Una (delle tante) cose che colpiscono nella vita quotidiana dei cubani è la mancanza di accesso ad internet ... mancanza che riguarda anche chi in teoria "potrebbe-permetterselo" ... per esempio gli amici che gestiscono la "case particular" (fitta-camere per i turisti) dove sono stato ... hanno SI l'accesso alla Rete, ma limitato alle sole email ... per il web e la navigazione si potrebbero utilizzare gli Internet Point (presenti in alcuni hotel) ma i loro prezzi ... 7euro l'ora contro uno stipendio medio mensile di 10-15euro ... ne rende l'utilizzo praticamente impossibile.
Il primo pensiero che viene ... a noi "menti-capitalisticamente-formate" ... è: ecco un'ulteriore prova del "regime" ... che non permette di navigare per tenere la popolazione "isolata" e "non-tentata" dal nostro ricco-mondo-beato ... SI ... in questo giudizio qualcosa di vero può anche esserci ... ma ci sono anche motivazioni tecniche ed economiche ... che non vanno ignorate ...
La conferma è nella notizia che ho trovato stamattina: pare infatti che ... dopo i videoregistratori, i computer e i cellulari ... la prossima ondata di liberalizzazioni del nuovo corso Raul Castro potrebbe riguardare l’accesso ad Internet. La notizia arriva dal sito di “soffiate” Wikileaks ... lo slogan di "Wikileaks" recita: "Le vere notizie sono quelle che non vogliono farvi sapere. Il resto è tutta pubblicità". Secondo quanto riportato dal sito, Cuba sta lavorando ad un accordo con il Venezuela per portare la rete sull’isola caraibica attraverso cavi sottomarini.
In questo modo, L’Havana riuscirebbe ad aggirare l’embargo statunitense e sostituire le costosissime (e vulnerabili) connessioni satellitari con una rete più economica e in grado di reggere la potenziale domanda dei cittadini cubani.
L’iniziativa è stata avviata nel 2006 con la creazione di una joint-venture ad hoc (la Gran Caribe Telecommunications Co), incaricata di portare a termine l’operazione ... e ora iniziano a trapelare nuovi dettagli (e le tante criticità che circondano l’iniziativa).
L’iniziativa è stata avviata nel 2006 con la creazione di una joint-venture ad hoc (la Gran Caribe Telecommunications Co), incaricata di portare a termine l’operazione ... e ora iniziano a trapelare nuovi dettagli (e le tante criticità che circondano l’iniziativa).
Dallo stato venezuelano partirà una coppia di cavi in fibra ottica con destinazione Santiago di Cuba: c’è da coprire una distanza di 1500 Km e, in alcune zone, bisogna raggiungere anche una profondità di 5400 metri ... con una serie di problemi tecnici, ma soprattutto politici, a cominciare dagli intoppi diplomatici riguardanti il passaggio nelle acque internazionali. Oltre all’isola di Castro, i cavi venezuelani raggiungeranno anche la Jamaica e Trinidad.
L'obiettivo ... Cuba connessa entro il 2010? ... se tutto filerà liscio, entro il 2010 i cubani potranno accedere a una rete Internet 3000 volte più potente dell’attuale accesso satellitare: i cavi sottomarini avranno infatti una capacità di 640 Gigabytes ... quanto basta per permettere ai cubani di accedere agevolmente a qualsiasi tipo di contenuto.
...pensiero al vento...
c'è da sperare che, superati i problemi tecnico-politici del progetto, il governo non prosegua con la politica censoria che, come giudicato da Reporters Sans Frontiers, pone l’ultima isola del socialismo reale tristemente accanto ad altre potenze oscurantiste come Cina e Iran.
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