ... un vecchio in disparte sembrava tutt'altro che felice ...

E quando gli si avvicinarono per chiedergli ... del perchè della sua tristezza e del perchè non gioisse come e con tutti gli altri ... egli rispose: "SI ... voi gioite per la morte di questo terribile tiranno ... ma io ... se fossi in voi, penserei piuttosto a che pezzo di fetente è il suo figliolo ... destinato ora al trono ... ECCO perchè mi sento di dire ... morto il Re? ... viva il Re !!!"

Parto da questa storiella per raccogliere una notizia di oggi che la Repubblica prende dai due massimi giornali inglesi ...

E così "THE INDIPENDENT" ... titola "The last days of the court of the King Silvio" e, dopo aver fatto la cronistoria degli ultimi "scandaletti" ... chiude con una previsione per il prossimo G8 de L'Aquila:

"It is not inconceivable that the prosecutors of Bari are preparing a nasty surprise for the Prime Minister. In November 1994, a few months into his first term in office, Mr Berlusconi fatally lost face when he was served with notice that he was under investigation for corruption during a summit in Naples. It may be that something equally embarrassing – before the leaders and cameras of the world – will happen in L'Aquila. And given the importance of face in the Italian context, the consequences of that would be unpredictable. Even the most devoted Berlusconi courtiers are now beginning to think the unthinkable. "

QUINDI ... i giudici di Bari ... così come avvenne per le indagini sulla sua corruzioni ... notizie esplose e diffuse durante un summit a Napoli ... potrebbero preparagli ora una "sorpresa" durante il summit de L'Aquila ... sorpresa le cui conseguenze ... sono definite imprevedibili ... e tali che ANCHE i suoi "cortigiani" più devoti cominciano a pensare ciò che (finora) era impensabile ...

Anche ... il TIMES ... si fa tentare da una lunga carrellata di interviste (o pezzi di dichiarazioni) delle "signorine del Re" ... e anche il TIMES chiude con un riferimento al prossimo G8 e a come gli stessi alleati del centro-destra stiano pensando a "un'era post-Berlusconi" ...

"The scandal is an embarrassment to Berlusconi as he prepares for the G8 summit on July 8-10. The revelations about his private life have weakened his political position in Italy and although there is no immediate threat, allies in his centre-right coalition are privately daring to contemplate a “post-Berlusconi” era. "

Il Times rileva che Berlusconi affida sempre più spesso il compito di apparire in pubblico in sua vece al "fidato luogotenente Gianni Letta", dando la colpa all'artrite che lo affligge, per cui riceve iniezioni di cortisone. L'articolo si conclude ipotizzando che la salute "potrebbe essere una scusa" per rassegnare le dimissioni e prevede che le pressioni per dimettersi continueranno anche in autunno.

E a questo punto si parla del suo successore ... sebbene ad-interim ... di "udite udite" Mister Mario Draghi ... attuale Governatore della Banca d'Italia ...

Ricordate la vecchia storiella di "morto il Re ... viva il Re" ? ... beh sarebbe proprio il caso di dargli una spolverata ...

ECCO infatti il curriculum vitae del Draghi ...

Nel 1970 ha conseguito la laurea in Economia con 110 e lode presso l'Università La Sapienza di Roma, avendo come relatore il Professor Federico Caffè. In seguito continua gli studi presso il Massachusetts Institute of Technology con Franco Modigliani e Robert Solow, ottenendo il PhD nel 1976.

Dal 1975 al 1978 insegna, come professore incaricato, nelle università di Trento, Padova, Ca' Foscari di Venezia e presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze dove, dal 1981 al 1991, è professore ordinario di Economia e politica monetaria.

Gli incarichi nello Stato
È stato artefice delle più importanti privatizzazioni delle aziende statali italiane avendo ricoperto diversi incarichi nel Ministero del Tesoro durante gli anni novanta.

Nel 1991 viene nominato Direttore generale del Tesoro, incarico mantenuto fino al 2001 fra l'alternarsi di 10 governi.

Dal 1993 al 2001 è Presidente del Comitato Privatizzazioni.

Ha fatto parte del consiglio d'amministrazione di diverse banche ed aziende come Eni, IRI, Banca Nazionale del Lavoro e IMI.

Nel 1998 ha firmato il testo unico sulla finanza, noto anche come "Legge Draghi" (DL 24 febbraio 1998 n. 58, entrato in vigore nel luglio 1998), che ha introdotto la normativa per l'Offerta Pubblica di Acquisto e la scalata delle società quotate in borsa. Telecom Italia sarà la prima società oggetto di OPA, da parte dell'Olivetti di Roberto Colaninno, a iniziare la stagione delle privatizzazioni.

A questa hanno fatto seguito la liquidazione dell'IRI e le privatizzazioni di ENI, della quale Goldman Sachs acquisì l'intero patrimonio immobiliare, ENEL, Credito Italiano e Banca Commerciale Italiana.

Carriera internazionale
Dal 1985 al 1990 è stato direttore esecutivo della Banca Mondiale.

Dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente per l'Europa, con incarichi operativi, di Goldman Sachs, quarta banca d'affari al mondo.

Governatore di Bankitalia
Il
29 dicembre 2005 è stato nominato Governatore della Banca d'Italia.

