domenica 7 giugno 2009

...Guantanamo d'Africa, made BY Italy...

Quando si parla di immigrazione … scendono subito in campo gli “schieramenti” … rivestiti dai loro “copioni” e fossilizzati nelle “parti” che devono recitare …

ED ECCO che … con forza e veemenza si “sfidano” in campali duelli verbali …

Da un lato … c’è CHI ama i vessilli rossi o arcobaleno … che si accalora negli inni alla solidarietà, all’accoglienza e al “buono che c’è nell’altro” … TUTTO BELLO, TUTTO GIUSTO … ma che sa tanto di PRE-CONFEZIONATO …

Dall’altro lato poi … c’è CHI ama camicie verdi o vessilli tricolori o saluti romani … che replica col potere del nazionalismo e con il ricordare gli atti di violenza o le rapine nelle ville … INSOMMA manca solo il richiamo ai “treni”, ma quelli ormai arrivano in orario ANCHE senza più LUI … TUTTO BELLO? (MAH !!), TUTTO GIUSTO? (RI-MAH !!) … di sicuro però, anche qui, tutto PRE-CONFEZIONATO …

CHI ci resta? .. ah SI … quelli che stanno sempre al CENTRO … da DUEMILA anni … qualsi-che-sia il potere imperante … LORO … quelli che amano l’odore dell’incenso e della cera sciolta … in teoria “PREDICANO BENE” e stanno coi primi (SI, su questo tema, proprio con quelli dei vessilli rossi) in quanto ad accoglienza e solidarietà … ma poi? … quando si tratta di “RAZZOLARE”? … l’imbarazzo nasce spontaneo … soprattutto quando devi “ricambiare i favori" che si chiamano 8x1000 (che se il compilatore del modello unico non dice a chi li vuole destinare sono “LORO”) oppure i favori delle esenzioni dall’ICI e ancora i sussidi per le “scuolette” … e che vuoi fare allora? … se non un calarti in un cauto e don-abbondiesco “PREDICOZZO”? …

Chiariti gli schieramenti … qualcuno potrebbe chiedersi … MA COME sapere qualcosa di vero sull’immigrazione? … by-passando i “precotti” e i “predicozzi”? …

Ci potrebbe pensare la libera informazione? … quella dei giornali e delle TV? … eh SI ! … stiamo e state freschi … ad aspettare QUELLI ...

E ALLORA? … e allora l’unico modo è dare spazio alle voci di chi certe cose le ha vissute sulla propria pelle … e diffondere i loro racconti …

La settimana scorsa sono stato fortunato in questo … e (dopo averlo scoperto per caso) sono riuscito ad assistere alla proiezione del film-documentarioCome un uomo sulla terra” …


Sottotitolo del film (che suggerisco a tutti di vedere): Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perchè tutti fingono di non saperlo?

Il film riporta le voci e i racconti di quanti, dalla Libia … sono riusciti a raggiungere il nostro Reame …

Le storie sono al “limite” per il genere umano … e partono dall’origine … dalle migrazioni verso la Libia di quanti sfuggono ai confini dei loro paesi di origine (Sudan, Ciad, Eritrea e altri) … per scampare a morti sicure e a repressioni di totalitarismi che nulla hanno da spartire coi tanto sbandierati “diritti umani” …

I viaggi della speranza avvengo nel deserto del Sahara in direzione Nord verso la costa del Mediterraneo … in centinaia su camion improvvisati … o in decine su auto prese d’assalto … e percorrono per giorni (senza soste) centinaia e centinaia di chilometri nel deserto

Il trasporto è offerto (a fronte di lauti compensi) dalla “malavita” locale … che si rivela tale durante il viaggio … quando, senza esitazioni, gli autisti cercano di “alleggerire” il carico umano spingendo giù (dai camion in corsa) quelli che sporgono troppo … o cercando di ferire con coltelli e spadini quelli che si arrampicano troppo sul tettuccio delle auto … (TUTTO QUESTO è nei racconti di chi li ha fatti questi “viaggi-incubo”) …

E al caldo, alla pressa, si aggiungono malori o morti durante il viaggio … e anche chi sta male deve (e può solo) dar di stomaco in semi-bottiglie tagliate dal collo … e anche questo con auto o camion in corsa …

Insomma tanti “inferni ambulanti" … per raggiungere le coste del nord-africa …

MA QUANDO questi disperati arrivano in prossimità di Tripoli o della costa? … che cosa accade? … QUELLO che per molti è l’imprevedibile …

Interviene la Polizia Libica … e trae tutti in arresto … rimettendoli, tutti, a centinaia, pressati in container caricati su quattro ruote …

E COMINCIA un secondo “infernale” viaggio a ritroso … stavolta “gratis” e “offerto” dallo Stato Libico … stavolta, di nuovo per centinaia e centinaia di chilometri nel deserto, ma verso Sud … in direzione di una delle carceri di Gharyan, Sebha o Kufrah.

ALCUNE NOTE A MARGINE … RACCOLTE QUA E LA’ SULLA RETE:

1.000 sacchi da morti
Nel 2003 il governo Berlusconi sigla un accordo segreto con Gheddafi per il contrasto dell’immigrazione. Da allora l'Italia invia in Libia 100 gommoni, 6 fuoristrada, 3 pullman, 40 visori notturni, 12.000 coperte di lana, 6.000 materassi, 50 navigatori satellitari, e 1.000 sacchi per cadaveri.

