venerdì 29 gennaio 2010

...la vera dimensione del giorno...

E' VENERDI ... di una settimana impegnativa ... e allora cosa c'è di meglio che un "Diario" di Silvano Agosti ?

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Tra i molti modi di organizzare la propria serenità permanente c’è quello che mi capita spesso di suggerire.

Si tratta di prendere atto che ogni risveglio somiglia a una nascita e ogni entrata nell’abisso del sonno è a sua volta simile a una morte.

Allora, concentrando la propria attenzione sul presente, e cioè considerando il giorno come lo spazio reale della vita ci si può adattare a decidere di nascere ogni giorno, ogni sera sparire nell’incoscienza del sonno e il mattino seguente conoscere la gioia di risorgere a nuova vita.


Non si tratta proprio di uno stratagemma, si tratta di adattare la propria psicologia a una possibilità reale di coscienza del tempo che scorre e di quanto importante sia l’occasione della vita.


Altrimenti può capitare che si accetti un destino provvisorio, magari per l’urgenza di sopravvivere e poi questo destino si impossessa di noi e ci si sveglia a sessant’anni senza avere in realtà assaporato la beatitudine del vivere, dando una risposta ai desideri naturali, conoscendo le opere dell’arte, incontrando nuovi amici giorno dopo giorno.


L’amicizia è una ricchezza inestimabile ma misteriosamente i più si fermano a uno o due amici, i cosiddetti “amici o amiche del cuore”.

Ma perché “gli amici del cuore” non possono essere a loro volta numerosi? Mistero.


Soprattutto ai giovani, ma anche e davvero a chiunque mi capita di suggerire un gioco.


Provate a scendere nella via e a suonare uno ad uno a tutti i campanelli e, a chiunque si trovi a rispondere dite semplicemente il vostro nome e date l’informazione che abitate lì accanto e che se hanno bisogno possono suonare al vostro campanello.


Vedrete quante curiose avventure vi capiteranno, certamente più numerose quelle gradevoli di quelle non gradite.


Oppure chiedere, a chiunque vi passi accanto e attragga la vostra attenzione, il nome di una via o di una piazza e avviare in tal modo un dialogo che spesso finisce per divenire una nuova conoscenza e dalle tante conoscenze nascono appunto le amicizie.

Insomma, la gestione del proprio tempo deve essere concentrata sull’oggi, sulla vita che scorre dalla mattina alla sera.
 
Non a caso le albe finiscono con l’assomigliare ai tramonti e i tramonti ad annunciare nuove albe.
 
In questo modo potremo ogni giorno fare un reale bilancio della nostra vita, senza lasciarci distrarre dal sogno di progetti eternamente rimandati, spesso irrealizzabili o farsi sopraffare da arbitrarie nostalgie per il passato.
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...pensiero al vento...
E a proposito di ALBE e TRAMONTI ... ecco una foto che ho fatto questa settimana ... durante il volo Roma-Amsterdam ...
 
UN TRAMONTO lungo centinaia di Kilometri ... che si possa allungare fino a raggiungere la PROSSIMA ALBA? ... con un pò di immaginazione nella foto si può pensare di vedere anche questo ...
 

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