...pensiero al vento...
Chiarito il Curriculum ... a commento ... ricordo solo un episodio ...

... durante un'intervista alla trasmissione televisiva Unomattina, nel gennaio 2008, il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga lo ha definito "un vile affarista... socio della banca d'affari americana Goldman Sachs" e responsabile della "svendita dell'industria pubblica italiana quand'era direttore generale del tesoro".

Insomma ... se veramente sta passando l'era del Re ... sul suo successore non c'è poi da stare tanto più allegri ...

Unica consolazione? ... è che finalmente ci sarebbe un pò di chiarezza ... sul fatto che in un paese capitalista è corretto che a guidarlo ci sia un capitalista ...

MORTO SILVIO ... ALMENO SI FAREBBE PACE con le opinioni..e si tornerebbe a parlare di cose SERIE ... e su QUANTI MODI (se ancora qualcuno pensa che ce ne possano essere più di uno) ci sarebbero per poter gestire questa enorme palla ... sperduta nell'Universo...

Speriamo allora che ... come per il piccolo principe ... ci possiamo risvegliare tenendo tra le mani ... la rosa rossa raccolta, in sogno, in paradiso ...

sabato 27 giugno 2009

...gli "sms" del nonno...

Il "Granma" (dal nome del mezzo che permise lo svarco di Fidel e dei suoi amici per l'inizio della "Revolution") ... è l'organo ufficiale d'informazione cubano.

Il giornale è letto da tutti sull'isola (anche perchè non avrebbero altro ...), e il sito Internet viene tradotto anche in varie lingue (questo è il link alla versione in italiano).

Da qualche giorno però, si può dire a integrazione dell'informazione data dalla "nonna" ("granma", appunto), sono arrivati i messaggini spediti dal sito Granpa ("nonno"):

Titoli di notizie alternative su Cuba selezionate per esempio dal giornale El Nuevo Herald di Miami e dai siti Internet di dissidenti.

Basta iscriversi online sul sito, ma i messaggi - come racconta l'Ansa - arrivano anche a persone selezionate che non hanno sottoscritto l'abbonamento.

Del nuovo servizio parla, sul suo blog "Generacion Y", anche la nota dissidente cubana Yoani Sánchez che, sempre all'Ansa, ha detto di Internet e degli sms di Granpa:

"Se esistesse un altare per la tecnologia non esiterei a recarmi lì e dire un paio di preghiere. Cavi, circuiti e chip hanno portato nella mia vita una quantità di informazione, autonomia e libertà maggiori di quelle generate dalla volontà dei politici o dalle pressioni popolari .. l'informazione che non arriverebbe mai a Cuba attraverso le testate ufficiali. È una sorta di complemento informativo".

Il sito di Granpa.info, che non offre informazioni sui responsabili né dice da dove partano gli sms, dà la possibilità di fare l'abbonamento alla newsletter gratuita, e di scegliere i siti dai quali si vuole ricevere le notizie, come detto dal quotidiano El Nuevo Herald o da siti come Cubaencuentro e Penultimosdias. Permette anche di fare donazioni con la carta di credito.

In passato ci sarebbero stati già tentativi di iniziative di questo tipo, ma Etecsa, la compagnia telefonica cubana, avrebbe bloccato l'arrivo di questi sms come se fossero 'spam'.
...pensiero al vento...
dopo svariati tentativi di "attacchi convenzionali" ... è ora in atto un "attacco telematico" ... insomma una "baia dei porci" in formato "stringhe di byte" ...

L'attacco telematico ... va a minare quella che si chiama "sovranità politica" di uno Stato ...

Per sovranità politica si intende l’autorità che ha uno Stato di imporsi sui propri cittadini per regolamentare la loro vita, e di rappresentarli nei rapporti con gli altri Paesi. Questa autorità o potere viene esercitato dallo Stato per mezzo di norme giuridiche.

La sovranità si realizza attraverso uno o più organi che abbiano la capacità di esercitare il potere di comando sui cittadini.
E’ la sovranità quella che permette ad uno Stato di giungere alla stesura di leggi comuni per tutti i cittadini e di avere la forza di farle rispettare.

Detto questo ... che dovrebbe essere chiaro ... qualche cenno alle reazioni (anch'esse telematiche) da Cuba ...

Il governo cubano ha infatti creato pagine su Facebook e altre comunità virtuali per "combattere il terrorismo mediatico".

Ne da notizia il quotidiano Juventud Rebelde, organo dell'Unione di giovani comunisti (Ujc).

Il governo cubano aderisce anche alle iniziative del sito Cubadebate, dove (tra l'altro) Fidel pubblica le sue Riflessioni.

Cubadebate ha esordito ora su Flickr, Picasa, Twitter, Friendfeed, Myspace e Youtube.

Insomma ... nell'era globale del web ... anche le ingerenze e i contrattacchi sono passati dal "reale" ... al "virtuale" ...

Per chiudere ...

MICROSOFT ... ha bloccato il servizio Live Messenger per tutti i suoi utenti a Cuba.

