I 20 "grandi" riuniti a Washington ... hanno "concordato" che per "ridare fiducia" al Sistema ... bisogna cambiare le regole ... e dare maggior trasparenza al Sistema stesso ...
Bene ... ottimo direi ... ma, affinchè il proposito sia preso sul "serio", prima di dichiarare di voler cambiare le regole ... che, nel mio vocabolario significa "crearne di nuove" ... mi sembrerebbe naturale l'obbligo di "spiegare" ... con trasparenza appunto, QUALI sono state le regole che hanno governato il mondo economico fino ad oggi ... non credete ?Beh, invece, tutti parlano di una NUOVA Bretton Woods, ma nessuno spiega cosa successe nella VECCHIA Bretton Woods ... e quali regole hanno gestito il mondo da allora in poi ... fino ad oggi ...
Un minimo di storia s'impone ...
22 luglio 1944: gli Stati del mondo disegnano un nuovo sistema monetario in un'anonima località americana, Bretton Woods.
In questo nuovo sistema, tutte le monete erano convertibili nel dollaro e solo questo era convertibile in oro. Allo stesso tempo venne istituito il Fondo Monetario Internazionale (FMI), con lo scopo di venire in soccorso a quei paesi che non potevano sostenere la parità determinata a Bretton Woods tra le monete.
Tali accordi ebbero principalmente tre conseguenze:
1) gli Stati Uniti cominciarono a stampare più dollari che giornali, dato che era la loro moneta a garantire l'equilibrio del sistema;
2) tutti gli Stati del mondo costituirono riserve per l'emissione di banconote utilizzando dollari, di cui c'era sul mercato finanziario una grande offerta (all'inizio degli anni Settanta, l'80 per cento delle riserve valutarie di tutti gli stati del mondo erano costituite da dollari);
3) il FMI controllava le politiche economiche di tutti i paesi del mondo attraverso il ricatto della leva monetaria. Stati Uniti ed Inghilterra avevano contribuito con l'80% di propri versamenti alla costituzione del FMI, e pertanto ne condizionavano l'attività in maniera determinante.
Il sistema resse senza particolari scossoni fino al 1970. Ogni tanto il FMI interveniva ad "aiutare" paesi in difficoltà con il cambio della propria valuta, obbligandoli a politiche keynesiane per renderli più docili e sottomessi agli interessi delle potenze occidentali.
Lincoln e Kennedy ebbero il coraggio di far battere moneta al governo. Ma ambedue pagarono caro. Lincoln creò le banconote "green-backs", e venne ucciso poco dopo, nel 1865.
Durante la guerra civile americana, i Rothschild di Londra finanziarono il Nord, e i Rothschild di Parigi il Sud. Per ridurre il livello del debito che il suo governo avrebbe affrontato, Lincoln fece quel denaro.
Le banconote "green-backs" erano come dovevano (e come dovrebbero essere), e cioé prive di interessi bancari. Ciò si rilevò potenzialmente disastroso per le banche, e se la cosa fosse continuata dopo la guerra e si fosse diffusa in altri paesi, le banche e i banchieri avrebbero perso il loro potere. Lincoln fu assassinato da John Wilkes Booth che, secondo alcuni studiosi, era un agente della Casa Rothschild.
Dopo la morte di Lincoln cessò ovviamente anche la stampa dei green-backs.

Kennedy propose la stessa soluzione e subito dopo fu anch'egli ucciso a Dallas, in Texas, nel 1963. I suoi obiettivi principali erano di prendere il controllo della moneta della nazione, togliendola dalle mani delle Banche della Federal Reserve e di terminare così la guerra in Vietnam.
Il vero motivo del suo assassinio è percepibile ad ogni essere umano pensante.
Dopo quello storico omicidio il vicepresidente J.B.Johnson, appena assunta la carica di Presidente, ordinò infatti il ritiro di tutte le banconote fatte stampare da Kennedy.
Kennedy aveva infatti ordinato l'emissione, da parte del Tesoro, di 4.292.893.815 dollari, con banconote che non riportavano più la scritta "Federal Reserve Note", ma quella, invece, di "United States Note".
Per arrivare ai tempi nostri ...Il 7 Febbraio 1992 viene firmato il Trattato di Maastricht (entrato in vigore il 1 Novembre 1993) in base al quale vengono fissate le tappe per giungere alla moneta unica.
Salutato dai Governi dei dodici Paesi, dai politici d'Europa e dalla stampa mondiale come una "svolta storica", come il compimento maturo e irreversibile del processo di integrazione monetaria ed economica, il Trattato di Maastricht é il passo decisivo verso la creazione di un grande mercato interno (...ma non dice di chi é l'euro e la BCE lo presta ai cittadini di eurolandia...).
Il 1 gennaio 2002 l'euro diventa moneta corrente per oltre 300 milioni di europei in dodici paesi dell'Unione.
Adesso la BCE comunica a Bankitalia quanti euro stampare e poi li presta allo Stato.
Il Prof. Auriti ha evidenziato come nel tratttato di Maastricht non sia indicato a chi appartenga l'euro e ha querelato la BCE per la truffa; inoltre ha sperimentato nel Comune di Guardiagrele (CH) una "local money", il SIMEC, (ossia Simbolo Econometrico) il cui valore non era assicurato da alcun bene ma dalla accettazione dei SIMEC da parte della popolazione.
Neanche si riesce a pensarlo ma una volta sottrato il signoraggio alle Banche Centrali (che lo esercitano per consuetudine) si potrà non solo ripianare il debito ma anche distribuire una quantità uguale a quanto stampato ai cittadini (in Brasile dal 1 gennaio 2005 si è iniziato a corrispondere mensilmente il reddito di cittadinanza (RDC), cioe' a ciascun cittadino in quanto tale, a partire dagli appartenenti alle classi piu' povere, e poi con il tempo anche a quelli delle altre classi meno disagiate).
...pensiero al vento...Queste sono le cose che i G20 dovrebbero ... trovare il coraggio di RACCONTARE (prima) e CAMBIARE (poi) ...
Senza questo ... i tanti "gatto-e-la-volpe" che si sono radunati a Washington non avrebbero che definito solo un'operazione "di facciata" ... e la "fiducia" che si vorrebbe ritrovare ... e restituire al Sistema malato ... servirebbe solo per ricominciare a rigonfiare la bolla ...
E la crisi attuale? ... sarebbe ricordata solo come un momento per "riprendere il fiato" ...