BOLOGNA 14/12/2007: Senatori della maggioranza pronti a votare no alla legge Finanziaria sono stati "intimiditi e interrogati dai pubblici ministeri con interrogatori durati anche otto ore il giorno prima del voto". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel comizio tenuto a Bologna riferendosi al voto alla Finanziaria nel primo passaggio al Senato circa un mese fa. Durante il comizio, il Cavaliere è stato accolto prima da cori come "scemo" e "buffone", anche un cartello con su scritto: "B.fatti processare". Poi anche Bologna "la rossa" ha fatto prevalere applausi e ovazioni.
Il Cavaliere spiega di avere ricevuto a cena qualche esponente dell'opposizione e di avere utilizzato "un metodo maieutico socratico, usando parole di estrema correttezza, facendo ciò che un politico deve sempre cercare di fare: convincere gli altri".
"Qualcuno di questi senatori - ha aggiunto - è stato interrogato e intimorito dai pubblici ministeri, con interrogatori durati anche 8 ore".
Erano almeno "una decina i senatori che mi avevano promesso che si sarebbero ribellati al voto di gruppo, soprattutto alcuni della Margherita. Volevano costituirsi in un gruppo autonomo, volevano votare liberamente dando il loro no alla finanziaria".
Invece, ha detto, "qualcuno di questi senatori è stato pedinato, filmato mentre veniva a casa del capo dell'opposizione. Qualcuno di questi senatori è stato interrogato e intimorito dai pubblici ministeri con interrogatori durati anche 8 ore. Qualcuno è stato intimidito - ha aggiunto - qualcuno è stato comprato dallo shopping che il governo ha fatto con i nostri soldi durante il percorso della Finanziaria".
...pensiero al vento...
dalle dichiarazione sembra che stiamo vivendo nel Cile di Pinochet. Le parole che ho evidenziato in grassetto nel "post" mi sembrano gravissime e andrebbero sostenute in un'aula di tribunale...se la legge FOSSE davvero uguale per tutti...
Il Cavaliere spiega di avere ricevuto a cena qualche esponente dell'opposizione e di avere utilizzato "un metodo maieutico socratico, usando parole di estrema correttezza, facendo ciò che un politico deve sempre cercare di fare: convincere gli altri".
"Qualcuno di questi senatori - ha aggiunto - è stato interrogato e intimorito dai pubblici ministeri, con interrogatori durati anche 8 ore".
Erano almeno "una decina i senatori che mi avevano promesso che si sarebbero ribellati al voto di gruppo, soprattutto alcuni della Margherita. Volevano costituirsi in un gruppo autonomo, volevano votare liberamente dando il loro no alla finanziaria".
Invece, ha detto, "qualcuno di questi senatori è stato pedinato, filmato mentre veniva a casa del capo dell'opposizione. Qualcuno di questi senatori è stato interrogato e intimorito dai pubblici ministeri con interrogatori durati anche 8 ore. Qualcuno è stato intimidito - ha aggiunto - qualcuno è stato comprato dallo shopping che il governo ha fatto con i nostri soldi durante il percorso della Finanziaria".
...pensiero al vento...dalle dichiarazione sembra che stiamo vivendo nel Cile di Pinochet. Le parole che ho evidenziato in grassetto nel "post" mi sembrano gravissime e andrebbero sostenute in un'aula di tribunale...se la legge FOSSE davvero uguale per tutti...

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