giovedì 18 giugno 2009

…una nuova vita “normale”…

Da un racconto … di autore “anonimo”:

I primi bagliori della luce del mattino mi fecero aprire un occhio ... ero ancora frastornato, però già sapevo che difficilmente sarei riuscito a riprendere sonno.
Sapevo che sarebbe stato necessario qualche giorno per digerire il cambio di fuso orario …

D’altra parte, dopo tutti i miei viaggi fatti, avevo imparato a memoria orari e distanze … e conoscevo le “conseguenze” di un viaggio di 15 ore … con un “salto” di 8.000 km e 6 ore di differenza

Guardai le valigie, ancora da disfare dalla sera prima.

Più tardi, ci penserò … e troverò tutto il tempo per mettere a posto la mia roba”, pensai.
Sapevo bene che dovevo reagire subito ed iniziare la mia “nuova vita normale” …

Anche se erano solamente le 6 meno un quarto del mattino, riuscivo a percepire i primi rumori provenienti dalla strada. Erano suoni piacevoli, familiari, mi infondevano coraggio per riprendere il tran tran di una vita quotidiana “normale”.

Forza … devi iniziare di nuovo …” pensai, avvicinandomi lentamente alla finestra per poter sbirciare fuori …

Tornai indietro ed accesi il Notebook, come ogni giorno: “...questa mattina, però non trovo la connessione a internet …” pensai quasi con sollievo …

Iniziai a guardare attentamente il mio ultimo diario di viaggio, cercando di fermare gli attimi e i ricordi e le persone incontrate … “presto rivedrò i miei amici … molto presto …

Il mio sguardo si spostò leggermente, soffermandosi sul biglietto aereo utilizzato e buttato sul tavolo la sera prima…. due piccole sigle attiravano la mia attenzione: HAV e FCO

Sorrisi senza rendermene conto … “Basta, con le malinconie … devo voltare pagina, è meglio che affronti subito la realtà …

Spensi il PC portatile e mi alzai di scatto, avvicinandomi alla porta dell’appartamento.

Oggi … niente auto …
... e ancora una volta un sorriso apparse spontaneo sulla mia faccia.

Aprii con decisione la porta, uscendo verso la strada. Un raggio di sole mi accolse come per darmi il benvenuto.

Dai ! In fondo … è un giorno come un altro …

Sapevo bene che non era vero, guardai la città come non avevo mai fatto.

La mia vecchia vita era ormai alle spalle, intrappolata in quel biglietto di sola andata sul tavolo dell’appartamento.

Avevo davanti la mia “nuova realtà” … e quel giorno Havana mi sembrò più bella del solito

…pensiero al vento…
Ho trovato questo racconto per caso sul PC … tra vecchie note e vecchi appunti …

... non so bene da dove venga … oggi mi sono solo limitato a catturarlo e ad aggiustarlo un po’ … nei tempi e nei modi della storia …

Rileggendolo … mi è sembrato il "sogno di un topo” … che dorme appoggiato sulla “grata” (sarebbe meglio dirla “ingrata”) della fogna ... che gli preclude l’uscita …

4 commenti:

pumario ha detto...

Profetico? Sicuramente un sogno per noi amanti della più grande Isola caraibica... forse ci stiamo facendo del male nel ritornare, forse no, ma io vado incontro al destino e mi lascerò catturare dai mille rivoli di vita antica che ancora mi danno la gioia di vivere in questo triste mondo dove apparire è più importante di essere ma io sono un viaggiatore quindi la mia meta non ha confine...

Nicola Scalera ha detto...

Caro Puma,
penso (da sempre) che i sogni sono fatti per essere realizzati ... ANCHE SE "qualcuno" che studia queste genere di cose ... mi contraddice (e abbiamo anche "discusso" a lungo) dicendomi che le teorie psicologiche prevedono che l'uomo ha bisogno di un "livello sogno" (che i sogni debbano esistere solo a livello "fantasia") e un "livello realtà" (che è la vita di tutti i giorni) ... E, sempre la "psicologa" di cui sopra, profetizza CHE se si mischiano le due cose si possono o far casini o, peggio, vivere perennemente insoddisfatti ... MAH, sull'insoddisfazione di "sopravvivere" in questo mondo di "meschini" NON ho dubbi. Chi ha ancora orecchie per "sentire" e non si è "abbrutito" completamente ... la "pena" verso gli "altri" ... la sperimenta ogni giorno. SUI CASINI che dire? ... che si vive una sola volta è che NESSUNO ci restituirà mai un momento/un giorno/un anno dedicato alla pigrizia e alla noia ... Conclusione? ... Beh Manzoni, riferendosi alla morte di Napoleone, scrisse: "fu vera gloria? ai posteri l'ardua sentenza..." ... io amo modificare la frase con una mia: "fu vera vita? ai postumi l'ardua evidenza" ... Hola, Nico

pumario ha detto...

Sono in piena sintonia con te. Io adoro sognare cercando di rendere reale il sogno. Ora sto fantasticando e sognando cose turche da farsi in Cuba e penso che riuscirò a trasformare i mie sogni in realtà... quando torno ti renderò partecipe della verità!

Nicola Scalera ha detto...

Mario,
chi non lotta per realizzare i propri sogni ... fa una vita da impiegato statale (da 8-16.30) ... e poi che si ritrova? ... se non una pensioncina, acciacchi e "maledizioni" verso il governo ladro di turno ... che pena !!!