Francoforte, 15:05BCE: IMMETTE 120 MILIARDI EURO A 38 GIORNI
La Bce immette 120 miliardi di euro con un'asta straordinaria a 38 giorni per assicurare liquidita' alle banche europee.
Francoforte, 15:05
La voce ... ancora da confermare ... non mi meraviglierebbe più di tanto: tutto quello che accede da queste parti (... nel "Sud" del mondo civile ...) ... sia di cattivo che (quello che all'apparenza sembra) di buono ... accede solo se lo vogliono "loro" ... tutto è governato e controllato da "loro" ...
...spettacolo di quotidiano di delirio automobilistico...
...dietro-front alla ricerca di strade alternative...
...l'incorcio delle discordie...
In questo "clima" ... mi viene in mente il testo che mi è arrivato ieri ... via email ... dal Diario di Silvano Agosti ... il titolo è "La danza degli obblighi" :
"
Ci sarà pure qualche barbaro un po’ meno barbaro tra coloro che hanno la responsabilità di organizzare le Istituzioni o comunque influire sul destino della gente.
Qualcuno cui riferire l’assoluta disorganizzazione e le umilianti quanto inutili costrizioni cui vengono sottoposti ogni giorno gli esseri umani.
A parte la violenza fortemente improduttiva di costringere i più a lavorare per tutto il giorno, invece che dividerlo almeno a metà, riservando metà giornata al lavoro e metà alla vita. Su tutti pesa lo spettro spietato dell’Obbligo.
Si sa bene ormai e per esperienza diretta che l’Obbligo è una sorta di ruggine dei sentimenti che finisce col tempo per corrodere e guastare ogni rapporto con se stessi, con i propri simili e più in generale col mondo.
Così allo sguardo limpido del bambino che accompagno ogni mattina a scuola appaiono, uno dopo l’altro, gli Obblighi che pesano sulla realtà.
Dalle sette e quarantacinque alle otto e quarantacinque circa i vagoni della metropolitana sono stracolmi, al punto da fondere umori e sudori in un magma di irritazioni e di sguardi obliqui.
Stipati da quelli che hanno l’Obbligo di recarsi al lavoro tutti alla stessa ora, da cui consegue l’Obbligo di andare a scuola tutti con lo stesso orario, e lì, nella prigionia del banco, farsi dominare dall’Obbligo di “studiare” e cioè di immagazzinare nozioni non desiderate, in luogo di dare risposta a curiosità naturali sul proprio corpo, sull’ordinamento sociale, sull’assurdità degli obblighi, appunto, che ossessionano i più.
Intanto nel centro della città, muovendosi a una velocità media di gran lunga inferiore a quella di un pedone, file interminabili di auto arrancano sui tracciati che conducono agli uffici, alle officine, ai negozi etc., ogni mattina rimanendo intasate per almeno un paio d’ore.
Perché tutti costoro ogni giorno si sottopongono a una vessazione tanto asfissiante (in tutti i sensi, dato che queste diecine di migliaia di automobili emettono una spessa nube di ossido di carbonio)?
Apparentemente non c’è risposta a questo interrogativo, ma uno sguardo attento, dietro i vetri che li imprigionano, scorge sui loro volti rassegnati un barlume di adesione a quell’innaturale procedere a due chilometri l’ora, espressa da un pensiero: “Comunque meglio qui incastrati nel traffico che in quel maledetto ufficio dove ho l’Obbligo di passare la mia giornata, anzi, tutta la mia vita.”
Come dar loro torto?
Ma dalle dieci in poi le strade della città si svuotano, le metropolitane viaggiano quasi senza viaggiatori e gli esseri umani si ricompongono nella disperazione degli obblighi quotidiani.
E’ immediato e semplice il pensiero che scaglionando gli orari di lavoro questo piccolo inferno cesserebbe di esistere.
Lo stesso dramma si ripropone la sera, quando il ritorno dalle otto o dieci ore di lavoro ridiviene privo di qualsiasi buon senso organizzativo.
Sfilano i volti esausti che compongono questo fiume di destini negati. Perché tutta questa gente ha dimenticato che si vive una sola volta nell’arco estremo dell’eternita’? Cosa si può fare perché divengano coscienti della ferocia che li domina?
Forse sarà la Poesia a togliere agli uomini l’imbarazzo di una vita non vissuta. Sui luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto dovrebbero essere scritti questi versi: “A voi, che dall’albero della vita, cogliete le foglie e trascurate i frutti.”
...pensiero al vento...
oggi non ho molto tempo per "pensieri al vento" ... i miei Obblighi ... anche oggi ... mi richiamano ...
Paragono questo a quando sei in un vagone della Metro ... affollata nell'ora di punta ... tu vicino alle porte ... che si aprono e tutti (compreso te) devono scendere ... beh, a quel punto non hai scelta ... non puoi decidere con che passo procedere ... il tuo ritmo è imposto dagli altri ... e tu non hai che adeguarti ... o essere travolto ...
In più …
Dai racconti di Sami, il mio amico taxista palestinese … conosciuto nei viaggi di lavoro in Israele … ricavai una "verità nascosta" alla base del conflitto Israelo-Palestinese ... una verità di diversa cultura economica … che a noi nessuno racconta … perché noi dobbiamo sapere che gli arabi sono “terroristi” e che passano il tempo a progettare come abbattere “torri gemelle” …
Non si può negare che a Cuba c’è un gran numero di prigionieri che soffrono le condizioni carcerarie più rigorose che esistono oggi nel mondo …
Questi prigionieri … a Cuba … non sono però i prigionieri di Fidel Castro: sono i prigionieri di Guantánamo.
…pensiero al vento…
L’incarico fu messo in dubbio già all'indomani dell'affidamento, quando il sindaco dell'epoca, dott.Pasca ... che guidava una giunta di centrodestra ... tentò di ritornare sui suoi passi, affidando tutte le carte all'avvocato Minervini per arrivare alla rescissione del contratto ma … memorie dell’epoca … alcune assenze strategiche dall’assemblea di membri della maggioranza … e una minoranza che troppo spesso sa di “can che abbaia non morde” ... causarono SI la caduta dell’esecutivo … ma anche il conseguente restare in piedi dell’assegnazione …
La Dottrina Monroe … sintetizzata nella frase "L'America agli americani" … fu elaborata da John Quincy Adams, ma attribuita a James Monroe, nel 1823, ed esprimeva l'idea che gli Stati Uniti non avrebbero tollerato nessuna interferenza o intromissione nell'emisfero occidentale da parte delle potenze europee. Inoltre sanciva la volontà degli Stati Uniti di non intromettersi nelle dispute fra le potenze europee, e fra una potenza europea e le rispettive colonie.
Manifesto emblematico: il destino guida degli Stati Uniti
Durante la guerra di liberazione comandata da Fidel con l’esercito Ribelle, la base di Guantánamo divenne un punto di rifornimento e stazionamento dell’aviazione del dittatore Batista, che bombardava e mitragliava indiscriminatamente i contadini e la popolazione civile nelle zone liberate.
detenuti accusati d’essere terroristi o d’avere vincoli con il terrorismo e sottoposti a torture fisiche e psicologiche senza diritto all’assistenza legale o a un processo.…pensiero al vento…
IN SINTESI: la Base Navale, territorio cubano occupato dagli USA dal 1903, fu imposta con clausole capestro (nel famigerato Emendamento Platt) dalle forze militari occupanti statunitensi … che erano intervenute pretestuosamente contro gli spagnoli, usurpando della loro legittima vittoria i patrioti indipendentisti cubani …

