giovedì 3 luglio 2008

..."pentagon papers"...

Quante ne stanno combinando al nostro Parlamento ... in queste settimane ... ormai non si fermano più ...!!!

... prima è arrivato il decreto che bloccherà 100.000 processi pur di sospendere quello in corso a Milano contro ReSilvio e l'avvocato inglese David Mills.

... poi quello per colpisce stampa e magistratura: non si potrà più pubblicare, nemmeno per riassunto, nessun atto giudiziario e gli investigatori, in decine e decine di casi, non potranno più raccogliere prove con le intercettazioni.

Con questo si sta completando l'opera ... di evitare che si conoscano i comportamenti (... passati, presenti e futuri ...) del Re e della sua Corte ... ma ATTENTI, anche i comportamenti dei finti-di-sinistra che, pur fingendo oggi di opporsi, in-fondo-in-fondo ... pensano che cotali leggiuncole potranno sempre tornar comode anche a loro ...

Per la "riscoperta dei fatti" ... ripesco una storia istruttiva, ricordata oggi da Marco Travaglio ...

"... nel 1967 il ministro della Difesa, Robert S. McNamara, ordinò un'indagine passata alla Storia come i "Pentagon Papers". Lo studio, coperto da segreto di Stato, doveva stabilire in che modo e perché gli Usa si erano impegnati nella disastrosa guerra del Vietnam.

La ricostruzione dimostrò, tra l'altro, che il celebre incidente del Golfo del Tonchino in seguito al quale il presidente Lyndon Johnson si appellò al Congresso e fu di fatto autorizzato ad entrare in guerra, era un falso.

Quattro anni dopo un analista della Cia, sconvolto da quanto scoperto, consegnò a due giornali i Pentagon Papers.

Il 13 giugno 1971, il New York Times iniziò la pubblicazione di una serie di articoli basati su quei documenti. Dopo le prime tre puntate, il ministero della giustizia riuscì a far sospendere le pubblicazioni da una sentenza della Corte federale di New York a cui il governo si era rivolto sostenendo che «gli interessi degli Stati Uniti e la sicurezza nazionale avrebbero subito un danno irreparabile dalla diffusione del dossier».


Il 30 giugno 1971, la Corte Suprema degli Stati Uniti autorizzò però i giornali (al New York Times si era affiancato il Washington Post) a riprendere la pubblicazione. Sulla base del primo emendamento della costituzione americana i giudici stabilirono che la libertà di stampa doveva prevalere «su qualsiasi considerazione accessoria intesa a bloccare la pubblicazione delle notizie».

La sentenza fu scritta da un vecchissimo e celebre costituzionalista, il giudice Hugo Black, morto a 85 anni pochi mesi dopo. Black scrive: «Oggi per la prima volta nei 192 anni trascorsi dalla fondazione della repubblica viene chiesto ai tribunali federali di affermare che il Primo emendamento significa che il governo può impedire la pubblicazione di notizie di vitale importanza per il popolo di questo Paese. La stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo».

Oggi anche nel nostro paese la libertà è in pericolo. Ciascuno di noi ha il dovere di difenderla. In attesa che un Hugo Black, se esiste, ricordi a tutti come stanno le cose ..."

...pensiero al vento...

... in attesa di capire se e quando avremo un Hugo-Black-formato-italia ... non può che restare un senso di disgusto che aumenta a pensare all'indifferenza di un regno che assiste impassibile, rassegnato al sempre-peggio ...

L'impassibilità ai fatti e misfatti della politica del Re ... mi fa pensare ... invece ... a quanto siano miseramente-diverse ... le reazioni-del-regno per altre faccende ...

SUL CALCIO n.1:

che pena ... che in questo "reame" ci si esalti solo per le gesta-del-calcio ... menomale che, almeno stavolta, Donadoni e i mega-milionari Azzurri degli Europei ci hanno "graziato" ... risparmiandoci una nuova "anestetica-nottata" di feste e schiamazzi ...
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SUL CALCIO n.2:
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che pena ... ancora sul calcio ... che in questo "reame" si scenda in piazza perchè la tal partita viene disputata a porte chiuse o, peggio, perchè è stata rinviata ad altra data per motivi di ordine pubblico ...

... ma vi immaginate che sommosse ci sarebbero ... a Roma o a Napoli ... se la squadra di calcio fosse penalizzata e retrocessa in serie B ... per un broglio qualsiasi? ... magari, il broglio, scoperto (...anche questo...) tramite intercettazioni telefoniche? ...

... ops, per un attimo avevo dimenticato! ... tutto questo non potrà più accadere dopo i nuovi decreti-del-Re ... e quanti ora penseranno? ... siamo salvi ... meno male che c'è il decreto !!!

NOTA: se il decreto fosse arrivato ...in tempo !... oggi la Juventus avrebbe tre scudetti in più ... e Moggi sarebbe annoverato tra le "persone-per-bene" ... e magari nominato pure Cavaliere del Lavoro ...

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