In un post di qualche giorno fa mi chiedevo che fine avessero fatto le Liste di Grillo ... tanto annunciate dal "picconatore del vecchio-sistema" ... e ora stranamente sparite tanto che nemmeno nel suo Blog ce n'era traccia. Avevo chiesto lumi anche ai miei amici più "grillisti" (incluso il "vecchio-saggio" Gew) ma anche loro non ne avevano notizia ... secondo loro le Liste di Grillo, c'erano SI, ma erano presenti solo in alcune zone per le locali Amministrative.
Una settimana fa, invece, all'affissione dei manifesti elettorali ... la sorpresa: che ti vedo? ... la lista dei Grilli Parlanti ... mi fermo a leggere i candidati ... e ricevo la conferma ... sono proprio loro! ... e poi, il capolista, è lui GRILLO GIUSEPPE ... detto BEPPE.
Decido di indagare un pò sul web ... e scopro un nuovo clamoroso caso-Italia (meno male che all'estero riusciamo a non esportare questo genere di notizie): la lista dei GRILLI PARLANTI ... è "taroccata" e il GRILLO BEPPE è solo un omonimo del ben più famoso comico genovese!!!
I DETTAGLI DELLA "BUFALA":il Pinocchio ... ideatore della "bufala" ... è un certo Renzo Rabellino, ex consigliere della Lega Nord nei primi anni novanta, e adesso candidato premier di una composita alleanza di cui fanno parte i Pensionati e Invalidi, la Lega Padana al Nord e la lista Forza Roma nel Lazio. E ancora: i Moderati, No privilegi politici, la lista dell’Automobilista ... insomma un'accozzaglia non da poco !
E’ Rabellino anche il regista dell’operazione «Alias». Già, perché il signor Beppe Grillo esiste, di professione non fa il comico ma l’imprenditore, non è nato a Genova ma in una città del Sud e ha una sessantina d’anni.
Rabellino non è pentito e a chi gli ha chiesto se non si sentisse un truffatore o uno che prende per i fondelli gli italiani ha risposto così:
"E’ il sistema che racconta balle e che truffa gli italiani. Se io non avessi trovato un omonimo di Grillo quando mai lei mi avrebbe cercato per parlare del programma politico di No Euro?".
E ha aggiunto:
"Siamo contro la casta della politica e contro la casta dei giornalisti. In un sistema scorretto non abbiamo fatto niente di male. Cerchiamo solo di dare visibilità alle nostre idee".
...pensiero al vento...
Penso sia scandoloso ... l'episodio e le dichiarazioni di Rabellino ... che sicuramente "attenta" alla buona fede degli elettori (...l'aveva quasi fatta anche a me!...).
E poi? che dice? che per parlare delle proprie idee bisogna inventarsi una truffa !!! ... il principio mi ricorda tanto quello sentito diversi mesi fa in un'intervista a uno dei capo-no-global ... anche lui affermava che qualunque cosa avessero scritto nei loro striscioni di protesta sarebbe passato inosservato da giornali e TV ... e che l'unico modo per "farsi sentire" ... per "far parlare del suo movimento" ... era quello di "rompere-vetrine", "incendiare-cassonetti", "fare vandalismi di tutti i tipi" ...
Bell'esempio !!! ... che Rabellino ha raccolto ... e portato sulle nostre schede elettorali !!!

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