martedì 31 marzo 2009
...balle campane...
domenica 29 marzo 2009
...Che Guevara tradito da Castro?...
ECCOLO:
È l’ultimo che ha visto il Che nella giungla della Bolivia. È l’ultimo testimone di un’esecuzione ancora oggi oscura. Dariel Alarcón Ramírez, detto «Benigno», ex guerrigliero della rivoluzione cubana, vive dal 1996 a Parigi, inseguito da una condanna a morte e dall’accusa di aver tradito il regime per il quale ha combattuto con onore. E sfoga rabbia e delusione per una «macchinazione di cui furono responsabili Fidel Castro e l’Unione Sovietica ».
Oggi Benigno ha quasi settant’anni.
È in quegli anni che intuisce che il socialismo cubano non corrispondente agli ideali. «Cienfuegos e Guevara facevano ombra a Fidel. C’erano contrasti nel gruppo dirigente. Poi Cienfuegos morì, in un misterioso incidente. Ero con Guevara in Congo, quando Fidel rese pubblica una lettera in cui Guevara dichiarava di rinunciare ad ogni incarico e alla nazionalità cubana. Il Che prese a calci la radio e urlò: ecco dove porta il culto della personalità! Il comandante aveva scritto la lettera dopo il discorso di Algeri in cui aveva messo in guardia i Paesi africani dall’imperialismo sovietico. Credo che quel discorso fu la sua condanna a morte. Quando tornammo all’Avana, Fidel gli propose di andare a combattere in Sud America». Nell’ottobre 1967 scatta l’operazione. Il commando di rivoluzionari cubani penetrò in una foresta infestata da insetti e agenti segreti, isolata, dove si parlava un altro dialetto.
Tre guerriglieri riuscirono a raggiungere il confine. Benigno, Urbano e Pombo si salvarono con l’aiuto di Salvador Allende, allora presidente del Senato. Nel viaggio di ritorno, passarono da Tahiti e dalla Grecia, fino a Parigi. Furono ricevuti all’Eliseo da De Gaulle e infine accolti a Cuba da Fidel come eroi. giovedì 26 marzo 2009
…la misura di un uomo …
non l’uomo che indica perché il forte cade,
o dove il realizzatore poteva fare meglio.
Il merito appartiene all’uomo che è nell’arena,
il cui viso è segnato dalla polvere e dal sudore;
che lotta coraggiosamente;
che sbaglia e può cadere ancora perché non c’è conquista senza errore o debolezza,
ma che veramente lotta per realizzare;
che conosce il grande entusiasmo e la grande fede; che si adopera per una nobile causa;
che tutt’al più conosce alla fine il trionfo delle alte mete,
e che nel peggiore dei casi, se fallisce, cade almeno gloriosamente,
cosicché il suo posto non sarà mai vicino alle anime pavide e paurose
che non conoscono né la vittoria né la sconfitta.
…pensiero al vento…I versi sono del Mahatma Gandhi … io li ho solo “catturati” e mi sento di dedicarli a tutte le "anime pavide e paurose" ... a tutti gli “invertebrati/e” del nostro tempo …
A BUONI INTENDITORI … POCHE PAROLE (purtroppo non posso aggiungere altro !!!)
Ognuno pensi pure agli “invertebrati/e” che vede intorno a sé …(a partire dalla propria scrivania in poi !!!) …
Io posso solo dire che “me dan (e me fan) gran pena !!!” … e che fatica la sopportazione … da tirar fuori per 10h / 12h al giorno !!! … Hola … !!!
CHIUDO CON UN ALTRO TESTO (un messaggio di fiducia deve sempre esserci) … questo l’ho “catturato” l’altra sera all’ingresso del Pub Avalon di Roma (nella foto) :
Il cavaliere, guardando il nebbioso bosco,
intravide i riflessi della gelida luna
sulle lame assassine del nemico.
Non aveva scelta, doveva battersi.
Il suo braccio si levò per colpire
Una, due … cento volte.
Il nemico atterrito e sconcertato fuggì
Terrorizzato davanti a si tanta tempesta.
“Il Cavaliere della FANTASIA” aveva
trionfato ancora sconfiggendo il macabro
“esercito della NOIA” …
Da allora la Fantasia decise
di andare a vivere nel castello di Avalon
dove a lungo regnò e dove,
ancora oggi, Impera.
COSA COMMENTARE ANCORA? … se non “Hasta la Victoria … Siempre !!!” (e qui ci sta proprio bene, no ?)
...notizie da l'Isla...
