Una bella sintesi ... è quella che ha trasmesso "CURRENT" (TV che suggerisco a tutti ... sul canale SKY 130) ... sul "perchè delle guerre" ...
Domanda che sembra banale ... solo perchè è sottoposta sempre alle "puerili" discussioni con prese di posizioni prioristiche che prescindono dai fatti ma considerano solo che "CHI HA LE BANDIERE TRICOLORI" è contro la guerra ... che "CHI AMA LE CAMICIE NERE" è a favore delle guerre e dell'ordine ... e così via coi luoghi comuni ...
Ma facciamo parlare i fatti ... ed ECCO allora un breve estratto degli interventi di Charles Lewis – Center for public integrity e di Chalmers Johnson – Funzionario CIA 1967-1973 ...Ecco come questi due signori dipingono il loro Paese e come, da addetti ai lavori, parlano della Guerra in Iraq (dall'inizio, con una sequenza lucida e razionale) ...
"
Non ci piace pensare di essere dei guerrafondai … ma la verità è che siamo un paese incredibilmente aggressivo e militarista. Non è questa l’immagine che amiamo diffondere, ma è la verità !
Il Presidente, il complesso militare-industriale, il comando della Difesa, decidono d’improvviso, di comune accordo, che c’è un problema da qualche parte … e che bisogna bombardare un Paese o mandarvi delle truppe.
E’ un rituale che vediamo ripetersi da anni e anni.
Abbiamo rovesciato governi, fatto colpi di stato, usato i servizi segreti per scopi occulti, fatto cose orribili in tutto il mondo. Abbiamo accettato di avere rapporti con Paesi che calpestano i Diritti Umani, li abbiamo sostenuti, li abbiamo persino istruiti a violare quei diritti.
IL DEMONE DI OGGI E’ L’AMICO DI IERI … tutto in nome della “guerra fredda” o di ragioni commerciali.
Si tratta di colonialismo economico … nessuno usa questo termine, ma è appropriato. La differenza è che invece di estendere il nostro governo ad altri paesi gli esportiamo il “libero mercato” …
Abbiamo bisogno di scuse per andare a vendere altrove i nostri prodotti o a sfruttare risorse naturali … parliamo di “libero mercato” e “libero commercio” quando vogliamo che le nostre aziende si arricchiscano in altri paesi.
Il Presidente, il complesso militare-industriale, il comando della Difesa, decidono d’improvviso, di comune accordo, che c’è un problema da qualche parte … e che bisogna bombardare un Paese o mandarvi delle truppe.
E’ un rituale che vediamo ripetersi da anni e anni.
Abbiamo rovesciato governi, fatto colpi di stato, usato i servizi segreti per scopi occulti, fatto cose orribili in tutto il mondo. Abbiamo accettato di avere rapporti con Paesi che calpestano i Diritti Umani, li abbiamo sostenuti, li abbiamo persino istruiti a violare quei diritti.
IL DEMONE DI OGGI E’ L’AMICO DI IERI … tutto in nome della “guerra fredda” o di ragioni commerciali.
Si tratta di colonialismo economico … nessuno usa questo termine, ma è appropriato. La differenza è che invece di estendere il nostro governo ad altri paesi gli esportiamo il “libero mercato” …
Abbiamo bisogno di scuse per andare a vendere altrove i nostri prodotti o a sfruttare risorse naturali … parliamo di “libero mercato” e “libero commercio” quando vogliamo che le nostre aziende si arricchiscano in altri paesi.
"
L’oggetto del contendere? … il petrolio … viene dalle viscere della Terra per rendere più facile le vite di tutti noi …
“
Gli Stati Uniti sono il maggiore consumatore mondiale di combustibili fossili: è il petrolio che fa muovere le forze armate di tutto il mondo … fornisce il carburante per aerei, navi, carri armati, automezzi … è fondamentale averne il controllo … quando sei a corto di petrolio il tuo esercito si ferma …
"
"
E SULLA GUERRA IN IRAQ …
"
Esiste un legame diretto tra alcuni eventi accaduti più di 50 anni fa e l’attuale guerra in Iraq …Nel 1953 il Primo Ministro iraniano Muhammad Mossadeq era esasperato perché l’Inghilterra controllava le risorse naturali del suo Paese mentre lui voleva nazionalizzarle.
