ECCO IL TESTO ...
... il primo impatto di uno "straniero" che arriva all'Havana, e che si innamora dell'Isla Grande ...
La prima sensazione ... arrivando senza il pesante scafandro del turista, che tutto addolcisce e tiene a debita distanza, è la paura.
La paura di una città maestosa e misteriosa dove l'affollamento si divide tra la staticità più immobile e l'affannoso rincorrersi.
Superato questo terribile primo impatto ... che quasi ti costringe a tornare nei giardini recintati proprio a te dedicati, ti fai un pò avanti, ti fai un pò audace.
Personalmente, per scoprire una nuova città preferisco partire dal basso, dai locali più infimi, dai posti meno raccomandabili, dalle stradine più oscure ... e poi d'incanto, il ragazzo di colore dalle fattezze del lottatore greco e dalla faccia segnata dal macete ti propone lo scambio del braccialetto di plastica del medesimo colore chiedendoti il significato delle parole incise sul tuo, dal tavolo di un uomo dal grande sigaro e dall'aspetto del boss malavitoso annoiato arriva un bicchierino di rum, forse a premiare l'audacia dello straniero arrivato fin lì.
Ed appena fuori ... un'altro ti avverte del tuo marsupio aperto e ti raccomanda di starci attento.(sono stato derubato anch'io perchè chi sopravvive rubando non ha nazione e non guarda l'altrui nazionalità).
Per finire a camminare finalmente sciolto in quel fiume umano, a dribblare buche sui marciapiedi, a farti ustionare l'anima reggendo gli sguardi delle donne anche anziane, a vivere l'angoscia e la speranza, l'insoddisfazione e la sommessa ribellione, la noia e l'allegria, il caldo e le tempeste quasi fossi anche tu un cittadino.
E ti dicono che i tuoi nonni vivevano pressappoco così nel tuo paese, ma io lo posso vedere solo qui, seduto su questa piazza, con alle spalle l'enorme statua di ferro di Don Chisciotte e del suo fido Ronzinante, fumando Popular, e a volte, offrendo Bucanero allo sconosciuto passante.
E soprattutto ti accorgi che la parte più bella di te la lasci sempre lì, dall'altra parte dell'enorme mare ...
cosa altro aggiungere? ... se non che ... tutto quanto descritto in questo bel testo ... non potrà MAI capirlo ... chi è sempre rimasto qui ... da questa parte dell'enorme mare ...
CHIUDO con una "messaggio-murales" ... e un con video dello scorso Maggio ... live music nella casa particular di "Casa Margot" ... (che sono finalmente riuscito a convertire il .FLV e a caricare su YouTube ... !?!)
2 commenti:
La descrizione è realistica,si è solo dimenticati l'aria inquinata dai gas di scarico dei vetusti mezzi di trasporto.
Per godere appieno l'atmosfera avanera,oltre a camminare in lungo ed in largo per la parte vecchia,mi piaceva sedere su di una panchina del Parc central,di fronte all'Ingleterra,dove alloggiavo.
Da quella panchina osservavo i giocatori di domino,i gruppi che discutevano animatamente di pelota le persone che transitavano.
Erano momenti di relax introvabili qui da noi.
Saluti Elio
Nel filmato si vede un Isidro alquanto irrequieto.
E' l'effetto della musica?
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