Campi oltre frontiera
Secondo un rapporto della Commissione Europea, nel 2004 l'Italia finanzia la costruzione di tre campi di detenzione per immigrati in Libia: a Gharyan, Sebha e Kufrah (vere e proprie Guantanamo africane).

Dirottamento aereo
Tra il 2003 e il 2004 l'Italia paga 47 voli per rimpatriare 5.524 migranti arrestati in Libia. Il 27 agosto 2004 un aereo diretto in Eritrea, viene dirottato in Sudan dai passeggeri: temevano di essere perseguitati in patria.

Corte Europea
L'11 maggio del 2005 la III Sezione della Corte Europea dei diritti dell' uomo sospende le espulsioni verso la Libia da Lampedusa, dopo che dall’ottobre del 2004, già 2.000 persone erano state deportate

Deportazioni nei container
Arrestati sulla costa, i candidati all'emigrazione sono trasportati all'interno di container verso i campi di detenzione. “Eravamo 264, ci stiparono su due camion, chiusi in un container, al buio”

Vedi Kufrah e poi muori
Nel 2006 Amnesty International, Human Rights Watch accusano la Libia per il trattamento inumano dei migranti. “A Kufrah dormivamo in celle di sei metri per otto, nella mia eravamo in 78 persone. Dormivamo, per terra, la testa accanto ai piedi dei vicini. Un piatto di riso lo dividevamo in otto

Ma torniamo ai trasporti “infernali” in direzione Sud … verso le carceri nel deserto … QUI i “deportati” vengono rinchiusi per anni (senza alcun processo e alcuna notizia sul tempo della loro permanenza) … E FINO A QUANDO ci restano? … FINO A QUANDO la Polizia Libica non si accorda con gli “intermediari locali” per vendere loro i prigionieri …

La vendita produce nuovo materiale umano da assoldare per nuovi viaggi della speranza (di nuovo verso Nord, di nuovo verso possibili arresti) … e COSI VIA … in un macabro “gioco dell’oca” … con un sempre possibile RITORNA ALLA CASA BASE

L’Italia … dagli accordi con la Libia … partecipa al gioco sia con i “respingimenti” nel Mediterraneo … che con la Casa Base del “gioco dell’oca” … che sono le prigioni nel deserto … costruite con fondi italiani e pattugliate con auto di provenienza italiana e con bandierine italiane montate sui tettucci

MA COSA ci guadagnerebbe il nostro REGNO? … in tutto questo “squallore”?

DIAMO LA PAROLA AL RE … CON UNA NOTA (ANCHE QUESTA TROVATA SUL WEB):

Più petrolio e meno immigrati
Il 30 agosto 2008, dopo aver firmato a Bengasi il patto di amicizia tra Italia e Libia, ReSilvio dichiara: “Avremo meno clandestini e maggiori quantità di gas e petrolio

Chiudo con un ricordo … di uno dei migrantes … vincitore al "gioco dell'oca della vita" ... e arrivato in Italia: da piccolo assistette a un episodio dal quale iniziò a odiare i gatti … IL FATTO: una gatta circondata dai suoi piccoli … ne scelse uno, il più debole, e lo mangiò … MOTIVO? selezione naturale

E COSA FA l’Italia oggi? … se non la stessa selezione naturale? … I più deboli sono respinti in mare e sulle coste libiche … chi invece riesce a scampare ai respingimenti … ARRIVA in territorio italico ed è accolto … IL TUTTO? … per una manciata di petrolio e gas a prezzo ridotto !!!

I numeri
Ogni anno circa 20-30.000 persone tentano la traversata verso Lampedusa. Uno su tre riceve un permesso di soggiorno come rifugiato politico o per protezione internazionale.

…pensiero al vento…
…cosa fa veramente la polizia libica, dalle tante testimonianze è diventato chiaro … MA PERCHE’ i nostri funzionari fingono di non sapere … E PERCHE’, anche i commissari europei, fanno come gli struzzi? … e riescono solo a “rapportare” le bellezze della “sabbia” in cui hanno nascosto la testa?

ULTIME NOTE DAL WEB …

Venduti per 30 denari
Secondo il documentario “Come un uomo sulla terra”, la polizia libica vende i migranti arrestati agli intermediari che li riporteranno sul Mediterraneo. Ogni prigioniero è venduto per 30 dinar (18 euro)

Terminal Sahara
Ogni mese arrivavano i camion, ci caricavano sopra la gente e li portavano in mezzo al deserto ”. Migliaia di migranti e rifugiati ogni anno sono riaccompagnati alla frontiera meridionale libica, e abbandonati a se stessi in mezzo al Sahara

Prigionieri politici
Dal dicembre 2006, oltre 600 rifugiati politici eritrei arrestati sulla rotta per Lampedusa sono mantenuti in detenzione amministrativa nel carcere di Misratah, in Libia. In Europa avrebbero diritto all'asilo.

Resta da parlare dell’organizzazione europea FRONTIER … ma questo seguirà in un altro POST …

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