Msn è una delle chat più famose e utilizzate al mondo per comunicare istantaneamente con i propri contatti, un sistema in grado di collegare in diretta fra loro persone sparse in qualsiasi punto del pianeta. La decisione, spiegano dai vertici della multinaizonale, riguarda tutti i paesi posti sotto embargo dagli Stati Uniti. Oltre all'Isla il provvedimento colpisce anche Iran, Corea del Nord, Siria e Sudan. I cubani protestano con veemenza e sul sito Cubadebate denunciano: "è una decisione contrastante con le ultime misure annunciate dal presidente Obama".

giovedì 25 giugno 2009

...il discorso tipico dello schiavo...

Ho ritrovato ... su Youtube ... Silvano Agosti e una sua critica spietata agli stili di vita moderni e a chi decide di sopportarli ...


...pensiero al vento...


... ai testi - diari - racconti di Silvano Agosti ... è sempre difficile "replicare" a caldo ...


E allora? ... riprendo dal suo stesso testo ... che "... il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede tanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà ..."

martedì 23 giugno 2009

...storia impossibile?...

Dal Diario ... di Silvano Agosti ...

Sono tornato a Brescia per presentare il mio nuovo film BRUNO TRENTIN "Il senso della lotta", un ritratto del grande sindacalista che ha condotto importanti lotte operaie negli anni 70’.

Con l’occasione sono salito sulle colline della mia infanzia deciso a ritrovare tracce della caverna di Crimen.

Solo io sono in grado di ritracciare il luogo magico della grotta in cui giacciono addormentati per sempre Crimen e la sua bella moglie cinese. Nessuno, infatti, osava avvicinarsi alla casupola nella quale Crimen abitava mentre era in vita, isolato dal mondo, marchiato dalla voce popolare che da giovane aveva mangiato la moglie per averla sempre vicina a sè.

In realtà, quando la mia sorellina e io, attratti da un profumo di pane fresco cotto in un forno rudimentale di mattoni nel cortiletto della casupola, siamo entrati in contatto con Crimen, abbiamo scoperto che si trattava di un buon uomo, silenzioso, sì, ma sempre affettuoso e gentile.
Poi, divenuti amici, abbiamo conosciuto la sua vera storia, ovviamente diversa da quella sbocciata dalla fantasia popolare.

Crimen aveva fatto il marinaio. Era tornato dall’estremo oriente con una deliziosa moglie cinese che, per un paio d’anni, il tempo di imparare l’italiano, era felicemente convissuta con lui nella casupola. Poi si era perdutamente innamorata di un mercante di passaggio e, quando l’uomo era ripartito, lasciandola in uno stato di profonda disperazione, era morta di anoressia.

Crimen, con raffinate procedure imparate nei suoi viaggi, aveva imbalsamato il suo corpo e l’aveva nascosto in una caverna sulle colline di Brescia. Aveva cercato di fare il funerale della moglie con una bara vuota ma era stato scoperto e, non volendo rivelare a nessuno dove fosse il corpo della bella moglie, era stato internato in manicomio per una trentina d’anni. Così era nata la voce che Crimen aveva amato talmente la moglie da decidere di mangiarla per averla sempre accanto a sé.

Quando sentirò la morte vicina chiuderò la caverna con un masso e mi distenderò accanto a lei, per sempre.” Diceva spesso.
Ricordo il giorno in cui mi ha mostrato la moglie imbalsamata e io, che avevo cinque anni, ho pensato che la morte fosse un sonno che non si può interrompere e parlavo a bassa voce.

Ora sono di fronte alla caverna, nella quale due amanti si offrono per l’eternità un amore impossibile. L’ingresso è seminascosto da un fitto strato di edera. Al centro solo due fiori casualmente sbocciati: un papavero rosso scarlatto che sfiora la corolla di una petunia selvatica.

...pensiero al vento...
difficile aggiungere altro ... alle storie e diari di Silvano ...

domenica 21 giugno 2009

...il gioco delle tre "caste"...

Alcune considerazioni ...

... sul gioco delle tre "caste" ... messo in atto dalla casta dei finti-di-destra ... da quella dei finti-di-sinistra ... e da quella dei finti-e-basta (cioè quelli che te li ritrovi mò di qua ... e mò di la ... in base a come gira il vento, pensate all'ammastelalto di ceppaloni?, anch'io!) ...

Soggetto/oggetto del gioco è (ahimè) il popolo del reame ...

Quel popolo che ... passato il campionato di calcio ... è appena appena distratto ... dalle campagne di trasferimento dei calciatori ... per alimentare sogni estivi di vincere ... (ma poi che cosa?) ...

Quel popolo che ... passate le Elezioni Europee ... è appena appena distratto ... da i soliti referendum che non gliene frega nulla a nessuno ... e dove, udite udite, anche chi li ha promossi e richiesti ("ahimè IDV che mi combini !!!") ... oggi lotta perchè vengano "neutralizzati" ...

E allora? ... allora nasce una preoccupazione nelle tre "caste" ...

... che è quella di azzerare il rischio che qualcuno, in questo popolo di sudditi ... in assenza di calcio ... e in assenza di diatribe elettorali ... ... possa cominciare a pensare ...

Il rischio (in teoria) sarebbe pure reale ... perchè quando si comincia a "pensare" (ma "Pensare" sul serio) ... non si sa mai a quali conclusioni si può arrivare ...

Il "loro" timore ... (se mai si potesse arrivare a tanto, ma badate, personalmente sono lontano dal crederci) ... è che qualcuno si possa "organizzare" e cominciare a credere "DAVVERO" di poter cambiare qualcosa ...