Tralasciando ogni commento sulla Silviata di ieri ... preferisco riportare invece una notizia su Cuba "trapelatami" via email, un paio di giorni fa, grazie all'amico Pit ...Secondo questa radio, sembra ci sia grande scontro tra due coalizioni con diversi stati amici Sud-Americani a sostegno dell'una o dell'altra parte...
IN SINTESI: pare che Raoul guardi verso Obama ...e Chavez, con altri, non ammette...!
Parlavano del presidente di Santo Domingo sempre in contatto come pilastro e mediatore ... poi la presidente Boliviana, e sempre Venezuela in primo piano e molti altri ... per o contro aperture agli USA ! ...
domenica 22 marzo 2009
...casa de la poesia...
Ecco il video ... diviso in tre parti ... dell'incontro del mese scorso ... alla Casa de la Poesia di Havana ... col racconto del mio amico Isidro ...
...pensiero al vento...
cultura italo-spagnola ad Havana ... nel racconto della "fatica" letteraria-editoriale di Isidro ...
sabato 21 marzo 2009
...ricordare? non è mai tardi...
"Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della Camorra. - scriveva - La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone con violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l'imprenditore più temerario, traffici illeciti per l'acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti... ".
martedì 17 marzo 2009
...verità monetarie...
A cosa mi riferisco?PRIMO: qualche giorno fa, l’amico Gew, mi aveva comunicato che (sembrerebbe che) il “tremontino” abbia dichiarato che … è ora di restituire la “sovranità monetaria” alle singole nazioni …
MIO COMMENTO (di qualche giorno fa ... in risposta a Gew): ma gliel’avranno spiegato … al “tremontino” … quali sarebbero le conseguenze di quello che sta dicendo? … o il “tremontino” pensa di aver trovato un “nuovo uovo di Colombo” per aumentare gli introiti dello Stato? …
SECONDO: come trovato sul sito di IdV … pubblico video e testo dell'intervista a Marco Saba, ricercatore indipendente sui sistemi monetari e bancari.
COMMENTO AL VENTO:
COMMENTO AL VENTO:
…pensiero al vento…
... rispetto ai “commenti al vento” … RIBADISCO, come già scritto all’inizio, che se veramente si andasse a fondo su queste cose … e non ci si fermasse alle “chiacchiere” e alle “interviste”/”dichiarazioni” … saremmo all’alba di una vera rivoluzione … VOI CI CREDETE??? … IO (ANCORA) POCO!!!
lunedì 16 marzo 2009
...cos'è un goal? se non...
Geometrie verticali
...pensiero al vento...
allora? ... se non condividiamo ... le "geometrie verticali" ... i "pronostici da rispettare" ... gli "sbarramenti frontali" ... "imposti e imperanti"... non pensate che dovremmo andare tutti alla ricerca di un "Goal?" ...
sabato 14 marzo 2009
...calle Obispo...
Calle Obispo ... è la strada più frequentata di Centro Habana ... con un "brulicare di persone" dal mattino fino al tardo pomeriggio ... all'orario di chiusura dei negozi ...
"Negozi" ... sempre nell'accezione "cuhana" del termine ... con poco dello "splendore" a cui siamo abituati nelle nostre vie del centro ... ma pur sempre un'offerta di prodotti che vanno dalla pasticceria al panificio, alla caffetteria, alla libreria, agli strumenti musicali ... alla telefonia ...
Quello della telefonia ... è uno dei punti più gettonati in questo periodo ... l'era delle riforme di Raul ... ha colpito nel settore dei telefonini ... e in ogni ora del giorno c'è una fila di qualche ora ... per l'acquisto delle SIM ... (foto ... a calle Obispo ... al centro Telepunto ...)
Assieme a questa offerta di piatto a cifre (per noi) modiche ... c'è una ricca offerta di live-music ...
In pratica ogni locale ha il suo gruppo che suona per le diverse ore del pranzo ...
Ecco alcuni video girati ... a Febbraio ... lungo calle Obispo ...
ho spesso pensato ai nostri ... di bus e metro ... dove al massimo ... chi vuole ascoltare musica ... si "strapazza" i timpani ... con mini-cuffiette ... collegate a mini-lettori-mp3 o all'ultima versione di I-pod ...
venerdì 13 marzo 2009
...discussioni animate...
Passando non si può fare a meno di notarle ... e di chiedersi di cosa stanno discutendo ... escludendo (ovviamente) che si possa parlare di politica ...
tutti stanno lì e discutono ... di sport ... tipicamente di baseball ... e della rivalità delle varie squadre del loro campionato ...
...ammortizzatori sociali (3)...