Gli inglesi chiesero aiuto ad Eisenhauer che era stato appena eletto, poco dopo il Presidente dichiarò, con grande tempismo, che Mussarek era un comunista e mandò la CIA a spodestarlo.
Come risultato lo Scià assunse pieni poteri e instaurò un regime repressivo che nel 1979 fu rovesciato da una rivoluzione. Cominciò così l’era dell’Ayatollha Khomeini, violentemente anti-americano.
Nel rapporto della CIA sui fatti iraniani del 1953 si parla esplicitamente di “blowback” (contraccolpo) … e delle conseguenze che ne sarebbero potute derivare.
Successivamente ci siamo serviti di Saddam Hussein, che all’epoca era nostro amico, tanto da essere schedato come risorsa nei computer della CIA.
Abbiamo potuto farlo perché era anti-iraniano: temeva che la rivoluzione degli Ayatollah potesse estendersi al suo Paese e alla fine dichiarò guerra all’Iran.
Fu un conflitto molto sanguinoso che andò avanti per tutti gli anni ’80.
Fu un conflitto molto sanguinoso che andò avanti per tutti gli anni ’80.
Quando l’Iran cominciò a prevalere entrarono in scena gli Stati Uniti. Il Presidente Reagan mandò Donald Rumsfeld in Iraq per fornire informazioni strategiche e tutte le armi che gli fossero servite …
Ecco perché a Washinghton tra i più cinici gira la battuta: “…sappiamo per certo che Saddam possiede armi di distruzione di massa … abbiamo le ricevute…”
E’ questo il concetto di “blowback” … Saddam Hussein rimase nostro alleato fino a quando non invase il Kuwait nell’estate del 1990 … in quel momento pensammo che avrebbe potuto spingersi ad invadere anche l’Arabia Saudita, che possiede i giacimenti di petrolio più vasti del mondo e stanziammo truppe in quel Paese.
Fu uno sbaglio in tutti i sensi.
Osama Bin Laden espresse il suo risentimento verso i governanti sauditi che usavano l’esercito americano per difendere la loro terra dall’Iraq. In quel momento cominciammo a temere che avremmo perso la nostra posizione in Arabia Saudita.
Il secondo Paese al mondo più ricco di petrolio dopo l’Arabia Saudita è l’Iraq.
Cominciammo così a demonizzare il nostro vecchio alleato e a preparare i cittadini americani all’idea che avremmo dovuto toglierlo di mezzo …
Ecco perché a Washinghton tra i più cinici gira la battuta: “…sappiamo per certo che Saddam possiede armi di distruzione di massa … abbiamo le ricevute…”
E’ questo il concetto di “blowback” … Saddam Hussein rimase nostro alleato fino a quando non invase il Kuwait nell’estate del 1990 … in quel momento pensammo che avrebbe potuto spingersi ad invadere anche l’Arabia Saudita, che possiede i giacimenti di petrolio più vasti del mondo e stanziammo truppe in quel Paese.
Fu uno sbaglio in tutti i sensi.
Osama Bin Laden espresse il suo risentimento verso i governanti sauditi che usavano l’esercito americano per difendere la loro terra dall’Iraq. In quel momento cominciammo a temere che avremmo perso la nostra posizione in Arabia Saudita.
Il secondo Paese al mondo più ricco di petrolio dopo l’Arabia Saudita è l’Iraq.
Cominciammo così a demonizzare il nostro vecchio alleato e a preparare i cittadini americani all’idea che avremmo dovuto toglierlo di mezzo …
...pensiero al vento...
la storia? ... meglio ignorarla vero? ... a cominciare dalle scuole !!! ...
... dovessimo mai tenere il filo delle faccende di questo mondo !!!
Nessun commento:
Posta un commento