"Il Governo di cui faccio parte è stato votato con un mandato preciso: ridurre il debito pubblico, il terzo al mondo e riqualificare la spesa. E' mio preciso dovere, come di ogni altro componente del governo, contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Le assicuro che da subito mi sono resa conto che le spese per il funzionamento e il personale della scuola erano fuori controllo ed ho ritenuto indispensabile intervenire. L'Italia spende in istruzione come la Germania, ma i soldi vengono spesi male. Usare meglio il denaro pubblico è un obbligo morale verso le nuove generazioni".Beh ... sembra chiaro che ... non si sta parlando di una Riforma che "migliori" o "peggiori" la nostra Scuola ... stiamo parlando di una manovra a puro contenuto finanziario ...
Deve far riflettere però ... la massiccia partecipazione di insegnanti e personale "interno" alla scuola alla manifestazione del mese scorso ... e la critiche "spietate" che arrivano dal "mondo-della-scuola" ...
E allora ... facciamo parlare ... chi vede la Scuola "dal-di-dentro" ... e non chi la vede come un business-in-perdita da risanare (come per ReSilvio e i suoi cortigiani) ... o come un bacino-di-scontenti da sobillare contro il Re (come per Ualtèr e i PDL-senza-L) ...
ieri sera sono stato all'assemblea cittadina alla GAM sulla scuola, organizzata dal coordinamento genitori e dal movimento dei 500.
La verità è che il governo sta vendendo fumo, dando grande rilevanza a cose risibili, quali il grembiule o il voto in condotta, per far passare in secondo piano l'affossamento sistematico della scuola pubblica, con il chiaro e unico scopo di tagliare 8,5 miliardi di euro (del resto cosa aspettarsi da un ministro dell'Economia che dichiara: ' la scuola non dev'essere al servizio di famiglie e studenti '….?) – (La Stampa 8.09.08).
1. Decreto legge 112 del 1 settembre 2008: MAESTRO UNICO alle elementari.
Questo significa 24 ore settimanali (4 al giorno dal lunedì al sabato, oppure 5 dal lun al giov e 4 il venerdì) per le materie fondamentali (22 con il maestro più 2 di religione). Il resto (se ci sarà) sarà affidato o a cooperative o a maestri in esubero, che organizzeranno corsi a pagamento.

2. Decreto legge Aprea (dei giorni scorsi, ma non ricordo la data esatta): trasformazione delle scuole (dalle elementari in poi) in fondazioni.
Questo è, forse, ancora più grave:
scompariranno i consigli di istituto o di circolo, per far posto a consigli d'amministrazione, ovviamente presieduti da chi deciderà di mettere i soldi. Questi consigli avranno il potere di assumere (e licenziare) gli insegnanti, stabilire se e in che misura genitori e studenti possano esservi rappresentati, decidere le linee di indirizzo della scuola per quanto riguarda i programmi, introdurre tasse di iscrizione e frequenza.
Ciò significa la TOTALE DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA.
3. Decreti legge in preparazione (sono già stati annunciati, usciranno a breve):
- RIDUZIONE delle ore nella SCUOLA MEDIA da 32 a 29 (erano già state ridotte da 37 a 32 dalla Moratti), peraltro con l'introduzione di una materia in più, l'educazione civica.
- RIDUZIONE degli anni di scuola superiore da 5 a 4.
Come vedete, questi provvedimenti toccano proprio tutti, non pensi di 'salvarsi' chi ormai non ha i figli alle elementari.
Inoltre, i sindacati della scuola cercheranno di organizzare uno sciopero unitario a livello nazionale, che noi genitori dovremmo cercare di sostenere, anche se ci creerà inevitabili disagi.
Quello che possiamo (e dobbiamo) fare al momento è informare il maggior numero possibile di genitori (e non), perché è chiaro che ben pochi si rendono conto di dove stiamo andando.
PS Chi di voi non è direttamente interessato, non avendo figli, potrebbe comunque far girare questa mail? Grazie
Vorrei sottolineare ... che una Scuola Pubblica sana ... ed efficiente ... non DEVE significare girare il timone dei fondi a favore delle Scuole Private (o quelle sotto il "protettorato" dello Stato CdV) ...
1 commento:
Sulla lavagna c'è una imperfezione, avrebbero dovuto scrivere: "la squola è finita" a mio avviso oggi la scuola sforna ignoranti, mentre ai miei tempi una terza media era sinonimo di grande cultura e lo dimostrano i giovani nati nel primo dopo guerra, ragazzi in gamba che con terza media o quinta elementare hanno saputo costruire ciò che i giovani del dopo 68 hanno saputo distruggere, amen. Mario
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