Imbarazzante è ricordare quali sono i criteri per accedere ai 40 (quaranta) euro della social card di ReSilvio: bisogna avere un reddito annuo inferiore ai 6000 euro e avere figli che non abbiano superato i tre anni. A partire dagli 80 anni il reddito può superare gli 8000 euro l’anno. Vi rendete conto?
Tra le varie forme di trasferimenti, esiste in Germania il Kindergeld: indipendentemente dal reddito della famiglia, indipendentemente dal fatto che si tratti di una famiglia ricca o povera, indipendentemente anche, si noti, dalla nazionalità della famiglia, lo Stato versa per ogni bambino a carico 150 euro al mese. Il trasferimento dura fino alla maggiore età, o fino ai 26 anni, se il figlio studia.
Qualcuno in Italia si è lamentato del fatto che la proposta di Franceschini è discriminatoria verso i lavoratori autonomi. Ha ragione. In Europa chiunque non abbia un reddito sufficiente viene aiutato. Anche i lavoratori autonomi. Anche gli artisti, i musicisti, gli attori. In Francia gli artisti che dimostrano di lavorare una parte dell’anno, vengono stipendiati per l’altra.È importante capire, insomma, che la percezione che si ha di queste misure non è l’assistenza ai poveri. Conosco diversi ricercatori e docenti universitari tedeschi, giovani o non più giovani, che tra un contratto e l’altro con le università (contratti veri, ben pagati) usufruiscono del sussidio.
In tutta Europa è in crescita, sostenuto da grandi nomi dell’economia, intellettuali, politici, il movimento del Basic Income, che si propone di superare gli attuali sussidi di disoccupazione con un reddito di base universale, uguale per tutti.
Ma questo tema merita un discorso a parte … basti pensare, comunque, che in pochissimi giorni la Tageszeitung ha raccolto 50.000 adesioni.
La verità è che per la sinistra italiana (chiamiamola così per comodità) quella per la garanzia del reddito non ha mai avuto la dignità di una battaglia di giustizia e di libertà.
Nel nostro ritardo c’è il peso dell’ideologia della Piena Occupazione, non importa se approssimata (si fa per dire) attraverso massicci interventi in perdita dello Stato. Mi vengono in mente i manifesti della propaganda sovietica, con quelle fiere e giovani donne che brandiscono un pesante martello.
Insomma, una visione del lavoro arcaica, a cui corrisponde un’idea di società ingessata dentro ruoli corporativi che poco hanno da invidiare a quelli della destra.
Così l’idea di garantire il reddito e un po’ meno il posto di lavoro (peraltro, al di là delle chiacchiere, in Italia si licenzia come negli altri paesi) suona come un affronto, come una bestemmia.
Poi il tappo è saltato, e ci siamo ritrovati con il dilagare del lavoro precario, ma senza reti di sicurezza. Ed è cresciuto il consenso clientelare, l’abuso, il lavoro nero. Dopodichè, anche la rendita politica che offrivano le vecchie categorie metafisico-sociali è finita. Oggi non esiste più un solo segretario di partito in Parlamento che venga dalla sinistra, e la proposta dell’assegno ai disoccupati, pallida misura contro la disperazione, la fa Franceschini.
Ma il ritardo italiano lo si potrebbe spiegare anche con ragioni meno ideali, o ideologiche.Le varie forme di garanzia del reddito minimo europee sono un diritto soggettivo esigibile. Questo significa che qualsiasi cittadino ne ha diritto senza alcuna mediazione, né politica, né sindacale. Gli basta presentarsi ad un ufficio ...
L’introduzione di un intervento di welfare autenticamente riformista e liberale avrebbe, insomma, delle conseguenze devastanti per un sistema politico come il nostro, che non è né riformista né liberale, ma autoritario, arcaico, e basato sul consenso mediatico-clientelare-affaristico.
Non ci si può limitare a rimandare oscuramente a un futura “riforma degli ammortizzatori sociali” ed esimersi dal dare una connotazione politica forte all’orizzonte del problema.Una forza politica europea, tanto più se di sinistra, dovrebbe squarciare il velo … e dire che cosa si nasconde dietro la differenza tra una spesa per protezione dalla disoccupazione del 2,5% della media europea e una non spesa italiana dello 0,4%.
Invece, anche adesso, il silenzio resta fitto.
giovedì 12 marzo 2009
...ammortizzatori sociali (2)...
Lo chiamano in vari modi:
in Francia Revenu minimum d'insertion (RMI) che diventerà, con la riforma in atto, Revenu de solidarité active (RSA); in Gran Bretagna Jobseeker's Allowance (JSA), in Germania Arbeitslosengeld I e II.
Non solo.
Il disoccupato percepisce anche un aiuto per l’affitto … per il riscaldamento … per la ristrutturazione della casa … per i figli … per l’uso del telefono (perché il disoccupato non si può isolare, altrimenti non trova lavoro) e tante altre cose. In Gran Bretagna sono arrivati a includere anche due sterline per la lavanderia.Importanti sono anche le integrazioni per chi ha un reddito da lavoro che si giudica inferiore ai parametri minimi. Già questa sola misura colpirebbe al cuore il lavoro nero (il fatto che non esista di fatto lavoro nero in Europa non si deve ad aspetti astrali, religiosi, antropologici). Più o meno in ogni paese europeo è così, con alcune differenze non essenziali. Rimando gli increduli a questo video sul Belgio e l’Olanda.
La domanda sorge spontanea, ma è mal posta.
In un
Dove è finito il valore sociale del lavoro? ...pensiero al vento...
... come ha scritto Hans Werner Sinn: “protetti dal Welfare State, si può osare di più” ...
...ci sarà mai qualcuno che...
... tratto da una vetrina in cui sono "incappato" per caso ieri sera ...
AMBIENTE: negozio di arredamento ... esposizione di cucine ...
dove ... un grosso cartello ... faceva notare che la cucina esposta ... era quella del "grande fratello" ...

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...pensiero al vento...
MA SECONDO VOI ... ci sarà mai qualcuno che ... sceglie la cucina per la propria casa ... PERCHE' è quella del "grande fratello" ??? ... che tristezza !!!...come spiegare l'amore per L'Havana...
ECCO IL TESTO ...
... il primo impatto di uno "straniero" che arriva all'Havana, e che si innamora dell'Isla Grande ...
La prima sensazione ... arrivando senza il pesante scafandro del turista, che tutto addolcisce e tiene a debita distanza, è la paura.
La paura di una città maestosa e misteriosa dove l'affollamento si divide tra la staticità più immobile e l'affannoso rincorrersi.
Superato questo terribile primo impatto ... che quasi ti costringe a tornare nei giardini recintati proprio a te dedicati, ti fai un pò avanti, ti fai un pò audace.
Personalmente, per scoprire una nuova città preferisco partire dal basso, dai locali più infimi, dai posti meno raccomandabili, dalle stradine più oscure ... e poi d'incanto, il ragazzo di colore dalle fattezze del lottatore greco e dalla faccia segnata dal macete ti propone lo scambio del braccialetto di plastica del medesimo colore chiedendoti il significato delle parole incise sul tuo, dal tavolo di un uomo dal grande sigaro e dall'aspetto del boss malavitoso annoiato arriva un bicchierino di rum, forse a premiare l'audacia dello straniero arrivato fin lì.
Ed appena fuori ... un'altro ti avverte del tuo marsupio aperto e ti raccomanda di starci attento.(sono stato derubato anch'io perchè chi sopravvive rubando non ha nazione e non guarda l'altrui nazionalità).
Per finire a camminare finalmente sciolto in quel fiume umano, a dribblare buche sui marciapiedi, a farti ustionare l'anima reggendo gli sguardi delle donne anche anziane, a vivere l'angoscia e la speranza, l'insoddisfazione e la sommessa ribellione, la noia e l'allegria, il caldo e le tempeste quasi fossi anche tu un cittadino.
E ti dicono che i tuoi nonni vivevano pressappoco così nel tuo paese, ma io lo posso vedere solo qui, seduto su questa piazza, con alle spalle l'enorme statua di ferro di Don Chisciotte e del suo fido Ronzinante, fumando Popular, e a volte, offrendo Bucanero allo sconosciuto passante.
E soprattutto ti accorgi che la parte più bella di te la lasci sempre lì, dall'altra parte dell'enorme mare ...
cosa altro aggiungere? ... se non che ... tutto quanto descritto in questo bel testo ... non potrà MAI capirlo ... chi è sempre rimasto qui ... da questa parte dell'enorme mare ...
CHIUDO con una "messaggio-murales" ... e un con video dello scorso Maggio ... live music nella casa particular di "Casa Margot" ... (che sono finalmente riuscito a convertire il .FLV e a caricare su YouTube ... !?!)
mercoledì 11 marzo 2009
...bus cuhani, la "guagua"...

Anche se ... e questo non lo capisco molto ... sono gli stessi cubani, di un ceto medio, che si rifiutano di prenderla ... considerandolo forse un mezzo da "poveri" ...
sono le "guagua" che si vedono fuori città ... ecco due esempi in queste foto ...


