giovedì 10 aprile 2008

...Tana a Di Pietro...

La Tana di oggi è un pò sofferta ... ma bisogna farla lo stesso ...

Seguendo la segnalazione trovata ieri in un commento ho fatto qualche ricerca:

primo chiarimento ... la segnalazione rimandava a un articolo de IL GIORNALE (che in quanto a obiettività ... dovrebbe farne di Corsi di Formazione ai suoi "scrivani"...) ... quindi, almeno quell'articolo, l'ho letto per puro spirito di obiettività. Ho poi fatto un pò di ricerche sul web ... e ho trovato :

... l'oggetto dei fatti sono le attività imprenditoriali del Ministro Antonio Di Pietro, con tutta probabilità lecite, ma che lasciano sicuramente un po’ perplessi nei confronti di un Ministro delle Infrastrutture che gestisce un’Agenzia Immobiliare (la Antocri) i cui profitti, stando all’inchiesta, sono lievitati a dismisura negli ultimi anni.

La storia parte da strani (e ingenti) rimborsi elettorali ricevuti dall’Italia dei Valori, con a capo Antonio Di Pietro, per pagare legittimi mutui per l’acquisto di immobili (oggi sedi dell'Italia dei Valori) intestati al cittadino Di Pietro, tramite l’Immobiliare di proprietà sempre dello stesso Di Pietro.

In tutta sincerità (a parte il lieto fine che vedremo) ... io ci vedrei un palese conflitto di interessi ... tra capo-dell'Italia-dei-Valori ... e padrone-dell'Immobiliare-Antocri ...


In più sembrerebbe che ci sia stato un tentativo di censura, tramite fax dell’avvocato Sergio Scicchitano, legale di Antonio Di Pietro, che diffidò ufficialmente La Voce della Campania (che per prima aveva pubblicato la notizia) ricordando che per i fatti documentati dal giornale il "sostituto procuratore dott. Giancarlo Amato ha ufficialmente formulato RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE".


Il 17 marzo 2008 arriva effettivamente il lieto epilogo della storia ... con il giudice Luciano Imperiali che ha disposto l'archiviazione del procedimento Il decreto di archiviazione si può leggere anche sul Sito www.antoniodipietro.com seguendo il Link:

http://www.antoniodipietro.com/documenti2/archiviazione.pdf

Nella motivazione della sentenza del 17 marzo si legge: “nel merito vanno condivise le argomentazioni con le quali il P.M. è giunto ad escludere l’esistenza di illeciti penali, giacché risulta palese che i fatti denunciati si sono rivelati insussistenti all’esito delle dichiarazioni delle parti, e, soprattutto, dell’esame della documentazione acquisita, quando non si fondano addirittura su singolari e spesso ardite tesi giuridiche già ripetutamente disattese e smentite da molteplici pronuncie delle competenti autorità giudiziarie alle quali erano state prospettate”.

...pensiero al vento...

Tanto fumo per nulla? ... una nuova buca in cui sono cascati gli "scrivani" del GIORNALE e quanti altri deridono il buon Tonino? ... vista l'archiviazione sembrerebbe proprio di SI.

L’inchiesta quindi non ha portato a un bel niente? ... lasciando immacolato l'ex PM? ...

SI, ma sarebbe bello, soprattutto per chi come lui si erge a paladino della giustizia e della trasparenza nella politica, ci desse delle risposte più chiare sul suo operato privato-imprenditoriale (a prescindere da sentenze, tribunali e archiviazioni...)

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