venerdì 5 giugno 2009

...dollaro e crisi dell'impero...

Un interssante articolo da "Rinascita" di qualche giorno fa ...

La debolezza dell’economia americana continua a riflettersi sulla solidità e sull’affidabilità del dollaro. La moneta verde è da tempo entrata in crisi in conseguenza dell’enorme debito commerciale degli Stati Uniti e dell’altrettanto enorme debito pubblico.

Gli Usa sono un’economia che si tiene in piedi solamente grazie alla forte domanda interna e il venir meno della appetibilità del dollaro nasce dalla considerazione che tutti i biglietti verdi in giro per il mondo non sono altro che carta straccia, visto che la Federal Reserve li stampa con generosità confidando che saranno sempre accettati come mezzo di pagamento internazionale in quanto espressione della prima potenza economica mondiale.


Tutta questa montagna di dollari in circolazione rappresenta l’onda lunga anzi lunghissima di un processo partito la sera del 14 agosto 1971 quando il presidente Usa, il repubblicano Richard Nixon, a borse chiuse per tre giorni, annunciò che il dollaro non era più convertibile in oro, al prezzo allora di 35 dollari l’oncia.

Troppi erano infatti, anche se meno di oggi, i dollari sul mercato che, se portati all’incasso, avrebbero svuotato i forzieri di Fort Knox, ricolmi di lingotti.

Oggi la situazione è radicalmente mutata soprattutto perché c’è un Paese in forte e frenetica crescita come la Cina che si propone ed ha l’ambizione di diventare la prima potenza mondiale e il naturale sostituto degli Usa.

In tale ottica anche lo yuan, la moneta cinese, si presenta come una possibile alternativa al biglietto verde.

Il presidente brasiliano Lula aveva già proposto al collega cinese Hu Jintao l’uso delle valute dei due Paesi, il real e lo yuan, invece del dollaro Usa per regolare gli scambi commerciali bilaterali.

Perché, hanno convenuto i due, dobbiamo utilizzare la valuta di un paese terzo?

E poi dobbiamo costruire un ordine internazionale più giusto, che deve nascere dalle macerie di quello messo in ginocchio dalla crisi finanziaria del 2008.

Giorni fa è stata la volta dell’Argentina della signora Kirchener che ha sottoscritto un accordo in base al quale le transazioni commerciali tra i due Paesi potranno essere regolate in valuta cinese, anziché in dollari.

Due decisioni che rappresentano una pesante messa in discussione dei principi della dottrina di Monroe ... che vedono nel Sud America una riserva di caccia degli Usa ... (vedi anche il post ...moneta unica e latino-america... del 11 settembre 2008)

...pensiero al vento...

... in attesa del futuro ... c'è fermento intorno (e contro) il dollaro USA ... oltre ai citati casi che coinvolgono la Cina ... anche i paesi del centro e sud America ... meditano vendetta sul dollaro-USA ... effettuando i loro scambi interni SENZA l'imposizione del dollaro (vedi anche i precedenti post su ...SUCRE (la moneta latino-americana...) del 13 dicembre 2008 ... e su ...ALBA... del 27 agosto 2008) ...

2 commenti:

pumario ha detto...

...dollaro si, dollaro no ma che vita da invertebrati... bisognerebbe avere il coraggio di riprenderci in mano la produzione del denaro e giocare come hanno fatto gli americani che si sono fabbricati, stampandoli, montagne di dollari e stanno invadendo il globo con effetti catastrofici sulle economie occidentali... dicono che se non eravamo nell'euro saremmo falliti, balle, ora avremmo una inflazione a due cifre ma la nostra economia non sballava e gli stipendi in "LIRE" basterebbero per gioire nei week-end e nel periodo agostiano altro che andare in america solo perché l'euro è forte... ritornare padroni della banca d'italia è assolutamente prioritario per non finire in pancia ai pescecani, se non ci siamo già, urge correre ai ripari prima che i cinesi si impadroniscano del mercato auto e ci flagellino con macchine a 5000 euro comprensive di aria condizionata e impianto gpl... saranno idee bislacche ma per me è così... buon weeek-end e lunedì vediamo cosa ci riserverà il voto...

Nicola Scalera ha detto...

stampare banconote su banconote ... porta a gonfiare un pallone di bolla economica ... il trucco è restituire il potere monetario agli stati sottraendolo alle Banche Private e Cantrali ... ANDREBBERO studiate le "monete complementari" ... e soluzioni simili ... MA QUESTO va contro i Poteri Forti ... QUINDI poche, pochissime speranze ... IN ATTESA della Cina ...