Scuola Media Salvo D’Acquisto, Miano (NA), dai temi di alcuni bambini, pubblicati da Il Mattino di oggi:
Anna, 13 anni: "Quando esco mi capita di vedere nel mio quartiere grandi mappaglie di persone che spacciano, ma a noi della zona ci proteggono". E poi: "Se qualcuno di un’altra zona avesse l’intenzione di farci del male o di ricattarci, loro ci difendono, ma se c'è tra loro una discussione non guardano in faccia proprio a nessuno e ci vanno di mezzo anche persone innocenti".
Alberto, della stessa scuola: "La camorra a Miano c’è e noi la conosciamo bene perché si svolge tutto davanti a noi come per esempio a spacciare la droga che è una cosa che noi vediamo tutti i giorni. Molti ragazzi cominciano a spacciare a 13 anni diventano più importanti e una volta che ci sei entrato non ne esci più e se provi a uscirne vieni ucciso."
Per Antonio, la malavita ha anche degli aspetti positivi: "Nel mio quartiere vedo di tutto, come droga, spacciatori, ecc. Ma non mi spavento. Noi cittadini ci siamo abituati. C’è gente che odia la camorra, io invece no, anzi a volte penso che senza la camorra non potremmo stare perché ci protegge tutti, pure il fatto del tutti pagano il pizzo non è giusto, ma chi paga resta protetto". E poi: "Quando scendo vedo bambini, perché sono bambini che spacciano, in grandi macchine, uno qualsiasi che lavora non se lo può permettere".
Francesco: "Nel mio parco una sera spararono con la pistola a piombino e colpirono mia madre, anche un paio di anni fa stavamo un una farmacia, entrò un rapinatore e si prese tutti i soldi dalla cassa e la collanina d’oro di mia madre".
Racconta Elisa: "Quando esco con le mie amiche vedo ragazzi che sui motorini sembrano i padroni del quartiere e a volte riconosco persone che escono sui giornali o nei telegiornali".
E Giovanni: "La cosa che mi dà fastidio è quando i figli di quelli grossi fanno i buffoni, ma alla fine sono nessuno perché sono bambini viziati. Nel mio quartiere si fanno le rapine alle ragazze e le borse le vengono a svuotare da noi e non capisco perché".
Annalisa riesce ad essere ironica: "Ore 8: scendo per recarmi a scuola. Sotto casa c’è un biliardo. Come mi dà fastidio! C’è tanta gente con la faccia che non mi piace, e la sera vedo che si scambiano dosi sotto al mio balcone, mia madre mi chiede di andare a buttare la spazzatura e mi trovo una montagna più alta di me. Se decido di uscire le mie amiche non portano il casco perché si guastano i capelli e se mi fermo al rosso rischio di farmi tamponare perché al semaforo è vietato fermarsi".
... con questa cultura ... di ammirazione e accettazione ... che Napoli nel prossimo futuro ? ...
... peccato dirlo ... ma sarà difficile che questi bambini ... potranno "cavarsela" ...
... e, a completare la "formazione" iniziata in strada, tornati a casa ... ci pensa la TV (... in primis Italia-1, Rete-4 e Canale-5 ...)

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