Questo "organizzarsi" ... potrebbe avvenire solo se, dopo aver "riattivato" il cervello (ma quanti se lo possono permettere?), si riuscisse a mettere a nudo le prese in giro che ci arrivano ...
... da una finta-informazione ... (e questi sono i TG e i Report-fattariello)

... da una finta-democrazia ... (e questi sono i finti-litigi tra le tre "caste)

... da una finta-rappresentanza parlamentare e nelle istituzioni in genere ... (e queste sono le leggi elettorali su cui hanno fatto-finta di interpellarci con i referndum)

Se "qualcuno" dei sudditi comincasse a pensare di avere dei DIRITTI ... e non solo il DIRITTO di cercarsi un AMICO ... le cose ... per le tre "caste" potrebbero mettersi male per davvero ... e il gioco rivoltarsi contro loro stessi ...

E allora? ... come dicevo all'inizio ... cosa fare per evitare questo rischio?

Il "gioco delle tre caste" ... in questo periodo ... prevede di dare in pasto al popolo ... boccaccesche storie di cantori, di incontri a luci rosse del ReSIlvio e di sgualdrinette (che prima "ci stanno" ... e che poi, "magicamente", decidono di parlare e ... per di più ... tutte in coro!!! ... MA A VOI, tutto questo, non sembra strano ? ... A MIO PARERE, se "prima" prendevano eurini per fare certe cosine ... oggi possono prenderne altri ... di eurini ... per raccontarle ... ) ...

NO ... NO ... tranquilli ... STRANO NON E' ... perchè fa parte del gioco ...

... che succede INFATTI a questo punto ... nel gioco? ...

che tutti ne parlano ... che tutti si "azzuffano" ... e che la politica si riduce ad un'arena-semi-seria con discussioni da Bar dello Sport ... dove prevale l'idea di chi riesce a "stillare" più dell'altro ... o a dire la sua, in uno studio TV, per ultimo ... prima che parta la "pubblicità" ...

Le armi ... i trucchi delle tre caste ... sono ormai fin troppo chiare :

... si sobilla il popolo ... che (quando qualcuno dei finti-oppositori fa pure finta-di-organizzarsi) ... viene fatto scendere pure in piazza ... finalmente a protestare (eheheh, che illusi !!)...

... ed ecco che quasi tutti ci cascano ... e si lanciano in cruente e fitte invettive contro il Re e contro quello che "combina" nella sua privacy ...

Tutte storie vere? ... tutte proteste sacrosante? ... CERTO ma, ahimè, tutte parte di un gioco fin troppo chiaro per non annoiare ...

Ma come finisce? ... questo bel gioco? ..

Che "loro" ... quelli della Corte di ReSilvio ... dopo aver "sobillato" ... e ottenuto le "giuste" critiche e invettive ... chiudono il cerchio ...

... e cominciano a RIBADIRE che LORO SONO QUELLI CHE FANNO ... QUELLI che HANNO A CUORE il FUTURO del BelReame (e che QUINDI DEVONO essere lasciati lavorare per il "nostro" BENE) ... mentre GLI ALTRI ... meschini ... SANNO SOLO CRITICARE ...

...pensiero al vento...
faccio un pò di sintesi ... con l'obiettivo, dopo averlo SMASCHERATO ... di "USCIRE DAL GIOCO" ... (ma ci riusciremo mai?)
PRIMA SINTESI: criticare chi si erge a PIU' UGUALE DEGLI ALTRI ... non è un esercizio sterile ... MA serve a ribadire che la LEGGE E' (E DEVE RESTARE) UGUALE per tutti ...

... CHI E' in ODORE di non rispettarla ... NON DEVE modificarla per adattarla ai suoi comportamenti ... MA farsi un attimo da parte ... CHIARIRE le SUE PENDENZE (quelle con la legge ... non le pendenze fisiche e "boccaccesche" di queste settimane !!) ... e poi, ma solo dopo essersi "candidato" (reso "candido" rispetto alla Legge) ... RICANDIDARSI al giudizio di elettori NON sudditi ...

UN SOGNO? ... forse SI ... soprattutto se NON si riesce a "uscire" da questo gioco ...

SECONDA SINTESI: per sfuggire al "gioco delle caste" ... e alla LOGICA del "SAPETE SOLO CRITICARE" ... come fare? ...

SMETTERLA DI CADERE NELLA TRAPPOLA DELLE CRITICHE ...

Anche da questo Blog ... cercherò ALLORA di pubblicare soprattutto POST ... con propositi positivi e concreti e mettere al MINIMO le critiche ...

CI RIUSCIREMO? ... difficile ... ma E' ESSENZIALE provarci ...

sabato 20 giugno 2009

...Havana-stella del sud...

Alcuni video dalla trasmissione "Stella del Sud" ... di RAI-UNO:

Immagini e musiche (da non perdere) ... per le strade di Havana ...

HAVANA-01:



HAVANA-02 :

HAVANA-03:

...pensiero al vento...
CHIUDO CON ALCUNE FOTO ... di Havana ...

Il porto ... visto da Regla ... dove si arriva con la "lancita" ... biglietto della traversata? ... 3 centesimi di euri !!! ...

Il Malecon ... in primo piano il muretto "melmoso" per le onde della notte ...

... un mattino presto, mentre camminavo su un tratto di muretto come quello nella foto, stavo prendendo una di quelle scivolate ... che per poco non finivo dritto dritto sugli scogli ...


Ultima foto: cosa è meglio ... di una passeggiata e sosta sulle panchine-muretto ... dell'ombreggiato Paseo di Martì (che tutti chiamano "el Prado") ? ...

giovedì 18 giugno 2009

…una nuova vita “normale”…

Da un racconto … di autore “anonimo”:

I primi bagliori della luce del mattino mi fecero aprire un occhio ... ero ancora frastornato, però già sapevo che difficilmente sarei riuscito a riprendere sonno.
Sapevo che sarebbe stato necessario qualche giorno per digerire il cambio di fuso orario …

D’altra parte, dopo tutti i miei viaggi fatti, avevo imparato a memoria orari e distanze … e conoscevo le “conseguenze” di un viaggio di 15 ore … con un “salto” di 8.000 km e 6 ore di differenza

Guardai le valigie, ancora da disfare dalla sera prima.

Più tardi, ci penserò … e troverò tutto il tempo per mettere a posto la mia roba”, pensai.
Sapevo bene che dovevo reagire subito ed iniziare la mia “nuova vita normale” …

Anche se erano solamente le 6 meno un quarto del mattino, riuscivo a percepire i primi rumori provenienti dalla strada. Erano suoni piacevoli, familiari, mi infondevano coraggio per riprendere il tran tran di una vita quotidiana “normale”.

Forza … devi iniziare di nuovo …” pensai, avvicinandomi lentamente alla finestra per poter sbirciare fuori …

Tornai indietro ed accesi il Notebook, come ogni giorno: “...questa mattina, però non trovo la connessione a internet …” pensai quasi con sollievo …

Iniziai a guardare attentamente il mio ultimo diario di viaggio, cercando di fermare gli attimi e i ricordi e le persone incontrate … “presto rivedrò i miei amici … molto presto …

Il mio sguardo si spostò leggermente, soffermandosi sul biglietto aereo utilizzato e buttato sul tavolo la sera prima…. due piccole sigle attiravano la mia attenzione: HAV e FCO

Sorrisi senza rendermene conto … “Basta, con le malinconie … devo voltare pagina, è meglio che affronti subito la realtà …

Spensi il PC portatile e mi alzai di scatto, avvicinandomi alla porta dell’appartamento.

Oggi … niente auto …
... e ancora una volta un sorriso apparse spontaneo sulla mia faccia.

Aprii con decisione la porta, uscendo verso la strada. Un raggio di sole mi accolse come per darmi il benvenuto.

Dai ! In fondo … è un giorno come un altro …

Sapevo bene che non era vero, guardai la città come non avevo mai fatto.

La mia vecchia vita era ormai alle spalle, intrappolata in quel biglietto di sola andata sul tavolo dell’appartamento.

Avevo davanti la mia “nuova realtà” … e quel giorno Havana mi sembrò più bella del solito

…pensiero al vento…
Ho trovato questo racconto per caso sul PC … tra vecchie note e vecchi appunti …

... non so bene da dove venga … oggi mi sono solo limitato a catturarlo e ad aggiustarlo un po’ … nei tempi e nei modi della storia …

Rileggendolo … mi è sembrato il "sogno di un topo” … che dorme appoggiato sulla “grata” (sarebbe meglio dirla “ingrata”) della fogna ... che gli preclude l’uscita …

lunedì 15 giugno 2009

...il inguaggio della strada...

Racconto cubano ...

Non c’è niente come ascoltare il linguaggio della strada.

In un angolo c’era un uomo che pareva un folletto.

Si asciugava le lacrime con un vecchio e sciupato, quasi rotto fazzoletto. Piccolo di statura.

Gli ho chiesto perchè era così emozionato.

Mi ha risposto: “Ho 93 anni e non andrò molto avanti, ma ho saputo che Ernesto sarebbe passato di qui e ho voluto salutarlo, anche se questa è solo una statua simbolo, ma è sempre qualcosa che passa di qui”.

Gli ho chiesto da dove veniva e qualcosa sulla sua vita che, per il suo aspetto aveva dovuto essere dura.

Vengo dal nord, al di là di Tucumán e Santiago dell’Estero. La mia vita è stata dura ma combattuta, sin da bambino sto lottando per quel che credo sia giusto. Un uomo dev’essere solamente giusto per stare in tutte le battaglie per la giustizia”.

Aveva lavorato in mestieri duri: da bambino nel campo, nei raccolti di canne o nelle piantagioni d’arance, poi nei magazzini frigorifero e partecipando a varie resistenze, ai colpi che isolarono il paese. Me lo disse rapido e sintetico come chi riassume una vita in due o tre frasi.

Rimase a guardare la figura della statua del Che sino a che si perse lontano, senza poter parlare. Prima di andarsene mi porse la mano tremula, sciupata da quella vita e da quei mestieri e mi disse: “Adesso mi resta da chiedere a San Ernesto de la Higuera, al Che dell’America che realizzi il miracolo d’unire le nostre sinistre e la nostra gente migliore, che sembra preparata solo per dividere. Vengono tempi duri e a coloro che vanno agitando le bandiere con il Che dico che questo non vi fa combattenti nè rivoluzionari e tanto meno in questi tempi. Il Che necessita meno grida, meno magliette e più saggezza per i nuovi tempi di lotta. Oggi dobbiamo sapere chi è il nemico: se ci confondiamo siamo perduti!

