mercoledì 5 novembre 2008

...Obama e i due vagabondi...

Nel giorno di Obama, prendo lo spunto per questo post ... dal Diario di Silvano Agosti ... che ricorda oggi due "vagabondi" d'eccezione ... da uno trasuda il mistero dell’essere umano, nell’altro risplende la luce attraente della libertà.

Il primo vagabondo, Gesù Cristo, andava per le campagne e le città a piedi nudi e parlava con chiunque come se ognuno fosse sacro all’incontro, l’altro vagabondo, Charlot, ha le scarpe rotte, i guanti bucati, come dimora il mondo e si trova a suo agio in qualsiasi luogo.

Charlot ha espresso il suo pensiero col discorso nel finale del film IL GRANDE DITTATORE:

In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca e sufficiente per l’intera umanità.
La vita può essere magnifica, ma l'abbiamo dimenticato. L'avidità di pochi ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto muovere verso l'infelicità e il continuo spargimento di sangue.
Più che d'intelligenza c’è bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita è violenta e tutto andrà perduto.L'odio passerà, i dittatori moriranno e tutto quello che hanno rubato al mondo tornerà al popolo.
Nel vangelo di san Luca c’è scritto che il regno di Dio è nel cuore degli uomini. Non di un solo uomo, ma di tutti gli uomini.
Quindi uniamoci e combattiamo per un mondo nuovo che dia a tutti la possibilità di lavorare e di vivere serenamente, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.
Promettendo queste cose dei bruti sono saliti al potere. Mentivano, non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno.
Lottiamo per un mondo diverso, in cui la scienza e il progresso diano a tutti il benessere.”

L’altro vagabondo Gesù Cristo ha espresso il suo pensiero con il discorso delle beatitudini. “Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete." (Luca 6,24-26)
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Inoltre il vagabondo più importante dei due, Gesà Cristo, ha poi scritto la più misteriosa delle poesie, quella che ancora oggi, dopo duemila anni, così come è organizzato il mondo, è impossibile da capire e quindi ancor meno da realizzare, eccola “Ama il tuo nemico”.

Così ogni volta che incontro un essere umano, lo osservo e mi chiedo: “Assomiglia più a Cristo o a Charlot?

Se assomiglia all’immagine che ho di Cristo, lo ascolto con estrema attenzione, se ricorda Charlot lo ammiro. Se invece non somiglia né a Charlot nè a Gesù Cristo, allora mi affido alla prudenza e, mantenendo una certa distanza, cerco di capire perché.

...pensiero al vento...
... e Obama? ... “Assomiglia più a Cristo o a Charlot?” ... forse ha preso un pò dall'uno e un pò dall'altro, e per questo ha conquistato l'animo degli yankee e la simpatia dei sudditi dell'Impero?
E' buono l'accento di Obama sul fatto che non è possibile permettere che mentre a Wall Street (regno dell'economia "gonfiata" dei banchieri e dei borsisti) si banchetta ... a Main Street (simbolo dell'economia "reale", quella che vivono tutti) si tira la cinghia ...
Sicuramente, in questo periodo di crisi finanziaria, il messaggio ha fatto presa durante la "campagna pubblicitaria" (ops ... forse avrei dovuto chiamarla "campagna elettorale" !?!) ... speriamo ora che non accada come in tante altre "campagne pubblicitarie" ... dove, dopo aver comprato il prodotto, lo portiamo a casa ... e scopriamo che non è proprio come c'avevano promesso in TV ... qui, purtroppo, non è previsto nessun "diritto di recesso" ...

4 commenti:

pumario ha detto...

Spero non abbia preso niente da Cristo e meno ancora da Charlot. Cristo, se è esistito, era un povero cristo che passava le giornate a perder tempo mostrando l'altra guancia. Charlot? Basta vedere la sua vita privata per capire come predica ai sordi perché egli stesso non aveva l'udito. Spero che Barak Obama, sia se stesso, sia quell'espressione della democrazia americana che ha dimostrato di essere unica al mondo, portando un Nero alla Casa Bianca.

Daniele Mor. ha detto...

Bellissimo post, davvero.

Nicola S. ha detto...

Caro Puma, la "democrazia" americana è basata sulla Legge del Profitto: tu vali, per quanto (e fino a quando) riesci ad essere utile al sistema ... e il sistema ti da assistenza per quanto (e fino a quando) riesci a pagare. Un esempio: le assicurazioni che ti coprono l'assistenza sanitaria ... certo ti soccorrono, ma lo fanno come avviene in Italia se fai un incidente d'auto: la tua assicurazione paga e l'anno successivo ti aumenta la polizza. Questo principio è applicato lì alla salute ... e ti aumenta la polizza perchè sei diventato un cliente non più affidabile (perchè ... pensa te, ti permetti di ammalarti!) ... ti sembra quindi democratico un sistema dove sei curato solo se hai una "carta di credito" (o meglio ... una "carta di accesso al debito") ben fornita? ... a me NO !
Condivido solo col fatto che negli USA se sei una persona che merita, che si sacrifica e che vale ottieni risultati e riconoscimenti che nel nostro BelReame ti sono negati ... perchè sono da riservare ai "figli-di" e ai cortigiani al seguito dei "finti-di-destra" e dei "finti-di-sinistra" ...

rocco ha detto...

-----Cristo disse anche "Si piangerà a stridor di DENTI".....NIK quando il ricco diventerà povero ,quest ultimi saranno gia tutti morti !!!!...RICORDI Charlot davanti alla sua scarpa fumante che diventava la migliore delle bistecche????-----SIAMO poveri di CARNE ...ma ricchi di SPIRITO,e non possiamo neanche vantarcene ,perchè è pronta la prova palloncino !!!!!ola