domenica 30 novembre 2008

...Gesù: comunista o capitalista?...

L'ipotesi di pensare a Gesù come il "primo comunista" della Storia è suggestiva ... ed è spesso rispolverata ... e stato così anche recentemente con la "presunta" conversione di Antonio Gramsci in punto di morte, il tema è tornato di attualità.
A tal proposito ho trovato oggi un pezzo del Vangelo che potrebbe provare il contrario. Certo nella Bibbia si trova tutto e il contrario di tutto, e infatti ecco qui un Gesù Cristo capitalista ?


PARABOLA DEI TALENTI (MATTEO cap. 25 vers. 14-30)
Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque.

Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro.

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.

Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due.

Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo.

Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.

Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

...pensiero al vento...
Confesso che l'ipotesi di un Gesù-comunista appassionerebbe anche me ... ma questo passo del Vangelo sembra dirci il contrario ... ma qui, non vi sembra di leggere un manifesto comunista in cui si parla dei danni della globalizzazione ?
"Mietere dove non si ha seminato e raccogliere dove non si ha sparso"... "A chi ha, sarà dato, e a chi non ha, sarà tolto"...
Viene allora di pensare che o si abusa della parola "Gesù Cristo" o si abusa della parola "comunismo" ... o le cose possono stare bene insieme ?
Ecco un commento al testo che può aiutarci:
Talento è tutto ciò che fa crescere la comunità e che rivela la presenza di Dio. Quando ci si chiude in se stessi per paura di perdere il poco che si ha si perde perfino quel poco che si ha, perché l'amore muore, la giustizia si indebolisce, la condivisione sparisce. Invece la persona che non pensa a sé e si dona agli altri, cresce e riceve sorprendentemente tutto ciò che ha dato e molto di più. "Perché chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà" (Mt 10,39).
Il tema è complesso ... e, di sicuro, lo studio va continuato alla ricerca di altre conferme ...

Nessun commento: