mercoledì 14 ottobre 2009

...havana in musica...

La musica ... ruota intorno ad Havana ... in questo periodo ...

E COSI ... dopo il concerto del 20 settembre "Paz sin fronteras" (vedi anche il post ...cantar por la paz...) ... in questa settimana tocca a Manu Chao ... con due concerti ...

Manu Chao ha tenuto, in onore del "Che" (quest'anno ricorre il 42simo anniversario dalla morte), il primo concerto sulla scalinata dell'università dell'Avana e nei prossimi giorni replicherà a Santa Clara per rendere omaggio alla tomba di Ernesto "Che" Guevara, considerato dal popolare cantante un simbolo ancora attuale per la sinistra di tutto il mondo ...


Foto ... della scalinata dell'Università de La Havana (Feb'09)



Foto del concerto ad Havana

Con Manu, che ha interpretato molti suoi pezzi famosi, tra cui "Clandestino", hanno suonato musicisti locali come la cantante Diana Fuentes, Kelvis Ochoa, Fernando Becquer, Tony Avila e Adrian Berazain. Ad accompagnare lo spettacolo anche dei giovani pittori cubani.


MA NON BASTA ... anche il nostro Eros Ramazzotti ... parte il 21 ottobre da Rimini con un tour mon­diale.



Parlando del suo spettacolo .... "... mettiamo in piedi una cosa quasi im­possibile per un italiano. Io lascio ma­no libera, poi alla fine arriva un conto da paura..."

Eros ha scelto fior di professionisti. Il regista è Serge Denon­court, lo stesso del tour 2003-4, che viene dal Cirque du Soleil. Nello staff ci sono persone che hanno lavorato con Justin Timberlake, Killers, Pink Floyd e Depeche Mode.

"... bisogna ave­re uno spettacolo che si confronti con show internazionali", spiega il produt­tore Maurizio Salvadori.

Per la chiusura poi c’è un sogno proi­bito: Cuba.

Eros dice : ".. è dal 1992-93 che ci penso. Allora venni bloccato perché le radio americane minacciarono un boicottaggio delle mie canzoni se avessi suonato nell’isola. Questa volta sono pronto ad andare casa per casa con una chitar­ra"

Un amore per Castro e la revolu­ción?

"A Castro una volta, ero a Cuba per valutare un investimento, ho auto­grafato un disco. Ma non è una questio­ne politica. Il male sta ovunque: a de­stra, a sinistra e al centro. Anzi al cen­tro ce n’è di più. Ci vado per l’amore della gente verso la mia musica. Vidi un documentario nel 1990 in cui chie­devano a un ragazzino di cantare una canzone e lui intonò "Se bastasse" in spagnolo. E mi ha colpito vedere un mi­lione di persone in piazza al concerto per la pace organizzato da Juanes cui ha partecipato Jovanotti" ...

...pensiero al vento...
benvenuta musica ... che unisce quello che i politici (per i loro interessi) "devono" dividere ...



I concerti di questa settimana sono stati organizzati ... dall'Associacion Hermano Saiz ...
 
ECCO L'INGRESSO della sede dell'Associazione ... lungo La Rampa ... al Vedado ... (foto Feb.'09) ... lavorano lì diversi amici ... Janaisa, Cinencio e Maygred ...
 


E di Janaisa e Maygred ... ecco due video pubblicati su Youtube ...






5 commenti:

Isidro ha detto...

Non vedo l'ora di sedermi su quella scalinata!

Nicola Scalera ha detto...

Caro Isidro, non posso che condividere: campus universitario e scalinata sono posti di una pace e un relax unico durante le passeggiate all'alba cuhana ...

Anonimo ha detto...

Cuba ma soprattutto L'Avana assomiglia ad una bella signora con abiti consumati dal tempo e che un giorno ebbe il coraggio di ribellarsi contro potere,mondanità e ricchezza di pochi per abbracciare un sogno di molti. Libertà, uguaglianza, pane e dignità.Ernesto Guevara capì che "il potere" annulla quel sogno. Credo che IlCHE non sia solo un mito. E' l'uomo che come Martin L.K.,Gandhi e altri... ha aperto la via alla "speranza di un mondo migliore". Saprà Barack Obama, premio Nobel per la Pace 9 ottobre(stesso giorno morte Guevara) seguire quella via? Impresa assai ardua..ma quella speranza continua....

marta ha detto...

scusa Nicolo, sono marta e non volevo assolutamente l'anonimato. errore tecnico

Nicola Scalera ha detto...

Marta, non credo che Obama potrà MAI impersonare quegli ideali di "Libertà e Uguaglianza" che richiami tu ... troppi sono i condizionamenti a cui deve (e dovrà) assoggettarsi. Io credo che l'Obamino abbia solo cambiato il "metodo" (passando da quello "guarrafondaio" a quello "dialogativo") ... ma non la sostanza (che è sempre quella di un "imperialismo economico"). Questo vale in tutti i campi della nostra vita: se io voglio esportare "democrazia" e "business" ho due modi: con la forza (ma si sono accorti che non è servito ... e poi è troppo "dispendioso" economicamente e per vite umane ... ) o con il dialogo ... provando a "farli ragionare" ... MA la SOSTANZA resta (ahimè) la stessa ... IN CHI SPERARE ALLORA? ... guardo con fiducia a Chavez e al suo Venezuela, a Correa in Ecuador, a Lula in Brasile ... Morirà pure Fidel ... ma le idee di Uguaglianza e Libertà NON sono (ancora) morte "del tutto" ...