Adesso il mandinga è nascosto dietro molte parole fiorite e alcuni compagnucci sono diventati ciechi e cadono nelle trappole. Leggete e fondo il Che, leggete Fidel, leggete la storia, siate umani e degni come loro. Ve lo dice un vecchio come me, che combatte ogni giorno per comprare le medicine economiche che deve prendere. Per mangiare ormai non faccio grandi battaglie”.
Lo guardai emozionato e gli dissi che parlava molto bene.
Povero come sono sempre stato, ho sempre letto tutto quello che mi passava tra le mani. Me lo aveva insegnato un compagno minatore, molto malato per il mestiere. Mi disse, questa sarà la tua difesa e quella degli altri. Lui stesso me lo insegnò. Era un gran combattente e, guardi, io continuo a leggere!

Da una tasca della sua vecchia giacca ha preso vari fogli stropicciati e mi ha mostrato le copie delle sue riflessioni che un giovane vicino gli presta quando può.

Gli ho chiesto il suo nome ma ha scosso la testa e mi ha risposto: “Mi chiamo come si chiamano tutti quelli che vivono come vivo io”.

Racconto questa piccola storia perchè mi sono sempre chiesto se sappiamo imparare con umiltà da coloro da cui dobbiamo apprendere...

...pensiero al vento...
W la semplicità ...

domenica 14 giugno 2009

..."finchè" il vento soffia ancora...

Week end ... momento di riposo ...

E allora ... un pò di buona musica ...



...pensiero al vento...
... finchè soffierà il vento? ... sarà meno duro avere pensieri per il futuro ...

mercoledì 10 giugno 2009

...scrivere per non arrendersi...

Ho trovato un’anticipazione dell’introduzione del nuovo libro di Roberto SavianoLa bellezza e l’inferno” … in edicola da oggi.

Avevo deciso di prenderne alcuni brani e pubblicarli qui (per non perderli) … INVECE, man mano che procedevo nella lettura, mi rendevo contro che NON riuscivo a togliere nulla … CHE tutto era di una sinteticità, di un’essenzialità e di una bellezza assolutamente NON comuni …

E ALLORA? … e allora riposto l’intero brano … sperando che ne apprezzerete la bellezza come ho fatto io …



"

Scrivere, in questi anni, mi ha dato la possibilità di esistere e se qualcuno ha sperato che vivere in una situazione difficilissima potesse indurmi a nascondere le mie parole, ha sbagliato. Ho scritto in una decina di case diverse. Tutte piccolissime e buie. Le avrei volute più spaziose, luminose, ma nessuno me le fittava. Non potevo girare per cercarle e nemmeno decidere da solo dove abitare.
E se diventava noto che io stavo in quella via ero subito costretto a traslocare. E' la situazione di molti che vivono nelle mie condizioni. Ti presenti a vedere l'appartamento che con fatica i carabinieri hanno selezionato, ma appena il proprietario ti riconosce, la risposta è sempre la stessa: "La stimo moltissimo, dottore, ma ho già molti problemi. Capisce, qui la gente ha paura".

Però accanto a questa paura, copertura vile per non voler essere ascritti a una parte - alla mia - , ci sono stati anche i gesti di molti che non conoscevo, che mi hanno offerto un rifugio, una stanza, amicizia, calore. E anche se spesso non ho potuto accettare le loro proposte, ho scritto pure in quei luoghi ospitali e colmi di affetto. Molte delle pagine riunite in questo libro non le ho nemmeno scritte in una casa, ma in camere d'albergo. Buie, senza finestre da poter aprire, senza aria.

All'estero è capitato anche che non vedessi nient'altro che quelle camere e il profilo della città dietro i vetri oscurati di una macchina blindata. Non si fidavano a lasciarmi uscire e spesso non si fidano nemmeno a lasciarmi nello stesso albergo per più di una notte. Più la criminalità e le mafie sembrano lontane, più ti trattano come qualcosa che potrebbe esplodergli sotto gli occhi. Con dei guanti che non sai se sono da cerimonia o da artificieri. E tu non capisci se sei più un pacchetto regalo o un pacco-bomba.

Più spesso ancora ho scritto in caserma. Nel ventre quasi vuoto e immobile di una grande, vecchia balena fatta per operare. Mentre fuori intuisci movimento, c'è il sole, è già estate.

Sai che se potessi uscire, in due minuti passeresti davanti alla tua vecchia casa, la prima dove ti dissero "Finalmente te ne stai andando!", e in altri cinque saresti al mare.

Ma non puoi farlo. Però puoi scrivere. Devi e vuoi continuare.

Il cinismo che contraddistingue molta parte degli addetti ai lavori lascia intravedere sempre una sorta di diffidenza per tutto quello che non ha uno scopo preciso. O il distacco di chi vuole solo fare un buon libro, limare le parole sino a ottenere uno stile bello e riconoscibile. E' questo ciò che deve fare uno scrittore? Questa è letteratura? Allora, per quanto mi riguarda, preferirei non scrivere.

Il bisogno di distruggere tutto ciò che possa essere desiderio e voglia: questo è il cinismo. E' l'armatura dei disperati che non sanno di esserlo. Che vedono tutto come una manovra furba per arricchirsi, la pretesa di cambiare come un'ingenuità da apprendisti stregoni e la scrittura che vuole arrivare a molti come una forma di impostura da piazzisti. Nulla può essere tolto a questi signori diffidenti e perennemente con il ghigno di chi sa già che tutto finirà male, perché non hanno più nulla per cui valga la pena di lottare. Ma nel privilegio delle loro vite disilluse e protette, non hanno idea di che cosa possa veramente voler dire scrivere.

Scrivere è il contrario di tutto questo.

E' riuscire a iscrivere una parola nel mondo, passarla a qualcuno come un biglietto con un'informazione clandestina, uno di quelli che devi leggere, mandare a memoria e poi distruggere: appallottolandolo, mischiandolo con la tua saliva, facendolo macerare nel tuo stomaco.

Scrivere è fare resistenza.

La mia vicenda di questi anni mi ha permesso di incontrare molte persone che non potrò mai dimenticare.

Mi ha dato la possibilità di trovarmi con Enzo Biagi, di capire che quell'uomo anziano aveva ancora tanta voglia di interrogarsi e di capire il mondo.

E poi Miriam Makeba, la grande "Mama Africa", la voce che cantava la libertà di un continente e invece è morta a Castel Volturno, dopo un concerto per ricordare sei fratelli uccisi dalla camorra e per esprimere la sua vicinanza a me, che non aveva mai incontrato, bersaglio di un nemico di cui lei non conosceva nemmeno il nome.

Nello stadio del Barcellona ero scortato dai Mossos, i corpi speciali della polizia catalana che volevano portarmi a vedere la partita circondato da un cubo di vetro antiproiettile e che poi, mossi a compassione, mi hanno risparmiato quel nuovo tipo grottesco di prigione. Lì ho incontrato Lionel Messi, l'attaccante argentino del Barça, che è riuscito a rifare, identico, il gol più bello di Diego Armando Maradona. Faccia da bimbo che non dice nulla delle sofferenze che ha patito, delle cure dolorose che gli hanno permesso di crescere e divenire il più grande giocatore dei nostri giorni.

A volte però mi trovo a guardare indietro. E allora so a chi questo libro non è destinato.

Non va a tutte quelle persone con cui sono cresciuto, che si sono accontentate di galleggiare, di tirare a campare in giorni tutti uguali. Non va ai rassegnati, fermi a scambiarsi le fidanzate, scegliendo tra chi è rimasto spaiato come le scarpe dentro scatole impolverate. A chi crede che per diventare adulti bisogna caricarsi in groppa i fallimenti di un altro, piuttosto che rilanciarsi insieme in una sfida. Io non scrivo mandando lettere verso un passato che non posso né voglio più raggiungere.

Perché se guardo indietro so che rischio di finire come la moglie di Lot, trasformata in statua di sale mentre guardava la distruzione delle città di Sodoma e Gomorra. E' questo quel che fa il dolore quando non ha nessuno sbocco: ti pietrifica. Come se i tuoi pianti, a contatto col tuo rancore, si rapprendessero in tanti cristalli divenendo una trappola mortale.

Allora, quando mi guardo indietro, l'unica cosa in cui mi riconosco sono le mie parole.

Questo libro va a chi ha reso possibile che Gomorra divenisse un testo pericoloso per certi poteri che hanno bisogno di silenzio e ombra. A chi ha assimilato le sue parole, a chi si è ritrovato nelle piazze per leggerne delle pagine, testimoniando che la mia vicenda e le mie parole erano diventate di tutti. Senza di loro non ce l'avrei fatta a continuare a esistere pensando a un futuro.

Sapendo che la mia vita blindata era comunque una vita.

Senza i miei lettori non avrei mai avuto le prime pagine dei giornali, le telecamere in prima serata. Devo a loro se ho compreso l'importanza del confronto con i media. Quando dietro non ci sono il vuoto, la trama di finzioni che non fanno altro che distrarre e consolare, ma ci sono la voglia e il desiderio di tanti di sapere e di cambiare, perché non possono essere usati tutti i mezzi di comunicazione possibili per unificare le forze? Perché averne tanto sospetto o paura? Paura.

In tutte le interviste, in tutti i Paesi dove il mio libro è stato pubblicato, mi chiedono sempre se io non abbia paura che mi possano ammazzare. "No" rispondo subito, e lì mi fermo.

Poi mi capita di pensare che chissà quanti non mi crederanno. Invece è così.

Perché la peggiore delle mie paure, quella che mi assilla di continuo, è che riescano a diffamarmi, a distruggere la mia credibilità, a infangare ciò per cui mi sono speso e ho pagato. Lo hanno fatto con chiunque abbia raccontato e denunciato.

C'è una frase di Truman Capote, vera e terribile: "Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte".

Se ho avuto un sogno, è stato quello di dimostrare che la parola letteraria può ancora avere il potere di cambiare la realtà.
La mia "preghiera", grazie ai miei lettori, è stata esaudita, ma sono anche divenuto altro da quel che avevo immaginato. E questo è stato difficile da accettare, finché non ho capito che nessuno sceglie il suo destino. Però può sempre scegliere la maniera in cui starci dentro.