UN PO’ DI STORIA: LA SCOPERTA …
Nel 1898 gli Stati Uniti compresero che esistevano condizioni propizie per “intervenire” nella guerra di liberazione di Cuba dalla Spagna … prima dell’imminente crollo dell’impero coloniale spagnolo e dell’avanzata irresistibile dell’esercito liberatore. Approfittando dei crescenti sentimenti di simpatia che la causa cubana risvegliava nella popolazione nordamericana, il Congresso degli USA approvò nell’aprile del 1898 una Risoluzione Congiunta che propiziò l’intervento nordamericano nel conflitto spagnolo.
La Clausola 3 dell’Emendamento Platt riservava il diritto agli Stati Uniti d’intervenire per la preservazione dell’indipendenza di Cuba e il sostegno di un governo adeguato ai loro interessi, mentre la Clausola 7 obbligava Cuba a cedere zone del suo territorio per lo stabilimento di basi navali o per il carbone.
Base Navale USA a Guantánamo
Stando a un’analisi del Dott. Fernando Álvarez Tabío, nell’articolo "La base navale di Guantánamo e il diritto internazionale", si legge che il contratto d’affitto della base navale manca di esistenza legale e di validità giuridica perché è viziata nei suoi elementi essenziali (...) per l’impossibilità del governo di Cuba di cedere perpetuamente un pezzo del territorio nazionale ... e perché il consenso fu strappato con violenza morale, ingiusta e incontrastabile.
Gli Stati Uniti tralasciarono Bahía Honda e si concentrarono a Guantánamo. La scelta di questa baia aveva un obiettivo strategico perché il suo straordinario valore e le caratteristiche geografiche permettevano di assicurare il predominio militare nei Caraibi e di mettere gli occhi sul Canale interoceanico di Panama, i cui diritti di costruzione erano stati acquistati proprio nel 1903.

