insieme al nostro amico Mario Labil
a leggere su di una stele
le parole di un piccolo poeta
messe in bocca a un eroe
fuori dal tempo.
“Morti di fame
finirete
voi famelici
che vi abbuffate
di crimini contro la libertà”.
Mario ci condurrà
nel nostro porto
ad ancorare le corazzate di questo mondo
e scesi a terra
potremmo liberamente perderci
nelle tavernacce dei pirati
ad amare giovani fanciulle
a caccia di vecchi tesori!
Noi, no, no
non rimarremo delusi.
Noi
no.
Compenseremo i furti con destrezzacon poesie scritte a mano
date per mano
a chi le ha tese
per avere soddisfatti
bisogni non primari.
Ci salverà quest'ultimo aggettivo?
Ma certo!
Nessuna resterà delusa
e tra un mojito in preparazione
e la coda a un forno caldo
nascerà un miscuglio
di nuove e vecchie richieste.
Faranno a gara per contendersi
l'onore di salpare verso nuovi lidi.
Mai sapranno d’esserci già state.
Nicisi

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