E per quanto mi riesca, voglio provare a fare il mio lavoro nel migliore dei modi, senza sconti e semplificazioni, perché è questo ciò che sento di dovere a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Il titolo di questo libro (“La bellezza e l’inferno”) vuole ricordare che da un lato esistono la libertà e la bellezza necessarie per chi scrive e per chi vive, dall'altro esiste la loro negazione: l'inferno che sembra continuamente prevalere. Ad Albert Camus appartiene una piccola frase apparentemente senza peso. Per me, invece, ne ha molto perché mi ricorda quanto Giovanni Falcone diceva a proposito della mafia e del suo essere un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani delimitato da un inizio e da una fine.

Ecco allora quel che scrisse Camus: "L'inferno ha un tempo solo, la vita un giorno ricomincia".

E' quello che credo, spero, voglio e desidero anch'io.

…pensiero al vento…
… il brano parla anche del potere della SCRITTURA … e quindi .. un poco … anche dei nostri BLOG … o almeno di quelli uniti CONTRO il “cinismo” …

… CONTRO il “bisogno di distruggere tutto ciò che possa essere desiderio e voglia” …

Scusate SE RIPETO il testo che segue … MA E’ TROPPO BELLO …
… CONTRO il “cinismo” visto come … “armatura dei disperati che non sanno di esserlo. Che vedono tutto come una manovra furba per arricchirsi, la pretesa di cambiare come un'ingenuità da apprendisti stregoni e la scrittura che vuole arrivare a molti come una forma di impostura da piazzisti. Nulla può essere tolto a questi signori diffidenti e perennemente con il ghigno di chi sa già che tutto finirà male, perché non hanno più nulla per cui valga la pena di lottare. Ma nel privilegio delle loro vite disilluse e protette, non hanno idea di che cosa possa veramente voler dire scrivere.

SCRIVERE? … ED ECCO allora i nostri blog … nati perché … “quando mi guardo indietro, l'unica cosa in cui mi riconosco sono le mie parole” …

E ALLORA? … ALLORA se “nessuno sceglie il suo destino … però può sempre scegliere la maniera in cui starci dentro” …

martedì 9 giugno 2009

...valori "misti"...

Nel giorno delle elezioni ... si torna a parlare di Amerigo Porfidia ... il deputato dell'IDV (?) ...
Avevo già parlato di lui nel post "...valori perduti?..." del 25 maggio ... quando era diventata pubblica una storia giudiziaria in via di verifica ...

Ma non è di questo che voglio parlare oggi ...
Nel giorno delle elezioni ... infatti ... il "nostro" ... torna all'onore delle cronache per essere stato assalito, mentre si trovava a Recale (CE), paese di cui è anche Sindaco, all'esterno di una scuola adibita a seggio elettorale ... da un disoccupato che gli si è scagliato contro con un svitabulloni d'acciaio. Porfidia si trovava in compagnia dell'assessore comunale alle Finanze, Andrea Mastroianni, rimasto lievemente ferito nell'aggressione. I carabinieri subito intervenuti hanno bloccato l'aggressore.

L'aggressione di ieri mattina è stata l'epilogo di una lunga querelle che vede da tempo il disoccupato richiedere un alloggio all'amministrazione comunale. Alcuni dei numerosi episodi verificatisi recentemente: circa tre mesi fa, ingresso all'interno della casa comunale insieme alla moglie ed ai figli, minacciando di lanciarsi dal balcone; negli ultimi mesi il sindaco Porfidia, nei giorni in cui riceve il pubblico, era costretto a far stazionare la polizia municipale all'esterno del suo ufficio, per evitare aggressioni, e in alcune circostanze non riceveva il pubblico presso il municipio dandogli appuntamento al suo studio privato, proprio per evitare azioni intimidatorie. Il disoccupato, arrestato con l'accusa di atti persecutori, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali e' stato rinchuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
...pensiero al vento...
informazione "fattariello"? ... ci sono cascato anche io ? ... mannò ... spero di essere immune ...
e allora? ... allora, grazie ad amici che me l'hanno fatto notare ... LA NOTIZIA di oggi esordisce riportando che Porfidia appartiene al gruppo "misto" alla Camera ...
MACCOME? .. MA NON ERA DI IDV ?

Vado sul sito della Camera ... e scopro con sorpesa ... la conferma ... Porfidia è nel gruppo misto dal 9 Gennaio 2009 ... CAPITO?

Avrà forse rotto con Di Pietro APPENA son cominciate le indagini contro di lui ?

MA COS'E' QUESTA? ... la solita "pastetta" della CASTA?

FORMALMENTE, QUINDI, IDV non ha Deputati indagati (E FA CONTENTO PURE A BEPPE GRILLO) ... ma lui? (il Porfidia?) continua a portarsi a casa un "MISTO" di provviggioni, di benefit per parlamentari, di stipendi e portaborse ...

E nessuno, nemmeno Tonino, ci dice nulla ... a riguardo ...
La "CASTA" si protegge? ... a tutti i livelli?

Ecco il link della pagina web della Camera del "nostro" Deputato: