sabato 19 settembre 2009

...anti-Silvio vecchi e nuovi...

"NON SONO IO IL RAZZISTA ... SONO LORO, SEMMAI, CHE SONO MERIDIONALI ..."

Questo era un vecchio detto ... degli antenati dei moderni leghisti ...

Ma non voglio parlare di questo ... il detto mi serve solo per dire che

NON SIAMO NOI ANTI-SILVIO ... MA E' LUI CHE E' "SILVIO" (con tutto quello che comporta) ...

Riassumiamo ... gli eventi di oggi, tra vecchi e nuovi anti-Silvio ... perchè POSSONO ESSERE importanti per il futuro prossimo :
Tonino dei Valori, nel suo discorso alla festa del partito oggi a Vasto, torna ad attaccare il Re, accusandolo di aver "ridotto il paese al lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale"

E prevede che "presto ci sarà l'implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all'ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein".

La replica? ... affidata alla voce (e alla faccia) dell'unico che poteva avere la faccia di replicare oggi ... Messere Sandro Bondi, nella sua qualifica di coordinatore nazionale del Pdl, che come da copione replica:

"Antonio Di Pietro si comporta come un bandito. E la Sinistra se non si dissocia apertamente dalle sue parole è complice di chi si atteggia a bandito".

INSOMMA, reazione come da ragazzino delle medie ... che i genitori hanno scoperto fare il rpimo "filone a scuola" ... puerile e banale nei toni e nella difesa-d'ufficio ...

MOLTO PIU' pungente e tagliente il buon Tonino che, guardando al futuro, a un dopo-Silvio che pare vedere prossimo.

"Siamo in un momento di transizione molto pericoloso perché Berlusconi è al tramonto e sta tramontando come è accaduto a Nerone, Catilina, Hitler e Mussolini. Ma a farlo fuori ci sta pensando la sua stessa maggioranza che si spartisce le spoglie del despota che muore".

E POI ... ne ha un pò per tutti ... per Bruno Vespa (che "ha scambiato la Rai e Porta a Porta con il salotto di casa sua") e per Umberto Bossi che "ha giurato fedeltà alla costituzione ed è uno spergiuro quando torna a parlare di secessione".

Ricordando poi le parole di ReSIlvio ... le ribalta con "... questo governo è il peggiore degli ultimi 150 anni e Berlusconi è stato il premier peggiore. Se ne vada per sempre prima della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia".

E INFINE ... intervistato da "A", azzarda un nuovo paragone a tutto danno del Re-premier: "Gli italiani sono fortunati perché Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler. C'è un regime e ormai non lo dico solo io, come nell'autunno scorso in piazza Navona. Allora tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd. Oggi sono tutti d'accordo con me".

E FIN QUI ... NULLA DI NUOVO ... COL VECCHIO ANTI-SILVIO ...

Ma, a mio parere, il de-profundis a Silvio, lo ha recitato oggi la Cei ...

"Dalla crisi attuale nuovi assetti ... dal mondo cattolico uomini retti"


"Stiamo attraversando una crisi dai molteplici risvolti" dai quali emergeranno "nuovi assetti e inedite prospettive che matureranno in questi mesi e in questi anni".


E' quanto ha detto questo pomeriggio monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, intervenendo al seminario nazionale su "Carità, Verità, Sviluppo integrale", organizzato in questi giorni ad Assisi dal network di associazioni cattoliche "Retinopera", sulla scorta della terza enciclica del Papa, "Caritas in Veritate".


In questo frangente, ha aggiunto il prelato, sul versante della carità, della verità e dello sviluppo integrale "i cattolici sono chiamati a intervenire con particolare urgenza".

C'è la necessità, ha aggiunto, di sviluppare lo "statuto di cittadinanza" del cristianesimo "nella vita e nella cultura contemporanea", grazie a "uomini retti" che provengono dal "vasto e complesso mondo cattolico", il cui "contributo" è "importante e atteso per il bene comune nel passaggio significativo e incerto di questi anni".

"Non spetta alla Chiesa prospettare soluzioni tecniche per la politica degli Stati, ma le compete un irrinunciabile dovere di annuncio, testimonianza e presenza", ha aggiunto il segretario generale della Cei.

"Non ci è concesso oggi semplicemente un 'di più di etica', un qualche discorso morale", ha proseguito monsignor Crociata, secondo cui "siamo invece spronati a sviluppare, in dialogo con tutte le persone di buona volontà, una nuova ed approfondita riflessione sul senso e sui fini dell'economia e della stessa vita sociale", a partire dalla consapevolezza - come scrive Benedetto XVI - che "la questione sociale è diventata radicalmente questione antropologica" e che "ogni riflessione culturale diventa feconda se ha il coraggio di mettere in campo e di confrontarsi con la totalità dell'umano".


...pensiero al vento...

INSOMMA ... nulla di nuovo da parte di Tonino, sempre sagace e veritiero quando parla di ReSIlvio ...

UN NETTO ... E CERTAMENTE NUOVO ... SCARICO ... invece quello della CEI che, se parla di "uomini retti" ... e va anche oltre il "di più di etica" ... DI SICURO non può parlare più di ReSilvio ... REO, IL MESCHINO, di aver messo in piazza i suoi vili e scurrili "desideri terreni" ...

Nessun commento: