venerdì 4 settembre 2009

…lotta ai terrorismi…

Cinque cubani, dal 12 settembre 1998, sono detenuti negli Stati Uniti con condanne che vanno da 15 anni fino a un doppio ergastolo perché controllavano l’attività di gruppi paramilitari anticubani che dal territorio degli Stati Uniti pianificavano attentati terroristici contro Cuba.

NOTA ... da Wikipedia:
Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni clamorose, violente e premeditate come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali nazioni, governi, gruppi etnici o fedi religiose.
Generalmente i gruppi terroristici sono organizzazioni segrete costituite da un numero ridotto di individui: a volte i terroristi si considerano l'avanguardia di un costituendo esercito, dei
guerriglieri che combattono per i diritti o i privilegi di un gruppo o pro/contro i predetti enti.
Gli atti terroristici hanno per concreto scopo principale, spesso, non tanto gli effetti diretti derivanti dai danni a persone o cose, morti e feriti inclusi, quanto quello delle loro ricadute indirette. Queste sono la modifica di linea politica dei destinatari finali delle azioni o la risonanza mediatica che le stesse azioni conseguono. Si sfruttano ad esempio i
mezzi di comunicazione di massa come cassa di risonanza che, amplificando e diffondendo la notizia del gesto terroristico, richiamano attenzione, apportando eventualmente nuovi aderenti alla causa.
Scopo finale delle azioni può essere una modifica, anche radicale di uno status quo.

Le azioni di tanti gruppi di cubani esuli in Florida (appoggiati e finanziati dal governo USA) … hanno tutte le caratteristiche di quello che comunemente si definisce “terrorismo” …

Questa, in sintesi, la storia dei “Cinque” … questa, in sintesi, il vero.

Come è stato riconosciuto anche da alte autorità militari statunitensi, che hanno testimoniato durante il processo, i Cinque cubani non hanno mai commesso atti di violenza, né sono mai entrati in possesso di documenti segreti che avrebbero potuto mettere in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, né hanno tentato di farlo.Il processo tenuto a Miami è stato ritenuto illegale dal Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie dell’ONU per come è stato condotto. Dieci Premi Nobel, Parlamenti esteri, singoli parlamentari di tutto il mondo, istituzioni internazionali, organizzazioni dei Diritti Umani, associazioni di giuristi e diverse migliaia di personalità hanno chiesto invano, prima alla Corte di Appello di Atlanta e poi al Tribunale Supremo degli Stati Uniti, la revisione di questo processo.

Il Governo statunitense ha fatto di tutto perché questo caso passasse sotto silenzio. Infatti la revisione del processo, in una sede diversa da Miami, avrebbe potuto portare alla scoperta di connivenze, protezioni e sostegno ad azioni di terrorismo contro Cuba da parte dei vari Governi degli Stati Uniti.


…pensiero al vento…
In Italia i grandi mezzi di “dis-“informazione - su questo caso come per altre situazioni avvenute nel mondo - hanno mantenuto un silenzio tombale … in barba alla “solo-teorica” “libertà di informazione”.

UN ESEMIO? …
va ricordato che una delle 3.478 vittime di tali azioni di terrorismo contro Cuba è il cittadino italiano Fabio Di Celmo. Nessun grande quotidiano, nessuna importante rete televisiva ha mai speso una sola parola per chiedere giustizia per questo nostro concittadino. Il noto terrorista Luis Posada Carriles, che vive e gode di ampie protezioni negli Stati Uniti, non è mai stato perseguito per questo crimine dalla giustizia statunitense, pur avendo rivendicato pubblicamente la propria responsabilità.

E' facile dichiararsi contro tutti i terrorismi, in tutte le loro forme o manifestazioni, diretti contro chiunque, in ogni parte del mondo e per qualsiasi ragione … ma la lotta contro il terrorismo la si conduce SOLO attraverso una corretta informazione.
Il "nuovo corso" di Obama? ... ad oggi si ha la conferma che ha deposto il METODO guerraiolo del suo predecessore a favore di un più "moderno" METODO basato sul DIALOGO e la DISPONIBILITA' ...
Ma, dopo il METODO ... aspettiamo gli ATTI CONCRETI ...

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