Purtroppo l'immagine venne degradata sempre più fino a diventare un gadget, produttore di enormi profitti di cui a Korda non arrivò mai niente.

SI, avete visto bene ... la macchina dei VV.UU. è parcheggiata (... qualche centinaia di metri più in là ...) ... in un posto riservato per disabili ...
SECONDO REPORT - Sulla pulizia nel regno di Silvio ...
25 Agosto, Capua - Corso Gran Priorato di Malta
Di passaggio per Capua ... due foto per testimoniare come sia stata "ripulita" ... dopo l'editto di ReSilvio ... "che si parli sempre e solo di Napoli-pulita e del nuovo-miracolo compiuto dal Re" ...

In questi giorni si susseguono i balletti-verbali di quanti ... per dimostrare quel che contano ... non possono astenersi dall'intervenire sulla questione.
... scoperto a Udine un giro di prostitute a favore di "importante esponente nazionale del partito del ReSilvio" ... esponente che avrebbe usufruito delle "attenzioni" delle "signorine" nel periodo tra Nov.'07 e Mar.'08 nei post serata elettorali in terra di Friuli.
OGGETTO:
Segnalazione anomalia presso incrocio tra Riviera Volturno e S.S. Appia
Gent. Comandante,
scrivo la presente per segnalarLe un’anomalia all’incrocio tra la Riviera Volturno e la S.S. Appia. Il punto, oggetto della segnalazione, è quello di fronte all’ingresso secondario del Pirotecnico dove molti automobilisti, per imboccare la S.S. Appia, svoltano a sinistra nonostante un cartello indichi l’obbligo di svolta a destra.
Come lei certamente saprà, in quel punto diversi mesi fa furono installate delle bande di gomma che, prolungando l’aiuola spartitraffico, avrebbero dovuto impedire l’infrazione ed evitare la conseguente situazione di pericolo per il traffico.
Purtroppo le bande di gomma non sono mai riuscite nel loro scopo: troppo spesso infatti, automobilisti incuranti del “blando” ostacolo, le calpestavano e svoltavano comunque a sinistra.
Calpesta oggi, calpesta domani, le povere barre alla fine hanno ceduto.
A metà Maggio avevo notato che queste erano state rimosse e sistemate ordinatamente sul bordo dell’aiuola spartitraffico. La scena mi era saltata agli occhi e ne feci una foto che riporto qui di seguito:
A mio parere servirebbe, con urgenza, provvedere alla risistemazione del punto, magari con un muretto in muratura, di consistenza tale da non poter essere rimosso.
Mi preme portare alla sua attenzione (con rammarico e senza nessuna vena polemica) che Lunedì scorso, 25 Agosto, presso l’incrocio in questione, un Vigile Urbano era appostato dietro un albero della Riviera, con blocchetto e penna alla mano, per penalizzare gli automobilisti che svoltavano a sinistra.
Purtroppo non è con le multe che si evitano le situazioni di pericolo al traffico, ma ripristinando quando occorre per una corretta circolazione.
Certo che Lei interverrà in modo tempestivo per sanare quanto qui esposto, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Le riporto i miei riferimenti per ogni eventuale comunicazione:
ing. Scalera Nicola, Via Mazzocchi n. 25 – Capua
Cell. 338 4203321
Cordiali Saluti
Nicola Scalera
...pensiero al vento...
...vediamo ora se e come si attiveranno le autorità "preposte" ...
Fonte: foto tratta da capuaonline.com Ecco come è "peggiorata" la situazione mentre finivo la scrittura di questo post:

... il soffio leggero del vento